Com. AC - XXXVI Convegno Bachelet - Ridurre le diseguaglianze - Roma, 12 e 13 febbraio 2016

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XXXVI Convegno Bachelet
Ridurre le diseguaglianze:

nuovi paradigmi per vivere insieme
(Roma, 12 e 13 febbraio 2016 - Domus Pacis, via di Torre Rossa 94)

L’introduzione nella Laudato si’di una sorta di neologismo è la testimonianza della necessità di comprendere in modo nuovo la realtà dentro cui viviamo, pensiamo, scegliamo. Papa Francesco utilizza infatti più volte il termine inequità che trasforma il consueto iniquità allargandone il significato, da una accezione giuridica a una maggiormente attenta alla dimensione economica e sociale. Afferma infatti al numero 158 dell’enciclica: «Nelle condizioni attuali della società mondiale, dove si riscontrano tante inequità e sono sempre più numerose le persone che vengono scartate, private dei diritti umani fondamentali, il principio del bene comune si trasforma immediatamente, come logica e ineludibile conseguenza, in un appello alla solidarietà e in una opzione preferenziale per i più poveri».

È a partire da questo dato di denuncia, non solamente ecclesiale, poiché rilanciato dalla Conferenza di Parigi Cop21 dello scorso dicembre - così come da alcune opere di importanti economisti come i premi Nobel Angus Deaton e Joseph Stiglitz, e da scritti di successo come Il capitale del XXI secolo di Thomas Picketty - che il XXXVI Convegno Bachelet intende ragionare proponendo “Ridurre le diseguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme”, tema scelto per il tradizionale appuntamento culturale che la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e l’Istituto “Vittorio Bachelet” per lo studio dei problemi sociali e politici dedicano ogni anno all’amato presidente ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980.

Il simposio si terrà a Roma presso la Domus Pacis, in via di Torre Rossa 94, venerdì 12 febbraio (pomeriggio, con inizio alle ore 15.30) e sabato 13 febbraio (mattina, con inizio alle ore 9.00).

Il problema delle diseguaglianze – sociali, politiche, economiche, ambientali – è sempre più un problema che si intreccia con la effettiva realizzazione del bene comune. Il fatto che la forbice tra ricchi e poveri si allarghi ogni anno di più, sia a livello mondiale che nazionale, impone nuove sfide di inclusione e di giustizia sociale, nuovi modelli di sviluppo, ma anche nuovi criteri per misurare “la vita buona” delle persone, che non abbiano l’indice Pil come solo metro di giudizio. Costruire il bene comune oggi significa avere strumenti per immaginare scelte etiche e politiche conseguenti, trovare cioè nuove strade per una società creativa, sostenibile, giusta, misericordiosa.

Venerdì 12 febbraio (pomeriggio, ore 15.30), dopo il saluto di Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, la prima sessione di lavoro (Tutto si tiene. Perché le diseguaglianze) presieduta da Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet”. Introduzione: In un mondo diseguale tutto è a rischio. Ripensare il bene comune (Lorenzo Caselli, Università di Genova). Voci a confronto: Diseguaglianze economiche (Giuseppe Notarstefano, Università di Palermo), Diseguaglianze politiche (Giuseppe Acocella, Università “Federico II” di Napoli), Diseguaglianze ecologico ambientali (Ignazio Musu, Università di Venezia), Diseguaglianze sociali (Antonio La Spina, Luiss “Guido Carli” di Roma).

Nel corso del Convegno sarà proiettato un estratto del documentario “Vittorio Bachelet testimone del dialogo” di Antonia Pillosio per gentile concessione di Rai Cultura.

A fine lavori, alle ore 19.00, la Santa Messa in memoria di Vittorio Bachelet, presiede mons. Mansueto Bianchi, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana.

Sabato 13 febbraio (mattina, ore 9.00), la seconda sessione di lavoro (Bene comune e ecologia integrale. La ricerca di nuove strade per una società creativa, sostenibile, giusta, misericordiosa), presiede Ilaria Vellani, direttore dell’Istituto “Vittorio Bachelet”. Voci a confronto: La povertà è la grande inequità: la sfida dell’inclusione (don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, e Roberto Rossini, responsabile Funzione Studi e Ricerche – Acli), Nuove strade nel mondo (Franco Vaccari, presidente dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace onlus, e Anna Gobbetti, Azione Cattolica della diocesi di Senigallia), La legalità come servizio alla verità e alla carità (Adriano Patti, consigliere della Corte di Cassazione, e Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie). Conclude i lavori Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet”.

Alle ore 12.30, Consegna del premio “Vittorio Bachelet” per tesi di Laurea – Edizione 2015.

Il programma del XXXVI Convegno Bachelet

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