Primo piano

Giornata della legalità in ricordo della strage di Capaci

Legalità significa responsabilità

don Luigi Ciotti* - Il 23 maggio del 1992, sull'autostrada A/29, nel tratto di strada che unisce Palermo all’aeroporto, Cosa Nostra mise in atto uno dei suoi più vili e atroci attentati. Persero la vita, quel giorno, il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinari. In memoria loro e delle tante, troppe, vittime delle mafie si celebra nell'anniversario la Giornata della legalità. Vi offiamo qui una riflessione del fondatore di Libera, un invito a non dimenticare che «la maturazione del senso delle regole di convivenza e della leale adesione alle leggi presuppone la graduale maturazione della coscienza morale, sociale e civile. Non è realistico e sostenibile sul piano pedagogico un programma di educazione alla legalità avulso da una calibrata crescita nel soggetto della dimensione del “noi”».

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Focus

Don Marco Ghiazza confermato assistente centrale dell'Acr

Nel corso dei lavori dell’Assemblea generale dei vescovi italiani, il Consiglio episcopale permanente della Cei, nella sessione straordinaria del 23 maggio, ha provveduto alla riconferma di don Marco Ghiazza, della diocesi di Torino, quale Assistente centrale dell'Azione cattolica dei ragazzi (Acr). A don Marco gli auguri più affettuosi e la preghiera della Presidenza nazionale e di tutta l’Azione Cattolica, sicuri che egli saprà continuare nel servizio all’Ac e alla Chiesa con la passione e l’intelligenza che tutti gli riconosciamo. Un impegno pastorale il suo sempre fecondo e carico di luce, ricco della grazia del Signore, che ci riconferma nella consapevolezza del prezioso compito che gli assistenti di Azione cattolica ricoprono in Associazione: guide in ordine alla formazione di laici capaci di una vita cristiana autentica.

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Fatti e idee

Calo delle vocazioni, stile di povertà e trasparenza, accorpamento delle diocesi

Le preoccupazioni di Francesco per la Chiesa italiana

di Fabio Zavattaro - Crisi delle vocazioni, povertà evangelica e trasparenza, riduzione e accorpamenti delle diocesi in Italia: sono queste le tre preoccupazioni che Papa Francesco elenca ai vescovi italiani riuniti nell’aula del Sinodo in Vaticano per la settantunesima Assemblea generale, convocata sul tema del comunicare nella società attuale. Un dialogo - dice Bergoglio - per condividere temi, “non per bastonarvi”; questioni che lo preoccupano e che mette al centro della sua breve riflessione. Insieme all’invito al dialogo, a porre “tutte le domande, le ansie, le critiche”, perché, sottolinea, “non è peccato criticare il Papa qui! Non è peccato, si può fare”.

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Al via il Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile 2018

“Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è”

Dagli stadi della Serie A alle stazioni ferroviarie, dalle università ai musei, dalle associazioni e le imprese alle scuole: l’intero Paese si mobilita per rendere visibile l’impegno per un futuro migliore. 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, incentrati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Oltre 600 eventi su tutto il territorio nazionale organizzati dai 200 aderenti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), tra essi l’Azione Cattolica, e da tanti altri soggetti della società civile. Il programma completo del Festival è consultabile sul sito festivalsvilupposostenibile.it. Il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini: «l’economia e la società italiana sono già in cammino verso lo sviluppo sostenibile, ma bisogna accelerare molto il passo e deve essere la politica ad assumersi questo impegno».

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“La P maiuscola” (Editrice Ave). Il nuovo libro di Matteo Truffelli

Fare politica sotto le parti

di Gioele Anni*- Il Presidente nazionale dell’Ac offre alcune indicazioni per capire in che modo l’Azione cattolica e più ampiamente la comunità dei credenti sono chiamate a concorrere alla costruzione del Bene comune. Non stando di sopra delle parti, ma sotto di esse. Per Truffelli, la politica “con la P maiuscola” non si definisce sulla base dei contenuti, e nemmeno sui semplici programmi. La “grande politica” parte da uno stile, fondato sull’ascolto reciproco e sul rispetto degli altri. Un’associazione come l’Ac può dare tanto: la “politica con la maiuscola” si prepara grazie a politici formati, e può crescere solo dove ci sono cittadini attivi e consapevoli.

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Il tuo 5X1000 alla Faa (Fondazione Apostolicam Actuositatem)

Lascia il segno!

di Monica Del Vecchio e Diego Grando* - Dona il tuo 5x1000 alla Faa (Fondazione Apostolicam Actuositatem), lo “strumento” per sostenere programmi e iniziative dell’Azione cattolica italiana. Tre i progetti in primo piano quest’anno: Casa Hogar Niño Dios a Betlemme, Casa San Girolamo a Spello, e gli appuntamenti 2018 per festeggiare il 150° anniversario dell’Ac. Sostieni anche tu il #FuturoPresente della più grande associazione di laici cattolici italiani. Volti, passi, storie di persone impegnate nel quotidiano a moltiplicare la speranza, ad allargare i cuori delle nostre comunità e l’orizzon­te missionario in cui siamo insieme chiamati a portare la gioia del Vangelo.

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È on line il nuovo portale d’informazione della Chiesa italiana

CEInews. Dalla notizia, oltre la notizia

È on line il portale d’informazione CEInews, che attraverso l’aggregazione e la convergenza cooperativa dei contenuti punta a valorizzare i media della Conferenza episcopale italiana (Avvenire, Agenzia Sir, Radio InBlu e Tv2000), la Commissione nazionale valutazione film (Cnvf) e altre realtà collegate alla Cei. CEInews, si legge nella presentazione del portale, nasce per «rafforzare la comunicazione della Chiesa italiana nel dibattito pubblico partendo dalla notizia per andare oltre la notizia e offrendo percorsi di senso attorno a tematiche particolarmente sensibili e strettamente legate all’attualità».

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L’andamento demografico italiano

Un Paese che invecchia non è un Paese che muore

di Nadia Matarazzo* - In Italia ogni anno i nuovi nati sono almeno 100.000 unità in meno rispetto ai decessi: secondo il bilancio demografico del 2016, al 31 dicembre il saldo naturale era di -141.823, dato destinato ad essere quantomeno confermato negli anni successivi. Ma quali sono le cause di una tendenza che sembra oramai strutturale nel nostro Paese? Certamente i percorsi di sviluppo economico e culturale portano con sé delle conseguenze sociali che attraversano la storia dei popoli e li trasformano significativamente; è quello che sta accadendo a molte delle società industriali, dove sono ben visibili i benefici del progresso medico-scientifico, con l’allungamento della vita, ma altrettanto rilevanti si palesano gli effetti “collaterali” dell’affermarsi di un modello culturale individualista, come, ad esempio, la riduzione drastica dei tassi di natalità, dovuta, da un lato, al miglioramento delle prospettive professionali anche per le donne e dall’altro ai tempi lunghi necessari oggi per realizzare un progetto famiglia.

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A 40 anni dalla Legge 180

Quella follia che ci libera tutti

di Gianni Di Santo - La battaglia per vincere la malattia mentale è ancora lunga, sebbene i progressi della ricerca scientifica siano evidenti. Lo sforzo per assicurare ai malati di mente e alle loro famiglie assistenza, cura e tutela giuridica è sempre un work in progress, e nessuno pensa che non si possa fare di più. Quello che rimane certo, invece, è che la rivoluzione culturale etica e antropologica di Franco Basaglia ha contribuito in maniera determinante a considerare non solo la malattia mentale, ma la persona nella sua completezza di essere umano titolare di diritti e doveri. Con la riforma di Basaglia la persona malata torna ad avere vicino a sé l’Istituzione. L’Istituzione che libera e accompagna, non che rinchiude.

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Mario Agnes è tornato alla casa del Padre

Mario Agnes, presidente dell'Azione cattolica dal 1973 al 1980, e direttore dell'Osservatore Romano dal 1984 al 2007, si è spento serenamente oggi circondato dall'affetto dei suoi cari. A loro e all'amato presidente va l'abbraccio della Presidenza nazionale e di tutta l'Azione cattolica. In questo triste momento, la nostra preghiera accompagni un uomo giusto e buono tra le braccia del Signore nostro Padre. Con gratitudine per il suo servizio all’associazione. Nato a Serino, in provincia di Avellino, il 6 dicembre 1931, si laurea in lettere all’Università di Napoli, intraprendendo la carriera accademica, che lo porta alla docenza di Storia del cristianesimo all’Università di Cassino e di Roma. Formatosi nell’Azione cattolica, Agnes diventa prima presidente diocesano di Avellino e poi delegato regionale della Campania. Nel 1973, dopo essere stato per un triennio vice-presidente nazionale per il Settore Adulti, è chiamato a succedere a Vittorio Bachelet alla Presidenza nazionale, in un momento delicato per la vita dell’associazione, a sua volta chiamata a tradurre le scelte fondanti del rinnovamento conciliare, assunto con lo Statuto del 1969. Ricordando l’amico ucciso dalle Brigate rosse nel convegno promosso per i trent’anni dalla scomparsa, Agnes sottolineò come l’Azione cattolica, attraverso i tanti laici «contemplativi e itineranti» che ha donato alla Chiesa e al mondo, sia una «preziosa tessitura di santità». Il ricordo di Fabio Zavattaro. Per tutti era semplicemente “il Professore”

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Incontro, Solidarietà, Democrazia. Le ragioni di ieri, le speranze di domani

Una festa per tutti, un medesimo destino

contributi di Edoardo Zin* e Daniele Stancampiano** - Nell'Europa d’oggi, in cui le relazioni sono divenute fragili, in cui il primato dell’uomo è soffocato da un’economia che rincorre il libero mercato per diffondere un esasperato consumismo, in cui sono risorte frontiere e innalzati muri che sembravano scomparsi per sempre, celebriamo la festa e le ragioni dell’Unione ricordando uno dei suoi padri, Robert Schuman: un esempio di come la politica possa divenire un cammino di santità, un modello di vita per chi è chiamato a responsabilità civili. L’impegno per l’Europa dell’Istituto dell’Ac “G. Toniolo”,  il Manifesto per l’Europa Our EurHope: insieme per ridare speranza e futuro al progetto europeo e l’esperienza del laboratorio sull’integrazione europea EurHope.lab.

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Il 9 maggio del 1978 il presidente della Dc veniva assassinato dalle Br

Aldo Moro, autentico innovatore

di Alberto Ratti* - Sono trascorsi 40 anni da alcuni tra gli eventi più drammatici che hanno segnato nel profondo la storia della nostra Repubblica: il sequestro e il successivo omicidio di Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana, da parte delle Brigate rosse, dopo 55 giorni di prigionia. Quegli episodi, a distanza di tempo, si sono rivelati il vero spartiacque della nostra storia. Con l’uccisione di Moro non solo è finita la Dc, ma anche la Prima Repubblica, trascinatasi stancamente fino all’epilogo di Mani pulite del 1992-1993. La sua morte ha segnato la fine della politica come leva privilegiata del cambiamento, della mediazione tout court e ha reso impossibile un’autoriforma dei partiti a lungo attesa, della classe dirigente e del personale politico.

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