Primo piano

La Presidenza nazionale Ac in Piazza San Pietro per l'Angelus

L’augurio di Francesco per la festa dell’adesione: «Siate testimoni credibili del Vangelo»

«In questa festa di Maria Immacolata, l’Azione Cattolica Italiana vive il rinnovo dell’adesione. Rivolgo il mio pensiero alle sue associazioni diocesane e parrocchiali, incoraggiando tutti a rafforzare l’impegno formativo per essere testimoni credibili del Vangelo. La Vergine benedica l’Azione Cattolica e renda fecondo il suo proposito di servire la missione evangelizzatrice della Chiesa»: è l'augurio che Papa Francesco ha rivolto all'Ac al ternine dell'Angelus dell' 8 dicembre, festa di Maria Immacolata, giorno in cui rinnoviamo nelle nostre comunità parrocchiali e diocesane il nostro sì all’Azione Cattolica e alla Chiesa. Di più, quest’anno la festa dell’adesione si colloca dentro un tempo straordinario: stiamo ricordando le 150 “primavere” dell’Ac e questo compleanno speciale rende il nostro aderire ancor più significativo.

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Focus

Segno n.11-12 2017
Il senso del Natale, il Sinodo dei giovani e… tanta Ac

«Segno» di dicembre, qui tutto da leggere

È una riflessione di mons. Gualtiero Sigismondi, assistente generale dell’Ac, sul senso del Natale ad aprire l’ultimo numero dell’anno di «Segno». Da segnalare: l’approfondito sguardo sul Sinodo dedicato ai giovani, con i contributi della pedagogista Alessandra Augelli, di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, e dell’SG associativo; il critico Alessandro Zaccuri che illustra un inedito format tra cultura e solidarietà; il racconto dell’impegno Ac per le Scuole cattoliche a Sarajevo; il ricordo del generale Dalla Chiesa attraverso le parole della figlia Simona; lo stato di salute del nostro sistema-Paese. E, come sempre, le pagine di spiritualità a cura di don Antonio Mastantuono e di don Fabrizio De Toni.

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Fatti e idee

Istat. Crescono le disuguaglianze per Sud, famiglie numerose e anziani soli

Un italiano su tre a rischio povertà

L’Italia è un Paese in cui aumentano le disuguaglianze e la povertà. È questo quello che raccontano i numeri dell’indagine dell’Istat su Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie nell’ambito del progetto europeo Eu-Silc. L’anno analizzato è il 2015, in cui si registra una crescita del reddito medio delle famiglie dell’1,8% (dopo una perdita del 12% negli anni bui 2009-2014). Il dato in sé positivo, essendo un dato medio è perciò stesso un dato ingannevole. Perché dice che in media siamo più ricchi, ma nella realtà ci sono molti più poveri di prima ed è aumentata la disuguaglianza. La ripresa italiana non solo è una delle più deboli del mondo, ma ha anche il difetto di non essere “inclusiva”, cioè di non riuscire a migliorare la situazione economica della parte più debole della popolazione.

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A proposito di quale funzione la scuola debba avere

Don Lorenzo e la trasmissione dei saperi

di Andrea Dessardo - La Costituzione (art. 34) afferma che «i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi» e che «la Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze». Se dunque è inevitabile, e anzi necessario, che la scuola operi tale selezione, essa deve farlo solo secondo il merito, non per ricchezza o censo. Ma è veramente così?

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Il calendario delle attività di Casa San Girolamo 2017-2018

Uno spazio e un tempo per prendersi cura della vita

di Gigi Borgiani e don Michele Pace - Perché la nostra vita fiorisca è necessario che il tempo e lo spazio si accordino e diventino quel terreno dove porre saldamente le radici e ricevere il giusto nutrimento. Casa San Girolamo vuole essere per tutti i soci di Azione cattolica, e non, questa possibilità di vita. L’esperienza di Spello, infatti, vuole essere proprio questo spazio e questo tempo in cui mettersi in ascolto dello Spirito che nutre la vita stessa perché possa essere cammino gioioso. (Scarica e conserva il pdf del Calendario che trovi all'interno in allegato)

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Il 14esimo Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione

Dalla relazione alla connessione

di Alberto Ratti* - Il 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione – intitolato “I media e il nuovo immaginario collettivo”, realizzato con il contributo e il sostegno di Facebook, Mediaset, Rai, TV2000, Wind/Tre – fotografa un Paese nel quale «i new media digitali non solo hanno ridefinito i nostri orizzonti spaziali e temporali, le nostre attese e priorità, ma hanno anche contribuito a ricodificare di fatto il rapporto con la realtà, influenzando la formazione dell’immaginario collettivo, mutando percezioni e narrazioni dominanti: i valori di riferimento, i simboli, le icone, i miti della contemporaneità, insomma lo spirito del tempo». (Per approfondire: www.censis.it e www.ucsi.it)

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Progetto di solidarietà e sussidio del Mese della Pace per l’anno 2018

Scatti di Pace

Come ci invita a fare Papa Francesco nel Messaggio per la LI Giornata Mondiale della Pace, come veri e propri fotografi, siamo chiamati a mettere a fuoco tutte quelle realtà del mondo spesso dimenticate, a partire dai rifugiati e dai migranti in cerca di un domani migliore. In quest’ottica, ecco il progetto di solidarietà 2018 dell’Azione Cattolica che incontra la realtà di Terre des Hommes, impegnate nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo, senza alcuna discriminazione etnica, religiosa, politica, culturale o di genere. Assieme a Terre des Hommes vogliamo metterci accanto ai piccoli rifugiati (in particolare a oltre 200 bambini con disabilità fisiche e/o mentali) nel territorio di Erbil in Iraq, per migliorare le loro condizioni di vita e quelle delle loro famiglie offrendo supporto psicologico e un servizio di fisioterapia a domicilio. Come? Attraverso l’acquisto del gadget realizzato per l’occasione - una cornice magnetica - possiamo dare continuità a questo sogno nostro e di Terre des Hommes, e soprattutto a quello di quanti fuggono dalla guerra alla ricerca di un futuro di pace. - Modulo ordine Pace 2018 - Booklet Pace 2018 - Sussidio Pace 2018

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L’iniziativa del Coordinamento giovani del Fiac per prepararsi al Sinodo

“Invita il tuo vescovo!”

A partire dal tempo di Avvento 2017, il Coordinamento giovani del Fiac lancia l’iniziativa “Invita il tuo vescovo!”, un modo concreto e semplice per prepararsi al Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, ad ottobre 2018. L’Invito rivolto ai gruppi giovani di Azione Cattolica di tutto il mondo è di creare occasioni di incontro con i propri pastori per potersi conoscere, confrontare e portare nella vita delle nostre Chiese locali i sogni, le paure, le esperienze e i punti di vista di tutti i giovani. Ai giovani di Ac il compito del primo passo, in modo che i nostri vescovi possano conoscervi meglio, e con voi anche i tanti vostri coetanei che sono lontani dalla fede o non si riconoscono in nessun cammino ecclesiale.

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La riforma della legge sulla cittadinanza

Ius soli, ultima chiamata

di Sara Martini - I tempi per l’approvazione della riforma della legge sulla cittadinanza (ius soli) sono davvero stretti ma ancora possibili. Approvata la legge di bilancio si annuncia una partita assai difficile e che rischia di veder prevalere le divisioni strumentali, le bandiere e i calcoli elettorali. Non possiamo dire oggi se la nuova disciplina vedrà la luce nella prossime settimane: a dircelo sarà l’iter parlamentare e soprattutto la volontà e il coraggio della politica. Per quanto ancora si vorrà ignorare quel milione di bambini e ragazzi di origine straniera, nati o vissuti per anni nel nostro Paese, che parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole, condividono le giornate, le amicizie e tutte le loro aspirazioni con i nostri figli.

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In arrivo il testo per la meditazione personale

Tutto quanto aveva per vivere

È in arrivo in questi giorni il sussidio (2017-2018) che l’Azione Cattolica e molte altre aggregazioni laicali italiane mettono a disposizione di ciascuno per coltivare una vita spirituale laicale, centrata sull’intreccio tra Parola e Vita. Tutti i soci adulti di Ac riceveranno presto la loro copia. Il titolo del sussidio «Tutto quanto aveva per vivere» fa riferimento al versetto che chiude il brano della povera vedova nel Vangelo di Marco (12,38-40). Attraverso questa figura di donna, l'evangelista ci accompagna a conoscere Gesù Cristo e poi a seguirlo in un cammino di spogliazione delle nostre false immagini religiose e di rivestimento dello stile di Gesù che è donazione gratuita. Un percorso cadenzato da una molteplicità di incontri, tra cui spiccano in modo particolare figure femminili (la suocera di Pietro, la donna affetta da emorragia, la figlia di Giairo, la donna siro-fenicia) e, tra esse, proprio la povera vedova, che dà tutto. È lei il modello del vero discepolo.

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Rivedi il documentario di Rai Storia per i 150 anni dell’Associazione

Quale Azione Cattolica ci consegnano i centocinquanta anni di storia che l’Associazione ha vissuto dalla sua nascita ad oggi? In occasione della ricorrenza, il documentario “L’Azione Cattolica una storia che continua” di Antonia Pillosio prodotto da Rai Storia ripercorre alcuni degli eventi più significativi del cammino della nostra grande aggregazione laicale. Il racconto si avvale delle testimonianze degli storici Giorgio Vecchio e Giovanni Vian, del Segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin, di don Ciotti fondatore di Libera, del vaticanista Enzo Romeo, del Presidente nazionale dell’Ac Matteo Truffelli e di Maria Dutto, già Presidente dell’Ac Milano. Il documentario è corredato da immagini, fotografie e pellicole provenienti dall’Archivio dell’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, e dai materiali delle Teche Rai.

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Contro la violenza di genere, per una cultura del rispetto

Quando la violenza miete solo vittime

di Donatella Pagliacci - Ogni anno si ripete, inesorabile, come un rituale macabro, il conto delle vittime della violenza di genere. Ogni anno, ma purtroppo possiamo anche dire ogni giorno, donne di tutte le età subiscono forme differenti di violenza: psicologica, sessuale, fisica. Vittime che patiscono in silenzio o denunciano, vittime a volte doppiamente vittimizzate, dal carnefice e dalla stessa opinione comune che, ancora oggi, le pensa sempre più spesso come cause dirette o indirette della stessa violenza che subiscono. Ci chiediamo: perché accade tutto questo? E, come fermare un fenomeno come la violenza di genere?

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