Gli auguri dei bambini e dei ragazzi dell’Acr

Abbracci e una torta per Papa Francesco

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Da dodici diocesi italiani i ragazzi dell’Azione cattolica hanno portato a Papa Francesco gli auguri di tutta l’associazione per i suoi 79 anni, e per le ormai prossime feste di Natale.

Tradizionale appuntamento di fine anno dell’Acr, al quale hanno preso parte ragazzi appartenenti alle associazioni di Anagni-Alatri, Loreto, Cuneo, Imola, Lodi, Lucera-Troia, Massa Marittima-Piombino, Piana degli Albanesi, San Marco Argentano-Scalea, Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Termoli-Larino, e Udine. Con i ragazzi dal Papa anche i loro educatori, il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, l’Assistente ecclesiastico generale, mons. Mansueto Bianchi, la Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, l’Assistente centrale dell’Acr, don Marco Ghiazza, e i Consiglieri nazionali Acr e i collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.

Al suo ingresso nella sala del concistoro quattro ragazzi sono andati incontro al Papa con una torta e un piccolo dono per festeggiare insieme i suoi 79 anni. Successivamente Teresa Rivola (7 anni) della Diocesi di Imola, ha letto un testo di auguri, nel quale tutti i bambini e i ragazzi intervenuti all’udienza hanno rinnovato il loro impegno a pregare per il Papa e il loro desiderio di bene per lui che, con il suo amore e la sua semplicità, parla dritto al profondo del loro cuore.

“È sempre bello per me incontrarvi quando si avvicina il Natale”, ha ribadito Francesco, “e grazie per la torta! ... Sono molti i bambini che grazie alla vostra associazione sono aiutati a vivere meglio il Vangelo e sentire Gesù più vicino... Siamo tutti in viaggio verso il Signore percorrendo la strada del Bene, del perdono, della solidarietà”. A questo proposito Papa Francesco ha mostrato il suo apprezzamento per l’iniziativa di carità di quest’anno “La Pace è di casa” a sostegno dei migranti in arrivo nel territorio della diocesi di Agrigento. “Nell’udienza di ieri” ha continuato Papa Francesco, “mi è stato presentato un bambino di colore di cinque mesi, nato su un barcone nel canale di Sicilia... Tanti bambini riescono ad arrivare altri no... Tutto ciò che voi farete per questa gente è buono: grazie di farlo!”.

Papa Francesco ha invitato ancora una volta i ragazzi a vivere l’esperienza associativa con entusiasmo dando sempre spazio alla preghiera e anche a qualche piccola rinuncia.

Al termine, i ragazzi hanno consegnato al Santo Padre lenzuola, asciugamani, coperte e altri beni di prima utilità destinati alla “Casa Dono di Misericordia” da lui voluta per l’accoglienza dei senzatetto: un dono che diviene anche un rinnovato impegno a costruire una Chiesa bella e piena di gioia!