L'Ac e la Chiesa italiana dopo Firenze - Roma, 15 gennaio 2016

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Seminario di studio

“L’Ac e la Chiesa italiana dopo Firenze”

Venerdì 15 gennaio 2016 (ore 11-17) – Domus Pacis – Roma, via di Torre Rossa 94

Non c’è dubbio che il Convegno ecclesiale nazionale dello scorso novembre In Gesù Cristo il nuovo umanesimo abbia segnato un passaggio importante per la vita della Chiesa italiana. Le parole pronunciate da Francesco nel duomo di Firenze risuonano ancora in tutta la loro chiarezza: questa è una stagione in cui alla Chiesa italiana è chiesto di fare uno scatto in avanti, di uscire per le strade e ad andare ai crocicchi, liberandosi dai timori che non fanno aprire al dialogo fecondo, che riducono le certezze a ponti levatoi e le prassi consolidate a zavorre che impediscono di osare.

Siamo dunque chiamati a un “dopo Firenze”, a un cammino che potrà essere percorso in modo proficuo se sarà intessuto di uno stile preciso, richiamato in modo forte da Francesco: lo stile del dialogo, da perseguire con ostinata determinazione dentro e fuori la Chiesa. Nelle parrocchie, le associazioni, i movimenti. E dentro il mondo, nel confronto sereno e sincero con le culture, le tradizioni, le religioni.

Le coordinate per orientare il cammino sono state tracciate da tempo nell’Evangelii gaudium. È stato lo stesso Francesco a ricordarcelo. Si tratta allora di dare corpo alle sue indicazioni chiare e forti, calandole nella specificità della realtà italiana, attraverso l’esercizio di un serio e coraggioso discernimento comunitario.

A questo mira il seminario che l’Azione Cattolica propone per venerdì 15 gennaio 2016 (dalle ore 11 alle ore 17 - presso la Domus Pacis, a Roma in via di Torre Rossa 94): chiedersi, insieme agli oltre 200 soci di Ac presenti a Firenze come delegati delle proprie diocesi – e con loro i comitati scientifici degli Istituti dell’Ac “Vittorio Bachelet” e “Giuseppe Toniolo”, e la rivista culturale Dialoghi - come aiutare tutta la Chiesa italiana a fare in modo che le tante suggestioni, proposte e prospettive emerse durante la preparazione e lo svolgimento del Convegno abbiano un seguito, si traducano cioè in concreta realtà nella vita ordinaria delle diocesi, delle comunità, dei territori.

Una Chiesa sempre più sinodale; Il protagonismo laicale; Costruire alleanze per una Chiesa in uscita: le tre sessioni di lavoro che seguiranno l’introduzione al seminario a cura dei delegati Diego Grando (Vittorio Veneto), Laura Mandolini (Senigallia) e dello storico Piergiorgio Grassi (direttore della rivista Dialoghi). Presenti Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac, mons. Mansueto Bianchi, assistente generale dell’associazione.

Il nostro tempo ha bisogno, ci ha ricordato Francesco, di una Chiesa che si fa fermento di dialogo, di incontro, di unità. «Una responsabilità che interpella in modo particolare il laicato», sottolinea il presidente Truffelli, «nelle sue articolazioni, nella sua presenza capillare dentro e fuori la comunità cristiana, dentro e fuori le parrocchie, nei territori, negli ambienti di vita, nella società, nel mondo della politica, dell’economia, della cultura, della carità. Spazi nei quali farci costruttori di alleanze: tra le generazioni, tra i territori, tra le culture, tra i popoli».