Il Presidente nazionale dell’AC in visita a Lampedusa

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Franco Miano: «Lampedusa è isola solidale, ma non può essere lasciata sola»

Domani 13 settembre 2011, il Presidente nazionale del’Azione Cattolica Italiana, Franco Miano, sarà in visita a Lampedusa in occasione delle iniziative in preparazione alla Festa della Madonna di Porto Salvo.

Su invito della gente di Lampedusa e della Chiesa locale agrigentina, dopo avere incontrato le autorità civili e religiose presenti sull’isola, il presidente Miano terrà la relazione al Convegno “L’identità cristiana di fronte alla primavera araba nel Mediterraneo”, in programma nel pomeriggio.

Per il Presidente nazionale dell’Azine Cattolica, «Lampedusa non è solo un luogo geografico. Lampedusa è un incrocio di differenti umanità; una terra che più di ogni altra ci può aiutare a comprendere una molteplicità di vicende che interessano chiunque abiti il Mediterraneo e a individuare soluzioni e percorsi positivi per il futuro delle sue genti: quali politiche sull’immigrazione costruire, e quali le vie per l’integrazione; quali le radici e le prospettive della “Primavera araba” nel Nord Africa; quale futuro per le comunità civili ed ecclesiali dei Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo, spesso multietnici e multiculturali. Per tutto questo, Lampedusa non può e non deve essere lasciata sola nella sua responsabilità di “porta sud dell’Europa”. La sua gente generosa e solidale deve essere sostenuta nello sforzo quotidiano dell’accoglienza ai molti che quasi ogni giorno si presentano sulle sue coste in fuga dalla guerra o dalla fame».

«Se è vero che “la storia bussa a Lampedusa” - come ha sottolineato il card. Angelo Bagnasco, nel corso della sua visita all’isola il 18 maggio scorso - l’Europa non può guardare altrove», ribadisce Franco Miano. «Il futuro dell’Europa si costruisce anche a Lampedusa, sui suoi scogli e sul suo mare in cui già dormono per sempre, senza un nome, troppi bambini, troppe donne e uomini in cerca di speranza».