Primo piano

Il convegno conclusivo sui 150 anni dell’Azione cattolica italiana

Nella storia del Paese e della Chiesa

L’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI promuove il convegno L’Azione cattolica italiana nella storia del Paese e della Chiesa (1868-2018), in programma il 6-7 dicembre a Roma, presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, Palazzo Sant’Andrea, Via del Quirinale 30. Il programma vede il coinvolgimento di autorevoli studiosi. L’iniziativa porta a compimento un ampio progetto di ricerca in occasione del 150° anniversario della fondazione dell’Azione cattolica italiana, che si è snodato attraverso diversi momenti a partire dall’aprile del 2017. L’accesso alla Sala convegni è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Per motivi di sicurezza, è necessario registrarsi entro e non oltre il 22 novembre, compilando il modulo di richiesta di iscrizione

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Focus

In memoria di Rosanna

Sgomento e dolore ci colgono per l’ennesima strage familiare. Ieri a Vairano Patenora, nell'Alto Casertano è rimasta uccisa Rosanna Laurenza, che tutti ricordiamo come presidente diocesana Ac e responsabile Acr della diocesi di Teano Calvi. Con lei hanno perso la vita in maniera violenta la sorella Antonella e il marito di lei, suicidatosi dopo aver compiuto la strage in cui sono rimasti feriti gravemente anche il suocero e la suocera dell'uomo. La coppia lascia una figlia ventenne e un figlio di 13 anni. Rosanna lascia il marito Stefano e la sua piccola Eleonora. Preghiamo per tutti loro e per chi porterà il peso di questa immane tragedia. Ancora una volta sono le donne le prime vittime della violenza che troppe volte scaturisce tra le mura domestiche. È questa la violenza più sorda, più assurda, più inaccettabile. Ogni crisi di e in famiglia, quale che sia la ragione a motivarla, non vale la vita e il dolore di tanti innocenti. C’è un confine che non va mai superato: il rispetto della dignità e della sacralità di ogni persona. Oltre c'è solo l'abisso personale e dell'intera umanità.

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Fatti e idee

Giornata mondiale dei poveri 2018. «Questo povero grida e il Signore lo ascolta»

La capacità di sviluppare “amore sociale”

di Gigi Borgiani* - Una giornata di riflessione sulla povertà è opportuna per fare il punto personale e comunitario. Non è possibile affrontare da soli una realtà complessa come quella che stiamo vivendo, così come non possiamo ascoltare da soli il grido dei poveri. C’è bisogno di un pensare e di un agire condiviso e questo lo può fare la comunità cristiana, se davvero vuol definirsi tale. Oggi non c’è bisogno di gesti da prima pagina, che lascino tutto come prima, c’è bisogno di una pazienza quotidiana che ascolti la realtà e rilanci pensieri di giustizia e testimonianze di fraternità, vie per una Carità autentica. Il ruolo dell’Ac quale motore di una ri-animazione comunitaria in chiave missionaria. Il Messaggio di Papa Francesco

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Dall’introduzione ai lavori dell’Assemblea Generale straordinaria della Cei (12-15 novembre)

È tempo che i cattolici… come Toniolo e De Gasperi

di card. Gualtiero Bassetti* - Nel suo intervento di apertura dei lavori dell’Assemblea Generale straordinaria dei vescovi italiani, il cardinale presidente della Cei, nell’esprimere preoccupazione per lo stato in cui versa il nostro Paese, in cui aumentano «l’incertezza e la precarietà, l’infelicità e il rancore sociale», dichiara l’intenzione della Chiesa italiana di non voler «stare alla finestra», riconoscendosi come pastori «attorno a due principi, che appartengono alla storia del movimento cattolico di cui siamo parte»: il «servizio al bene comune» e la «laicità della politica», e proponendo come modelli di azione il beato Giuseppe Toniolo («ha ancora molte cose da dirci», «in una situazione in cui i cattolici erano politicamente irrilevanti e comunque impediti, egli seppe riunirli attorno a un impegno per il lavoro, la giustizia e la pace sociale») e Alcide De Gasperi («seppe lottare per difendere la propria fede con grande pudore, facendo gli interessi dei cittadini, in piena e sofferta autonomia di pensiero, di parola e di azione»).

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Progettazione sociale. XIII Concorso lavoro e pastorale 2019

Idee in movimento

Tredicesimo anno consecutivo per il Bando di Progettazione Sociale. Anche questa volta ci si potrà cimentare con una proposta, un progetto in grado di soddisfare i bisogni di un territorio, di una comunità, di una realtà sociale. Il concorso, bandito dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), in collaborazione con la Caritas italiana, il Progetto Policoro e l'Ufficio nazionale di Pastorale sociale e del lavoro della Cei, intende, come recita il bando «Incentivare forme di collaborazione tra comunità civile ed ecclesiale, favorendo costruzioni di reti sul territorio; incentivare la diffusione della cultura della progettualità, anche sviluppando l’uso di sistemi di condivisione innovativi e di piattaforme digitali e promuovere una cultura dell’imprenditorialità a livello personale e sociale». Il bando è aperto a tutti, associazioni, cooperative, parrocchie, enti diversi che, dopo aver analizzato i bisogni di un territorio, sono chiamati a progettarne il cambiamento attraverso la costituzione di una rete collaborativa tra gli attori del territorio stesso. All'interno le info per partecipare. Il video di presentazione del XIII Concorso di idee 2019

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La lezione di Giuseppe Toniolo (1918- 2018) - Convegno nazionale e Conferenza stampa

Economia e società per il bene comune

A un secolo dalla morte di Giuseppe Toniolo, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, il Comitato per il centenario 1918-2018, l’Azione Cattolica Italiana e la Fondazione AC Scuola di santità – “Pio XI”, promuovono il convegno “Economia e società per il bene comune - La lezione di Giuseppe Toniolo (1918-2018) per la giornata di sabato 24 novembre 2018 (Aula Pio XI - Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli 1 – Milano). L’incontro sarà aperto dal rettore dell’Università Cattolica, F. Anelli, da mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e Presidente dell’Istituto Toniolo, e dal card. G. Bassetti, Presidente della CEI. Sull’attualità dei concetti guida del pensiero di Toniolo, alle origini della dottrina sociale della Chiesa, si confronteranno teologi, economisti, storici, politologi, sociologi, giuristi. Tra questi: mons. D. Sorrentino, arcivescovo di Assisi; D. Bodega, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore; L. Becchetti, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; L. Bruni, Università di Roma LUMSA, M. Truffelli; presidente dell'Azione Cattolica Italiana; M. Magatti, Università Cattolica del Sacro Cuore; mons. C. Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale, Università Cattolica del Sacro Cuore; G. De Simone, Pontificia Università Lateranense. La dichiarazione del presidente Mattarella in occasione del centenario. Prologo del convegno: venerdì 23 novembre 2018 (ore 20.30), Teatro ARCA, a Milano in Corso XXII Marzo n. 23, lo Spettacolo teatrale “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro" (Locandina in allegato, ingresso libero).

Martedì 20 novembre 2018 (ore 12) a Roma, via della Conciliazione 1 (secondo piano), Conferenza Stampa di presentazione del Convegno con mons. Sorrentino, il rettore Anelli, il presidente dell' Ac Truffelli e il vaticanista del Tg2  Rai E. Romeo.

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Il coraggio di dire no al fanatismo e alla barbarie

La lezione di Teresio Olivelli. Ribelle per amore

«Lo spirito più cristiano del nostro secondo risorgimento»: così don Primo Mazzolari ha definito Teresio Olivelli (1916-1945) che la Chiesa cattolica ha ufficialmente proclamato beato il 3 febbraio 2018. Con un occhio particolare alla complessità del contesto storico nel quale essa maturò, la sua articolata e appassionante vicenda biografica, culminata a soli 29 anni nel martirio nel lager nazista di Hersbruck, viene ricostruita nel volume Teresio Olivelli. Ribelle per amore (Editrice Ave, Roma 2018). Pubblichiamo l’introduzione dell’autore Anselmo Palini. Nella vità, una direzione diversa è sempre possibile. Tutti noi possediamo una prerogativa che nessuno ci può togliere: quella di dire «no, non sono d’accordo, non posso essere complice».

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Il tema del Messaggio della prossima Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2019)

La buona politica è al servizio della pace

Questo il commento che accopagna la scelta del tema: La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento.
Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi, 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.

Aspettando il Messaggio di papa Francesco - a quanti non l'avvesero già fatto - suggeriamo di leggere  La P maiuscola. Fare politica sotto le parti. Il saggio sotto forma di intervista di Matteo Truffelli, Presidente nazionale Ac, edito dall'Editrice Ave.

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Mettere in sicurezza il Paese è una priorità

Tanta fragilità, molte colpe

Non possiamo permetterci di perdere altro tempo e altre vite. Le calamità naturali non esistono in natura, esiste solo l’azione dell’uomo, la sua imperizia, l’assenza di comprensione e di rispetto dell’ambiente e delle sue regole, lo sfruttamento delle risorse che si fa rapina e spregio per il creato. Mentre piangiamo le molte vittime di questi giorni d’incessante ma non imprevedibile maltempo, nell’esprimere la vicinanza e il cordoglio di tutta l’Azione Cattolica a quanti hanno perso i cari e gli averi, non possiamo non sottolineare il comportamento di chi amministrando la cosa pubblica ha il dovere di non restare immobile.

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I dati del Dossier Statistico Immigrazione 2018

La realtà oltre le fake news

I cittadini stranieri sul territorio dell’UE sono circa 38,6 milioni. Di questi 9,2 sono in Germania, 6,1 nel Regno Unito e 5,1 in Italia, che non è né il Paese con il numero più alto di immigrati né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo. Gli immigrati già residenti in Italia provengono da più di 200 paesi del mondo: i romeni sono la maggioranza (il 23% del totale), seguiti da albanesi, marocchini, cinesi e infine ucraini. L’83% dei migranti è nel Centro-Nord, ma il record assoluto è della città metropolitana di Roma, dove è concentrato il 10,8% degli stranieri residenti. Smentite seccamente tre “tesi” molto diffuse: l’invasione musulmana, il furto del lavoro e la sostituzione etnica.

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Programma del Convegno educatori Acr - La cura educativa come vocazione

Chiamati a scoprire il sapore.

Chiamati a scoprire il sapore. La cura educativa come vocazione” è il titolo del prossimo Convegno educatori Acr 2018 che si svolgerà a Roma presso la Domus Pacis dal 14 al 16 dicembre 2018. Incastonato nella cornice feconda della riflessione sul discernimento, con lo sguardo agli orizzonti tracciati dal Sinodo dei vescovi sui giovani, il Convegno sarà un’opportunità per riflettere sul senso più profondo della vocazione al servizio educativo, ripercorrendone le tappe essenziali. Partecipano: mons. Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti; don Luigi Ciotti, presidente di Libera, mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno e assistente generale dell'Ac;  Pierpaolo Triani, docente di Didattica generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore; Matteo Truffelli, presidente nazionale dell'Ac. L'apertura e le conclusioni ai lavori sono a cura di Luca Marcelli, responsabile nazionale Acr.

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La presenza delle donne nella Chiesa. Una ricchezza da valorizzare

Sinodale, femminile

di Silvio Mengotto - Il documento finale del Sinodo auspica una «coraggiosa conversione pastorale e di cambiamento nella pratica pastorale quotidiana» nell’ambito della «presenza femminile negli organi ecclesiali a tutti i livelli, anche in funzioni di responsabilità e della partecipazione femminile ai processi decisionali ecclesiali nel rispetto del ruolo del ministero ordinato». Nell’ottica della sinodalità, le donne sono imprescindibili, così come i giovani. Ma un cambio di rotta non si muove da solo: le donne vanno inserite nei processi decisionali della comunità; bisogna dare loro il diritto di parola nell’assemblea e garantirne la presenza negli organi decisionali.

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