Cinque anni con Francesco

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Tutti ricordiamo i tre verbi con cui Francesco ha aperto il suo pontificato, cinque anni fa: camminare, edificare, confessare. Non c’è dubbio che il Papa venuto dalla fine del mondo, abbia dato pienezza alle sue parole, dando al cammino della Chiesa un passo nuovo. Papa Bergoglio, ieri come oggi, chiama tutti, credenti e non, ad edificare ponti e ad abbattere muri; cosa che lui continua a fare in prima persona.
Cinque anni di pontificato e Francesco non smette di stupirci per la forza dirompente dei suoi gesti e delle sue parole, capaci di scardinare schemi consolidati e di spingere ogni giorno tantissimi, credenti e non credenti, semplici e intellettuali, poveri e potenti, a confrontarsi con una proposta di Chiesa e una visione del mondo cariche di speranza, di passione per l’umanità e di desiderio di incontro e dialogo con tutti.
Per capire il pontificato di Francesco non bisogna mai dimenticare che egli ha raccolto le redini della Chiesa in un momento di grande prostrazione, di dolore, tali da spingere Benedetto XVI al gesto profetico delle dimissioni, per mancanza di forze. Da allora, Francesco ci mostra ogni giorno il volto di una Chiesa che ancora una volta si è dimostrata capace di suscitare attese, stima e riconoscenza da parte degli uomini e delle donne che vivono dentro e fuori di essa.
Il Papa che ha inventato un nuovo linguaggio fatto di contatti con i fedeli, di selfie, di carezze e abbracci a chi soffre, di parole semplici ma efficaci è anche il Papa che non ha paura di denunciare le esclusioni sociali e le iniquità dell’attuale sistema economico mondiale. Un Papa che non teme di chiamare carnefici quanti alimentano traffici di morte e lucrano sulla disperazione dei migranti. È il Papa che con l’enciclica Laudato si’ si è fatto promotore di una nuova ecologia umana, di un diverso rapporto tra essere umano e creato. Papa Francesco sa mostrare a un mondo che l’ha respinto o rimosso, il volto di un Dio misericordioso, accogliente, pacifico e salvatore, confessando una fede che è sempre incarnata nel quotidiano. Il suo è pontificato sta facendo fare a tutta la Chiesa grandi passi, dai quali non si torna indietro.