il card. Turkson, Conso, Miano e Viola al seminario dell'Istituto Toniolo su "libertà religiosa, via per la pace", a Roma il 21 gennaio 2011

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Seminario di Studio

“Libertà religiosa, via per la pace”

Il Messaggio pontificio per la Giornata Mondiale della Pace 2011

(Venerdì 21 Gennaio, ore 17.00-19.30, Roma, Domus Mariae, via Aurelia 481)

Come è ormai tradizione, anche quest’anno l’Istituto di Diritto internazionale per la Pace “Giuseppe Toniolo” dedica il suo Seminario di inizio anno al Messaggio pontificio per la Giornata mondiale della Pace, che per il 2011 pone l’accento sul tema “Libertà religiosa, via della pace”.

L’appuntamento di quest’anno assume ulteriore valenza e significato in quanto l’Istituto, che è espressione dell’attenzione e dell’impegno dell’Azione Cattolica Italiana verso il vasto campo delle tematiche della giustizia, della pace e della convivenza universale, festeggia con gioia e gratitudine la firma di papa Benedetto XVI al decreto con cui si riconosce il miracolo attribuito a Giuseppe Toniolo, e così annunciando la sua beatificazione.

Come ricorda il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Franco Miano, «quella di Giuseppe Toniolo, che fu mio predecessore nei primi anni del Novecento, è una vita spesa a dimostrare l’intrinseca relazione tra le dinamiche “economiche” e la condizione umana nel suo complesso, non esclusa la dimensione etica. Un economista e sociologo, il padre delle Settimane Sociali, che ancora oggi con la sua testimonianza di laico impegnato nell’ordinarietà degli ambienti di vita, la famiglia, l’università, la Chiesa, è in grado di indicare la strada per una nuova stagione di laici cristiani impegnati in politica e nella costruzione del bene comune e della pace».

La stessa opera del Toniolo ben anticipa quanto Benedetto XVI sottolinea nell’affermare che la libertà religiosa - e con essa gli altri diritti umani - non dipende da un “riconoscimento” o da una “concessione” dello Stato, in quanto ad esso preesiste, fondandosi sulla naturale dignità della persona. Essa è “via della pace” in quanto il riconoscimento dell’insopprimibile diritto dell’uomo di cercare, o negare, Dio e di adeguare il proprio comportamento alla verità e al bene dà alla comunità il fondamento etico per la ricerca di uno sviluppo positivo e integrale, rispettoso, cioè, dell’uomo. Da ciò deriva la “dimensione pubblica” della religione e il positivo contributo che essa può dare alla vita sociale, economica e politica.

La libertà religiosa, afferma il Papa è “un bene essenziale: ogni persona deve poter esercitare liberamente il diritto di professare e di manifestare, individualmente o comunitariamente, la propria religione o la propria fede, sia in pubblico che in privato, nell’insegnamento, nelle pratiche, nelle pubblicazioni, nel culto e nell’osservanza dei riti. Non dovrebbe incontrare ostacoli se volesse, eventualmente, aderire ad un’altra religione o non professarne alcuna”.

Perché, continua papa Ratzinger: “Il mondo ha bisogno di Dio. Ha bisogno di valori etici e spirituali, universali e condivisi, e la religione può offrire un contributo prezioso nella loro ricerca, per la costruzione di un ordine sociale giusto e pacifico, a livello nazionale e internazionale”.

Di questo e di altro ancora discuteranno: Sua Eminenza il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontifico Consiglio della Giustizia e della Pace; Francesco Viola, ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Palermo, Giovanni Conso, Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto “Giuseppe Toniolo”; Franco Miano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Coordinerà i lavori Francesco Campagna, Direttore dell’Istituto “Giuseppe Toniolo”.

Il Seminario di studio si terrà a Roma venerdì 21 gennaio prossimo (dalle 17.00 alle 19.30), presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481.

Il programma