Organizzata dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” dell’Ac in collaborazione con Caritas, Focsiv e Missio la Summer School “Acting EurHope”

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Nell’anno in cui abbiamo celebrato il 60mo anniversario della firma dei Trattati di Roma istitutivi delle Comunità Europee, ma soprattutto in uno dei momenti più critici del processo di integrazione europeo, dopo l’onda d’urto emozionale suscitata dalla Brexit e i tentativi falliti di gestire le crisi internazionali e i conflitti esplosi a poca distanza dai confini dell’Ue, non possiamo non evidenziare che l’Unione Europea ha ancora molta strada da percorrere davanti a sé. Allo stesso tempo abbiamo anche molte solide ragioni per continuare a sperare nel progetto europeo di una grande Unione. Un’Europa forte del suo straordinario patrimonio di civiltà e diritto, che guardi al futuro con responsabilità e coraggio. Un’Europa senza muri e barricate, capace di garantire libertà e sicurezza senza per questo rinunciare ai valori democratici sui quali si fonda.

È per questa Europa che da oggi a sabato 22 luglio si terrà a Roma (presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481) una Summer School dal titolo “Acting EurHope”. Organizzata dall’Istituto di diritto internazionale della pace "Giuseppe Toniolo" dell’Azione cattolica italiana in collaborazione con Caritas, Focsiv e Missio, la Summer School nasce con l’obiettivo di fornire un contributo originale all’attuale dibattito sul futuro dell’Europa e alle concrete possibilità di proseguire e rilanciare il progetto politico originario dell’Unione europea. Se forte, infatti, è la denuncia che da più parti si leva nei confronti di un’Europa troppo spesso smarrita e distante dagli ultimi, preoccupata dei suoi bilanci e indifferente verso il resto del mondo, più forte è la consapevolezza di una storia straordinaria che accomuna le nazioni e i popoli europei. Una storia fatta di pace, dignità, solidarietà e sviluppo, che ci chiede di scrivere nuove pagine di speranza non solo per i circa 500 milioni di cittadini europei, ma per l’umanità intera.

Tra i docenti Summer School: Enrico Letta, Beatrice Covassi, Franco Di Mare, Ugo De Siervo, Giuseppina Paterniti, Maurizio Ambrosini, Gianni Borsa, p. Giuseppe Riggio, Sandro Calvani, Paolo Beccegato, Matteo Truffelli, Vincenzo Buonomo, don Antonio Mastantuono, don Edoardo Zin, Eva Giovannini, Andrea Casavecchia, Michele D’Avino, Salvatore Monni, Eugenio Fatigante, Laura Stopponi, Luca Attanasio, Nadia Matarazzo, Andrea Stocchiero, Luca Jahier, Giuseppe Tesauro.

Ai partecipanti all’esperienza formativa sarà richiesto di contribuire alla redazione di un Manifesto per l’Europa, quale impegno condiviso per la realizzazione di un’Europa che riconosca sempre di più la centralità della persona umana, che garantisca la vitalità del sistema democratico e investa con decisione sul piano educativo, della custodia del creato e del lavoro, a partire dai contenuti emersi nell’ambito delle singole sessioni di studio. Il Manifesto per l’Europa sarà presentato nel corso di un convegno pubblico che si celebrerà nella giornata di sabato 22 luglio quale momento conclusivo della Summer School.

Roma, 18 luglio 2017