Primo piano

Verso le elezioni - Rapporto cittadini e istituzioni (e i nodi del paese)

Cambiare rotta, si può e si deve

di Paolo Rametta*- Ci avviciniamo alle prossime elezioni con alcuni nodi nazionali ed internazionali da risolvere. Il filo-rosso, che attraversa tutte le questioni fondamentali che tengono imbrigliate molte potenzialità del Paese, è la mancanza di coesione dell’opinione pubblica (e specularmente, delle forze politiche) intorno a grandi temi-pilastro. Nonostante i dati allarmati di Istat, Demos, Eurispes traccino il ritratto di un paese bisognoso di fiducia e di governo, si “naviga a vista”, si coltivano le paure e lo scontro.

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Focus

Verso le elezioni - Il contributo dell'Acr

Non possiamo votare ma vogliamo contare

di Luca Marcelli* - Martina e Francesco hanno 11 e 6 anni. Di elezioni hanno sentito parlare per la prima volta qualche mese fa a scuola, quando è giunta loro la comunicazione che il 5 e il 6 marzo sarebbero piovuti dal cielo due giorni di vacanza inaspettati. «Perchè ci sono i seggi», hanno detto loro. A sensazione, dunque, le elezioni dovrebbero essere una “cosa buona”. Questo hanno pensato. Della passata tornata elettorale, non ricordavano nulla: quantomeno l’immagine di una città, che mai è apparsa loro così colorata di manifesti – affissi davvero in ogni dove –, non l’avrebbero sicuramente dimenticata. Qualcosa di questa strana ed elettrizzante stagione, di certo, sarebbe rimasta nella loro memoria. (continua)

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Fatti e idee

Per innescare processi virtuosi a servizio della comunità

L’Ac costruisce alleanze

di Michele Tridente* - L’Azione Cattolica è parte attiva di molteplici reti di associazioni, tavoli di lavoro e campagne, che mettono insieme soggetti ecclesiali e civili. È proprio costruendo alleanze che possiamo innescare con più forza ed efficacia processi virtuosi a servizio della comunità. Crediamo dunque che costruire alleanze sia il modo migliore per sviluppare e accrescere quel dialogo concreto di cui ci parlava Papa Francesco a Firenze: «Ricordatevi che il modo migliore per dialogare [...] è quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti: non da soli, tra cattolici, ma insieme a tutti coloro che hanno buona volontà». All'interno, le alleanze, le reti, le campagne alle quali l'Ac aderisce contro la povertà e per uno sviluppo sotenibile, per la dignità della persona, per la pace e i diritti umani, per la legalità e la giustizia, per mediare la dottrina sociale della Chiesa.

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A margine del Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2018

Ricominciare, voce del verbo risorgere

di Marco Ghiazza* - Uscendo dal tempio e approssimandosi al Monte degli Ulivi, Gesù si vede invitato dai suoi discepoli a descrivere “il segno della fine del mondo” (cf. Mt 24, 3). Il Maestro risponde attraverso il linguaggio che anche in altre circostanze la Scrittura ci fa conoscere: quel genere letterario “apocalittico” dalla ricca simbologia e dalle prospettive, ad un primo sguardo, non del tutto incoraggianti. Ma, lo sappiamo, la questione vera non è tanto legata alla fine, quanto piuttosto al fine, ovvero al senso, al significato degli eventi, alla direzione verso la quale la storia cammina. Un invito, valido anche oggi per noi, al non fermarci semplicemente ad analizzare i “come” dei fenomeni, ma ad interrogarci più profondamente sui “perché” degli eventi.

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I sei campi interregionali per studenti

CIPS 2018 – C’è BiSogno di Scuola!

Dal 9 all’11 marzo, appuntamento con i Campi interregionali per studenti (CIPS), promossi dal Settore giovani e dal Movimento studenti di Azione Cattolica. Per questa edizione, i campi sono dislocati in 6 diverse aree del paese, e come sempre sono aperti a tutti gli studenti delle nostre scuole, associativi e non. È un’occasione di incontro tra giovanissimi di realtà diverse; l’opportunità di fare esperienza diretta di missionarietà là dove gli studenti vivono gran parte delle loro giornate: la scuola. I CIPS 2018 si intitolano “C’è BiSogno di Scuola!”: tre giorni intensi per confrontarsi da protagonisti sui alcuni temi caldi dell’Istruzione: l’alternanza scuola lavoro, gli organi collegiali, l’inclusione e la valutazione dei percorsi formativi. All’interno, programma e informazioni su i 6 appuntamenti interregionali.

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Seminario Acr. L’esperienza associativa per l’integrazione delle persone disabili

Per tutti persone

di Claudia D’Antoni* - A partire dalle Scritture, avviare una riflessione sull’integrazione vera e piena delle persone disabili nelle nostre comunità, nelle nostre realtà associative, sperimentando linguaggi inclusivi capaci di aiutare i gruppi Acr a raggiungere le periferie esistenziali di tanti bambini e ragazzi e delle loro famiglie: è l’obiettivo del seminario di studio Acr «Per tutti persone - L’esperienza associativa per l’integrazione delle persone disabili», a Rimini il 10 e 11 marzo prossimo. Partecipano: il teologo p. G. Michelini, suor V. Donatello dell’Ufficio Catechistico Nazionale, L. Russo, psicologo e psicoterapeuta, L. Marcelli, responsabile naz. Acr. All’interno, le modalità di iscrizione, entro il 20 febbraio 2018

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Appunti sulla relazione di Matteo Truffelli al XXXVIII Convegno Bachelet

Per ridare speranza al Paese

di Antonio Martino - «Il nostro sembra un Paese sostanzialmente fermo, ripiegato su sé stesso, incapace di prendere in mano il proprio destino perché sempre più diviso e rancoroso, sempre più impaurito e sfiduciato, sempre più carico di diseguaglianze»: non fa sconti il presidente nazionale dell’Ac Matteo Truffelli intervenendo a chiusura dei lavori del XXXVIII Convegno Bachelet “Azione cattolica e azione politica”, dedicato ai 150 anni di vita e di impegno dell’Ac per il Paese e per la costruzione del bene comune. In un’Italia con partiti e movimenti politici che appaiono sempre più avvitati su se stessi e sempre meno capaci di alzare lo sguardo oltre l’immediato tornaconto tattico, davanti a «una partitocrazia senza partito», secondo Truffelli, per dare un futuro a tutti e a ciascuno «c’è bisogno di persone coraggiose che compiano ogni sforzo per cercare i terreni comuni su cui poter incontrare chi la pensa diversamente, invece che sfidarsi in battaglie ideologiche tra diverse visioni del mondo, dell’uomo, della società».

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I quattro impegni assunti dai giovani di Ac per costruire il bene comune

Piedi per terra, sguardo in alto

di Luisa Alfarano e Michele Tridente* - Con il recente modulo tematico «È tempo di andare!», i giovani di Ac si sono interrogati sull’impegno sociale e politico che sono chiamati a vivere nel più ampio contesto della cura del bene comune. Si è riflettuto in particolare sui luoghi in cui vivere da giovani protagonisti la realizzazione del bene comune; bene costruito da tutti e per tutti. Ecco i quattro impegni assunti: «ci impegniamo a essere giovani con i piedi per terra e lo sguardo verso l’alto; ci impegniamo a riscoprire la bellezza della partecipazione e la visione della politica come servizio; ci impegniamo a costruire le nostre città; ci impegniamo a dialogare con tutti per costruire alleanze buone».

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Verso il Sinodo. La lettera del Settore giovani di Ac

Nessuna voce rimanga inascoltata

Al prossimo Sinodo dei vescovi I giovani, la fede e il discernimento vocazionale (dal 3 al 28 ottobre) è importante non arrivare impreparati ed è ancora più importante che nessuna voce rimanga inascoltata, per far sentire il Sinodo una responsabilità comune e condivisa, lo specchio di una Chiesa dinamica, a partire dal punto di vista dei giovani. Per questo, il Settore giovani di Ac porterà il suo contributo al Presinodo (dal 19 al 24 marzo) ed è impegnato a preparare l’Incontro di tutti i giovani italiani con Papa Francesco a Roma (11 e 12 agosto), preceduto dai pellegrinaggi organizzati a livello diocesano e regionale. Un ottimo modo per iniziare a condividere e per arricchire gli uni i percorsi degli altri è segnalare le belle esperienze in preparazione al Sinodo che si stano vivendo in tutto il Paese.

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Presentata alla stampa e indirizzata al mondo politico

Proposte per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia

Gli enti cristiani impegnati a vario titolo nell’ambito delle migrazioni sentono la necessità di aprire uno spazio di confronto in cui dare voce alle esigenze di convivenza civile e di giustizia sociale che individuano come prioritarie, per il bene di tanti uomini e donne di cui si impegnano a promuovere i diritti e la dignità. Firmatari: Acli, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS Onlus), Associazione Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica, Centro Astalli, Centro Missionario Francescano Onlus (Ordine dei Frati Minori Conventuali), CNCA, Comboniani, Comunità Sant'Egidio, Conferenza Istituti Missionari Italiani, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, Federazione Salesiani per il Sociale, Fondazione Casa della carità, Fondazione Somaschi, FUCI, GiOC - Gioventù Operaia Cristiana, Istituto Sturzo, Movimento dei Focolari Italia, Paxchristi, U.I.S.G.

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Verso le elezioni - Migrazioni

Le quattro sfide dell’accoglienza

a cura di Nadia Matarazzo* - Non c’è dubbio che il tema delle migrazioni è complesso e ha molteplici risvolti sulla vita del nostro Paese. “Cittadinanza e ius soli”, “La dignità del lavoro”, “La questione abitativa”, “Trasformazioni urbane, periferie e inclusione sociale”: sono le quattro sfide che sembrano essere centrali nel processo d’inserimento delle persone straniere in Italia. Occorre affrontarle con serietà e lungimiranza, altrimenti le soluzioni proposte rimarranno quanto meno parziali.

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Verso le elezioni - Quattro scenari per l'Unione di domani

Europa, progetto di pace

a cura di Michele D'Avino* - Negli ultimi anni, l’Azione Cattolica ha riflettuto in varie occasioni sull’importanza di rilanciare con forza il progetto di un’Unione Europea più solidale e responsabile. In particolare, con l’impegno dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, che ha promosso seminari e momenti di confronto. E poi con una summer school proprio sul tema dell’Europa, organizzata nell’estate del 2017 e dedicata ai giovani. Frutto di quell’esperienza è stato il Manifesto per l’Europa “Our EurHope”. In questo contributo, che trae spunto dal lavoro di studio e approfondimento portato avanti negli ultimi tempi, delineiamo quattro scenari su cui le forze politiche hanno il dovere di confrontarsi con misura e spirito di visione.

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