Conv. Presidenze dioces. – Apertura conv., inter. Manicardi e Concerto per l’Abruzzo

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Convegno delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica

“Sulle strade dei cercatori di Dio”

Azione cattolica, Primo annuncio, Riscoperta della fede

30 aprile-2 maggio 2010, Roma, Domus Pacis, Via di Torre Rossa, 94

Intervento di mons. Manicardi e Concerto “Et terra mota Est”

Con una meditazione di mons. Ermenegildo Manicardi, si apre oggi 30 aprile, nel pomeriggio alle 17.30, presso la Domus Pacis a Roma, il Convegno nazionale delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica, intitolato “Sulle strade dei cercatori di Dio. Azione cattolica, primo annuncio, riscoperta della fede”. Tema centrale sarà la “sete di Dio” che alberga nei cuori degli uomini e delle donne del nostro tempo, desiderio talvolta inespresso, che esige scelte forti nel vasto territorio del “primo annuncio” e della “riscoperta della fede”.

Il Convegno nasce nel solco di una lunga riflessione ecclesiale (si pensi in particolare alla “Lettera ai cercatori di Dio” e al Convegno “Dio oggi”), in cui l’Azione cattolica si inserisce con la sua storia, fatta di fedeltà e di attenzione alle persone e al tempo concreto che ci è stato donato. Una storia caratterizzata dall’impegno ordinario per l’evangelizzazione degli ambienti di vita e la formazione cristiana delle coscienze. A fare da sfondo al tema del “primo annuncio” e della “riscoperta della fede” c’è poi la sfida educativa, su cui verteranno gli Orientamenti pastorali per il prossimo decennio, in merito ai quali l’Azione cattolica ha elaborato un contributo offerto, attraverso la Cnal, alla Segreteria generale della Cei. L’impegno perché i nostri fratelli incontrino, o reincontrino, il Signore, passa attraverso prassi educative e formative ordinarie, attraverso la ricca trama di relazioni personali e comunitarie.

È passato poco più di anno dal sisma che ha colpito le genti d’Abruzzo. L’Aquila e il territorio circostante, in particolare. Sono ancora molte le cose da fare, ma buone intenzioni e buona volontà non sono mancati, e fare memoria, oggi, significa che ripresa e ricostruzione non sono impossibili.

Tra le migliaia di persone che hanno “invaso” l’Abruzzo per portare un aiuto, anche il più semplice, il più nascosto, ricordiamo i più di mille volontari di Azione Cattolica che, provenienti da oltre 40 diocesi, hanno dato prova di come l’associazione sia una grande famiglia in grado di sostenersi e di compiere cammini comuni.

Per non dimenticare e per continuare il cammino insieme, in occasione del Convegno nazionale delle Presidenze diocesane, l’Ac ospita questa sera (con inizio alle ore 21.15, presso la Domus Mariae, a Roma in via Aurelia 481) il Concerto “Et terra mota est (messa per soli, coro e orchestra a un anno dal sisma aquilano), eseguito dall’Orchestra della diocesi dei Marsi e dai cori polifonici della Marsica riuniti. L’opera è voluta e composta non solo per fare memoria ma anche per elevare a Dio una preghiera e un canto di speranza, di Risurrezione.

Di fatto, il significato alto di questa iniziativa consiste nell’aver riunito compositori, maestri e corali per un lavoro artistico, ma anche un lavoro che rendesse testimonianza della volontà di un’intera terra, quella marsicana, di essere vicina a tutte famiglie terremotate ed in particolare a quelle che hanno subito il danno peggiore: la perdita dei propri cari. L’ouverture dell’opera è basata sul testo della preghiera per le vittime del terremoto di Benedetto XVI. Dirige l’orchestra il maestro Massimiliano De Foglio.