L’abbraccio di papa Francesco e le iniziative promosse dall’Ac per una cultura della pace

Costruttori di pace

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«Con grande affetto saluto i ragazzi e le ragazze dell’Azione Cattolica della Diocesi di Roma! Spero che anche facendo rumore, sappiate fare cose buone, no? Cari ragazzi, anche quest’anno, accompagnati dall’Arcivescovo Vicario, dai vostri genitori ed educatori e dai sacerdoti assistenti, siete venuti numerosi al termine della “Carovana della Pace”. Vi ringrazio per questa iniziativa. Grazie, grazie tante! Non stancatevi di essere strumenti di pace e di gioia tra i vostri coetanei!»: con queste parole papa Francesco ha accolto domenica 28 gennaio, all’angelus in Piazza San Pietro, i ragazzi dell’Acr romana e il loro travolgente entusiasmo di piccoli costruttori di Pace. Un abbraccio paterno quello di Francesco che idealmente avvolge le tante iniziative di pace promosse dall’Azione Cattolica Italiana, appena svoltesi o che si stanno ancora realizzando in tutta Italia, nel quadro della proposta del “Mese della Pace” che ogni anno punta a dare continuità e concretezza alla consolidata tradizione di impegno dell’Ac per la promozione di una cultura di pace.

Tre le direttrici che hanno caratterizzato gli appuntamenti da Milano a Palermo, da Amalfi a Otranto, da Torino a Cosenza, da Trento a Latina come in tutto il paese: lo studio e l’approfondimento culturale quale contributo per l’elaborazione di una vera e propria pedagogia della pace; l’impegno concreto per le vie del mondo e al fianco degli ultimi attraverso un esercizio responsabile della cittadinanza e la passione per il bene comune; la festa dell’incontro e la gioia dello stare insieme per rafforzare i legami tra generazioni diverse e all’interno della società e della comunità ecclesiale.

Lavoro, famiglia, immigrazione, scuola, territori, generazioni, ambiente sono alcuni dei temi approfonditi nelle iniziative di pace diocesane e parrocchiali promosse dall’Ac, poiché rappresentano alcune delle grandi questioni aperte del nostro presente; capitoli di pace ancora da scrivere come spesso ci ricorda Francesco con il suo magistero. Alla base dei conflitti e delle ingiustizie del mondo contemporaneo vi sono storie di egoismo quotidiano, piccoli e grandi tradimenti del nostro essere umani; del nostro essere chiamati per vocazione alla fraternità, alla condivisione, alla reciproca promozione e non allo scontro, alla divisione e all’inganno.

C’è bisogno di costruttori di pace. È una richiesta che ci viene affidata con fiducia e speranza da Papa Francesco e che l’Azione Cattolica accoglie nel suo agire quotidiano. Per questo insieme agli amici della “Comunità Papa Giovanni XXIII” abbiamo chiesto l’istituzione del “Ministero della Pace”, per gestire i conflitti sociali, promuovere la difesa civile, attuare politiche di disarmo, difendere i diritti umani, educare alla nonviolenza.

Grande successo sta avendo in queste settimane il progetto di solidarietà “Scatti di Pace” nato dall’incontro tra l’Azione Cattolica e Terre des Hommes; dal comune impegno nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo, senza alcuna discriminazione etnica, religiosa, politica, culturale o di genere. In particolare, si offrirà sostegno a oltre 200 bambini con disabilità fisiche e mentali nel territorio di Erbil in Iraq, per migliorare le loro condizioni di vita e quelle delle loro famiglie offrendo supporto psicologico e un servizio di fisioterapia a domicilio.

(La foto che accopagna l'articolo è di Enrico Giovannini)