No all’azzardo! Nota della Presidenza nazionale dell’AC

Forte disappunto per l’inopportuno accordo tra FIGC e Intralot

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L’Azione Cattolica Italiana esprime il suo forte disappunto per la inopportuna decisione della Federazione Italiana Gioco Calcio (Figc) di sottoscrivere un accordo di sponsorizzazione con la multinazionale delle scommesse on-line Intralot. Paiono oltremodo insufficienti le “rassicurazioni” della stessa Figc che intenderebbe evitare la presenza dello sponsor dell’azzardo sulle maglie o associato alle immagini dei giocatori. Questo contratto andava evitato. Collegare in qual si voglia maniera l’azzardo al mondo dello sport, il calcio in questo caso – la disciplina sportiva più amata e praticata nel nostro paese – espone ancora di più i giovani e i meno giovani a un pericoloso inganno che già inquina ampiamente la nostra cultura e le nostre relazioni. Un inganno che illude il giocatore di poter dominare la sorte; distorce la radice del nostro paese, che è costituzionalmente fondato sul lavoro e non sull'idea che il denaro si vinca con un colpo di fortuna; nei fatti, una fabbrica di povertà che toglie denaro all'economia reale.

Compito dello sport è essere pienamente se stesso: tempo e spazio educativo, occasione di divertimento e di crescita umana e civile, scuola di socialità, di vita, di lealtà, di sacrificio. Una federazione sportiva che per denaro decide di promuovere l’azzardo tradisce se stessa e inganna tutti coloro che quella tal disciplina seguono, amano, praticano.

La scelta della dirigenza nazionale della Figc di sponsorizzare il gioco d’azzardo – perché questo di fatto è – la rende complice e promotrice di un fenomeno, l’azzardo, che mette in gioco direttamente la sopravvivenza delle famiglie, soprattutto in un tempo di crisi economica e di depauperamento etico qual è quello che viviamo. Una scelta quella della Figc che trova terreno fertile – come più volte abbiamo denunciato, anche attraverso campagne come “SlotMob” e “Mettiamoci in gioco” e la “Carte dei valori contro l’azzardo” – in uno Stato italiano che si dice a parole contro l’azzardo, che produce nel merito normative e regolamenti quantomeno contraddittori, ma che nei fatti preferisce continuare lucrare sul gioco d’azzardo per fare cassa, senza pensare alle conseguenze gravissime di questa sua scelta.

L’Azione Cattolica Italiana ribadisce l’intenzione a continuare la sua opera di denuncia dell’azzardo e di sensibilizzazione sul male che l’azzardo fa alla vita delle persone e delle famiglie, dando come sempre sostanza all’impegno educativo che rimane la sua cifra distintiva. Certa di non essere sola ma in compagnia di tante realtà della società civile, ecclesiali e non, che hanno a cuore il futuro del nostro paese e delle persone che lo abitano.