Il cammino verso la Settimana Sociale e la formazione alla cittadinanza responsabile

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I giovani di Azione Cattolica e gli universitari fucini si ritroveranno venerdì 18 giugno 2010, presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481 (dalle ore 16.00 alle ore 20.00), per il consueto Seminario di giugno promosso dall’Istituto “Vittorio Bachelet” con la Presidenza nazionale e il Settore Giovani di Ac e la Fuci.
L’appuntamento di quest’anno ha come tema “Il cammino verso la Settimana Sociale e la formazione alla Cittadinanza responsabile”. Nell’occasione sarà presentato il Documento Preparatorio alla 46ª Settimana Sociale con Edo Patriarca, Segretario del Comitato Organizzatore delle Settimane Sociali. A seguire, l’intervento di Lorenzo Caselli su “Cittadinanza senza confini. Educare alla partecipazione” e gli approfondimenti a cura di Mariarosaria Petti, Vicepresidente nazionale della Fuci e di Michele D’Avino, Collaboratore centrale del Settore Giovani di Ac. Le conclusioni sono affidate a Franco Miano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Coordinerà i lavori Gian Candido De Martin, Presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet”.
I lavori del Seminario avranno una coda nella mattina di sabato 19 giugno, con lo svolgimento di laboratori di studio che approfondiranno in particolare le tematiche legate alla formazione alla cittadinanza responsabile e i temi centrali della prossima Settima Sociale di Reggio Calabria.
Al termine dei lavori sarà presentata una “Agenda di speranza dei Giovani di Ac e della Fuci. Osare il futuro nell’Italia di oggi”, che ha come sottotitolo “Giovani cattolici nell’Italia di Oggi. Speranza per il futuro del Paese?”.
Il testo vuole offrire un contributo alla riflessione che la Chiesa italiana, con lo stile del discernimento comunitario, sta conducendo intorno al tema del bene comune. Su alcune questioni che i giovani di Ac e della Fuci ritengono prioritarie per la ripresa e la crescita del Paese.

Il documento ha una premessa fondamentale: la storia non è un luogo dove Dio lascia sola l’umanità, ma è il luogo dove Dio si manifesta e continua ad agire attraverso l’uomo (Dei Verbum, 2). Non è un insieme di date e fatti riguardanti pochi potenti, ma un processo che riguarda tutti, l’umanità intera. Ognuno di noi, dunque, è chiamato a dare il suo contributo e può scrivere una pagina di speranza per il cammino dell’umanità. Un cammino che non può compiersi se non insieme, giovani ed adulti, deboli e potenti, volti dimenticati e volti noti, tutti gli uni accanto agli altri, per osare il futuro nell’Italia di oggi.