Miano: il Paese ha bisogno di riforme strutturali

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Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari
diocesani di Azione Cattolica
«Ecco ora il momento favorevole. Santi nel quotidiano»
 (Trevi, 23-25 settembre 2011, Hotel della Torre)

Franco Miano:

«È necessaria una stagione di riforme strutturali del sistema Paese»

Con la relazione associativa del Presidente nazionale dell’AC, Franco Miano, seguita alle sintesi dei laboratori di studio, e al dibattito in assemblea, si chiude questa mattina il Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari diocesani di Azione Cattolica.
«L’esercizio della responsabilità associativa, oggi, deve essere consapevole e capace di stare dentro questo tempo», ha voluto innanzitutto sottolineare il Presidente Miano. «È quindi necessaria un’attenta e costante riflessione sui cambiamenti che avvengono, sui possibili percorsi da attuare, sui contenuti cui dare centralità, avendo come prospettiva la costruzione del bene comune».
Per Franco Miano «è questo il momento favorevole: quello dell’AC di oggi e quello dell’AC nell’oggi. È questo il tempo favorevole per annunciare il Vangelo oggi».
Ci siamo appena lasciati alle spalle un’estate dai molteplici segni. Negativi e positivi. Uniti in un calderone che confonde, che non ci lascia capire se ci troviamo - sottolinea il Presidente dell’AC - «sull’orlo del baratro o all’inizio di una nuova stagione di speranza».
La crisi economia e la tempesta finanziaria di questi mesi pongono «l’urgenza di interventi, efficaci quanto condivisi, che diano respiro soprattutto ai soggetti più deboli». Occorrono, per Franco Miano, «misure che non trascurino le famiglie, che colpiscano efficacemente gli evasori». Ma, soprattutto, per il Presidente dell’Azione Cattolica, «è necessaria una stagione di riforme strutturali del sistema Paese alle quali occorrerebbe ormai approcciarsi scevri da condizionamenti ideologici, depurati da speculazioni politiche ed elettorali».
Anche per questo, «siamo vicini al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano», ha voluto poi ricordare Miano, «e al suo sforzo nel richiamare il Paese all’unità».
Come Azione Cattolica Italiana, afferma Franco Miano, «ci sentiamo chiamati a compiere un’opzione di fondo tra rassegnazione e speranza. Tra l’attesa passiva di tempi migliori e il lavorio incessante per costruire insieme una nuova fase sociale, civile, culturale, economica, politica». Soprattutto, «l’Azione cattolica non si stancherà mai di richiamare la necessità di un patto educativo che leghi istituzioni e singoli su un terreno comune di valori e regole a sostegno della dignità della persona e della convivenza civile».
«In questo senso», ha concluso Miano, «il “decennio dell’educazione” proposto al Paese dalla Chiesa italiana viene ad essere un’occasione propizia, da non perdere se davvero si ha a cuore il futuro dell’Italia, così come il card. Angelo Bagnasco continua costantemente a richiamare».