La nostra gioia per la Beatificazione di Giovanni Paolo II e il riconoscimento del miracolo attribuito a Giuseppe Toniolo

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La storia si fa santa

La nostra gioia per la Beatificazione di Giovanni Paolo II

e per il riconoscimento del miracolo attribuito

 al venerabile servo di Dio Giuseppe Toniolo

 

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime i sentimenti della più profonda gioia e della più sentita gratitudine a papa Benedetto XVI per l’annunciata beatificazione di Giovanni Paolo II, a Roma il prossimo 1° maggio, e per aver firmato, sempre questa mattina in felice coincidenza, il Decreto sul miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giuseppe Toniolo, sociologo ed economista di fama internazionale, ideatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, alla guida dell’Azione Cattolica nei primissimi anni del Novecento, tra i fondatori della Fuci, la Federazione degli universitari cattolici, e tra gli artefici dell’ingresso dei cattolici nella vita politica e sociale italiana.

Con il cuore in festa, tornano alla mente le consegne che Giovanni Paolo II rivolse all’Azione Cattolica Italiana il 5 novembre del 2004, nella Spianata di Montorso, a Loreto, in occasione dell’Incontro nazionale dell’Associazione, in cui si festeggiava la beatificazione di altre figure di santità protagoniste della nostra storia, Pedro Tarres y Claret, Alberto Marvelli e Pina Suriano: «Carissimi vi invito a rinnovare il vostro sì e vi affido tre consegne.

La prima è contemplazione: impegnatevi a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico Maestro e Salvatore di tutti.

La seconda consegna è comunione: cercate di promuovere la spiritualità dell’unità con i Pastori della Chiesa, con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siate fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà.

La terza consegna è missione: portate da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo.

La dolce Madonna di Loreto vi ottenga la fedeltà alla vostra vocazione, la generosità nell’adempimento del dovere quotidiano, l’entusiasmo nel dedicarvi alla missione che la Chiesa vi affida».

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica annuncia fin d’ora la sua presenza in Piazza San Pietro il prossimo 1° maggio per dire il nostro grazie a Giovanni Paolo II.