Primo piano

Quaresima tempo per vedere, per capire, prendere a cuore

«Convertitevi e credete al Vangelo»

di Antonio Mastantuono* - Riposte nell’armadio le maschere e archiviate le ricette delle frappe siamo invitati a iniziare il cammino quaresimale, con l’austero rito delle ceneri. In fila, con il capo chino, una mano poserà sul nostro capo un pizzico di cenere, e una voce ripeterà per noi le parola con cui Gesù iniziò la sua predicazione: «Convertitevi e credete al Vangelo». Accogliere questo invito di Gesù significa cambiare con coraggio la nostra vita, il nostro modo di pensare e di conseguenza contribuire anche al cambiamento del mondo nel quale viviamo, perché se qualcosa cambia dentro di noi, nel nostro modo di relazionarci con gli altri, nel nostro stile di vita, qualcosa cambierà anche intorno a noi.

Condividi

Focus

Casa San Girolamo a Spello

Porte aperte per i week-end di Quaresima

di Gigi Borgiani - Il “polmone spirituale” dell’Azione cattolica propone un ricco programma di appuntamenti fino a Pasqua. Sei fine settimana per riflettere su figure della Bibbia, sulla Passione di Gesù, sulla Evangelii gaudium. Sul sito di Casa San Girolamo (http://casasangirolamo.azionecattolica.it/), che ogni settimana presenta spunti di riflessione e di vita spirituale, e su Facebook, sono presenti i programmi e tutte le informazioni utili per iscriversi ai fine settimana di Quaresima e alle innumerevoli proposte per tutta l’estate.

Condividi

Fatti e idee

A proposito di lavoro e giustizia sociale

Senza lavoro non c’è futuro per la democrazia

di Fabio Mazzocchio - Il lavoro è prima che un diritto per i singoli, un dovere per lo Stato. Garantire buoni livelli occupazionali significa, nella sostanza, promuovere democrazia reale e equilibrio sociale. In questo senso, serve attivare una strategia di cambiamento - come suggerisce Francesco con la Laudato si’, - per ripensare i processi di sviluppo e le dinamiche sociali. Lo Stato non dovrà certo farsi imprenditore, ma ha ancora la responsabilità di regolare il mercato, attivando politiche economiche che puntino tutto sullo sviluppo occupazionale. Senza lavoro non c’è futuro né per i singoli, né per le comunità politiche.

Condividi

Uomo forte o apparati anonimi? Il falso dilemma

di Luigi Alici - La riflessione sulla “misura” della partecipazione politica viene da lontano. Nel mondo antico il problema era ben presente, forse più che in epoca moderna, quando la lunga battaglia contro l’assolutismo ha portato a pensare che i limiti della democrazia potessero essere soltanto per difetto. Per questo, all’ombra di una battaglia - certamente sacrosanta - per difendere la forma politica democratica sono fiorite progressivamente le rendite di posizione, al punto che l’appellativo “democratico” alla fine è quasi diventato una specie di passe-partout: in nome degli spazi di democrazia si poteva chiedere tutto e il contrario di tutto. È nato così un lungo processo, di cui in una certa misura siamo tutti un po’ responsabili, di vero e proprio stravolgimento della partecipazione.

Condividi
Il prossimo 4 marzo, alla Domus Mariae il Convegno dell’Azione Cattolica sulla Scuola

Imparare a dire noi! Scuola, alleanze e processi

“Imparare a dire noi”, un’espressione che ricorda una vecchia canzone di Giorgio Gaber e che ci ricorda il valore del saper pensare e agire insieme, stringendo alleanze. Un dinamismo assai prezioso soprattutto se vissuto all’interno di luoghi, come la scuola, dove questo è assolutamente indispensabile affinché l’azione educativa, indirizzata a bambini, ragazzi e giovani, possa avere la sua efficacia. Ecco perché la Presidenza nazionale di Azione Cattolica, in collaborazione con il Movimento Studenti di AC e il Movimento di Impegno Educativo di AC, intende rilanciare il cammino già intrapreso negli anni scorsi, proponendo un momento specifico di formazione rivolto a tutti coloro che operano nel mondo della scuola: il Convegno Imparare a dire noi! Scuola, Alleanze, Processi, a Roma il prossimo 4 marzo 2017, presso la Domus Mariae - aula Barelli (all’interno, le modalità d'iscrizione).

Condividi
“Il caso Spotlight”. Prima che un film, un esempio di giornalismo civile

Raccontare (bene) il male

di Domenico Delle Foglie - Anche nelle migliori comunità il male è in agguato e quello della pedofilia è certamente fra i più insopportabili, soprattutto se il carnefice veste i panni del ministro di Dio. Per chi fa informazione: mai staccare gli occhi dalla comunità (anche quella dei credenti). E soprattutto non fermarsi dinanzi al potere. Piuttosto, nel tempo della “parresia” invocato da Francesco, i comunicatori cattolici non dovrebbero avere alcun timore nell’alzare lo sguardo e renderlo più acuto. Da che parte comincia la trasparenza se non da casa nostra? A noi la responsabilità di dare dignità e spazio alle buone notizie come ci chiede il Papa, ma anche il dovere di raccontare (bene) il male.

Condividi
Oggi come domani, lo sviluppo è il nuovo nome della pace

Garantire un lavoro dignitoso per prevenire i conflitti

di Andrea Michieli - Oggi, 20 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale. Il tema scelto per quest’anno è Prevenire il conflitto e sostenere la pace attraverso il lavoro dignitoso. L’obiettivo della giornata è rilanciare l’impegno degli Stati a promuovere un sistema, su scala globale, basato sui principi di giustizia, eguaglianza, democrazia partecipativa, trasparenza, accountability e inclusione, con un richiamo esplicito al lavoro dignitoso delle donne e dei giovani. In verità, la giustizia sociale è regredita in questi ultimi anni, complice la più grave crisi economico-finanziaria che il mondo abbia vissuto. Ciò non di meno, al tempo della “guerra mondiale a pezzi”, appare ancor più chiaro che resta inscindibile il trinomio fecondo “giustizia, lavoro e pace”, riproposto da Francesco come “ecologia integrale” nella Laudato si'.

Condividi
Gli strumenti della vita spirituale/1

Riconoscere il Signore nella vita di ogni giorno

di Emilio Centomo - Cos’è la vita spirituale? Non è la cittadella dell’anima e non richiede di staccare la spina dall’esistenza terrena. È parte integrante del nostro essere, perché «solo nelle pieghe della quotidianità incontriamo il Signore». Sul mensile Segno e sul portale Ac un appuntamento con la spiritualità che ci accompagnerà per tutto il 2017. Un percorso e quattro “strumenti”: Taccuino, Regola, accompagnamento e discernimento. Punti di riferimento: la Parola che illumina la vita, l'esperienza ecclesiale e associativa, la scelta preferenziale dei poveri, la preghiera, la vita quotidiana e laicale.

Condividi
Un sito per partecipare, raccontare, seguire da vicino le celebrazioni per il 150° dell’Associazione
150° dell'Azione cattolica

Visita anche tu 150.azionecattolica.it

In alto a destra di questa homepage c’è un banner, anzi c’è una “porta”. È l’ingresso al sito 150.azionecattolica.it. Uno spazio online interamente dedicato alle celebrazioni dei centocinquant’anni dell’Azione Cattolica Italiana. Un work in progress che andrà arricchendosi nel tempo di narrazioni, immagini e informazioni. Si comincia alla grandissima con #AC150 Futuro Presente: il prossimo 29 aprile in Piazza San Pietro, l’incontro con papa Francesco. L’invito è per tutti coloro, soci e non, che vorranno essere presenti e festeggiare la nostra Associazione. In un'apposita sezione del sito troverete le modalità di iscrizione all’evento e le informazioni utili alla partecipazione. Un’occasione unica per fare memoria grata della storia che ci ha preceduto, ringraziare per questo tempo straordinario che ci è donato e progettare insieme un futuro ancora più bello.

Condividi

Cum Petro et sub Petro

Nei giorni scorsi, a più riprese e con diversi ma ugualmente meschini mezzi, il Santo Padre è stato oggetto di derisione. L’anonimato di coloro che hanno organizzato queste azioni non meriterebbe di per sé l’attenzione che normalmente si deve a chi dimostra il coraggio delle sue parole e delle sue azioni. Ma la risonanza che tali gesti hanno avuto ci porta a volere esprimere pubblicamente, ancora una volta, il nostro affetto e il nostro sostegno a Papa Francesco. Sia per ciò che la Sua persona rappresenta: l’unità della Chiesa è sempre cum Petro et sub Petro e non vi può essere nessuno che possa definirsi cattolico e collocarsi contro il Pontefice. Sia per ciò che il Suo magistero esprime in questo tempo della Chiesa e della vita del mondo: l’Azione Cattolica vuole perciò essere, per il nostro Paese, strumento per l’assunzione delle istanze dell’Esortazione Evangelii Gaudium e aiuto per la realizzazione di quella conversione missionaria in essa auspicata. Siamo sicuri che l’Associazione, forte della sua presenza in tutte le diocesi italiane, viva nella preghiera e nell’impegno la sua vicinanza al Papa.
La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana

Condividi
Dopo sette anni, succede a Piergiorgio Grassi

Pina De Simone nominata direttore di Dialoghi

Nuovo direttore per Dialoghi, il trimestrale di attualità, fede e cultura promosso dall’Azione Cattolica Italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”. Con il n.1/2017, Piergiorgio Grassi (già docente di Filosofia e di Sociologia all'Università di Urbino, dove ha diretto l'Istituto "I. Mancini") dopo sette anni di direzione lascia il posto a Pina De Simone (docente di Etica e di Filosofia delle religioni alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale). Un avvicendamento nella continuità della linea editoriale portata avanti dalla rivista, sin dalla sua nascita diciassette anni fa, sotto la direzione prima di Luigi Alici e poi di Luciano Caimi. A partire dalla prospettiva di laici credenti, Dialoghi affronta in ogni numero temi specifici con la costante attenzione al rigore della riflessione, ma con la capacità di ascoltare opinioni diverse. La Presidenza nazionale Ac ringrazia Piergiorgio Grassi per questi anni di direzione intelligente, generosa, puntuale ed esprime la propria gratitudine a Pina De Simone per aver accettato con grande disponibilità di assumere la direzione della rivista, augurando buon lavoro a lei e a tutto il Comitato di direzione.

Condividi
Una prospettiva differente, per il bene comune

Il modello economico di Francesco

di Giuseppe Notarstefano - Papa Bergoglio ha sviluppato un ricco magistero sociale, fondato sulla dottrina sociale della Chiesa e in un rapporto di continuità e innovazione rispetto agli insegnamenti dei predecessori. Al centro si collocano la persona umana, la giustizia sociale e numerosi aspetti prioritari come le migrazioni, la difesa del creato, il lavoro. La strada è quella della condivisione e della fraternità: la condivisione di ciò che è importante ed essenziale per vivere e la fraternità che deriva dall’abitare tutti una “casa comune”.

Condividi