Seminario di Retinopera

Ecologia integrale e responsabilità d'impresa

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Retinopera

di Michele Tridente* - Si terrà il 27 gennaio a Roma il seminario promosso da Retinopera per riflettere sul tema Per una nuova ecologia integrale”. Il punto di partenza sarà l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, che rivoluziona la concezione dell’ambiente inserendo la cura del creato all’interno della prospettiva di una più ampia ecologia integrale, che include l’uomo e il complesso mondo delle relazioni personali e sociali. Inseriremo questa prospettiva, nel quadro delle novità introdotte dalla Conferenza di Parigi, provando a mettere in evidenza le “buone pratiche” nel campo della gestione sostenibile dei territori e del valore dell’impegno dei cittadini e delle comunità locali nella cura dell’ambiente e delle città.

Il seminario, che si terrà a Roma a Palazzo Rospigliosi e avrà inizio alle ore 17, si inserisce in un progetto più ampio di Retinopera per il 2015-2016, i cui punti salienti sono raccolti nel “Manifesto per una nuova cultura dell’incontro”. A partire dall’invito rivolto da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium a essere «fedeli cittadini in seno ad un popolo, a sviluppare una cultura dell’incontro per avanzare nella costruzione di un popolo in pace, armonia e verità» (220), l’obiettivo è quello di combattere la cultura dello scarto oggi dominante e che la crisi economica degli ultimi anni ha contribuito ad acuire. Una cultura dell’incontro che è nel Dna di Retinopera, da sempre luogo fecondo di incontro tra realtà ecclesiali impegnate in campo sociale, che si apre al dialogo e al confronto con tutte le persone di buona volontà, in quella prospettiva di dialogo che Papa Francesco ci indicava a Firenze. Nel suo discorso alla Chiesa italiana, il Papa ricordava che «il modo migliore per dialogare non è quello di parlare e discutere, ma quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti».

Non solo uno slogan, quindi, ma un’attenzione concreta alla vita di ogni persona, a partire da coloro che più facilmente rischiano di essere “scartati” e che vogliamo si possano sentire parte viva non solo della comunità ecclesiale, ma anche delle nostre città.

Questo impegno si traduce nell’attenzione a quattro ambiti specifici. Oltre la riflessione per una nuova ecologia integrale, che vede nel seminario di mercoledì 27 un appuntamento saliente, gli altri ambiti di attenzione sono i migranti, la responsabilità sociale d’impresa, il capitale civico e le trasformazioni della politica.

Quello dei migranti è un tema da anni al centro dello scenario internazionale. Con le instabilità conseguenti alla primavera araba, che ancora caratterizzano molti dei paesi del bacino del Mediterraneo, questo assume contorni molto forti sia a livello geopolitico sia a livello di emergenza sociale. Quest’esodo va adeguatamente compreso e inquadrato nel complesso panorama di trame e relazioni tra paesi a livello globale, ponendo d’altro canto la necessità di risposte consapevoli che sappiano limitare la conflittualità a livello politico e sociale. Appare necessario quindi fornire una diversa informazione sull’accoglienza e l’integrazione, valorizzando e sostenendo le diverse esperienze di impegno e convivenza sociale. Cultura dell’incontro è cultura dell’accoglienza.

Anche l’ambito del capitale civico, dei modelli di sviluppo e delle trasformazioni della politica è al centro del percorso perché è forte la convinzione che lo sviluppo autentico non può che essere profondamente spirituale: come possiamo oggi, da cattolici, essere una risorsa per il recupero del senso etico della democrazia e delle istituzioni? Attorno a questa fondamentale questione, si potrebbe costruire un’Agenda per il paese, riuscendo a mettere insieme l’attenzione alle urgenze dell’oggi (pensiamo al problema della corruzione) e l’elaborazione di visioni e progetti di lungo periodo per costruire un Paese che possa essere capace di valorizzare tutte le sue risorse umane, economiche, culturali a pieno, perseguendo uno sviluppo non solo economico ma sempre più integrale.

Infine, sono stati fatti già molti passi importanti rispetto all’ambito sulla responsabilità sociale d’impresa. L’obiettivo di Retinopera, correlato a questo ambito, è quello di costruire una valutazione dal basso che utilizzi una logica premiale, attraverso la costruzione di una graduatoria (rating) di soggetti economico-imprenditoriali che ispirano la propria azione ai principi della responsabilità sociale, al rispetto dei diritti umani e della giustizia sociale, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione dei territori e delle culture locali. A questo proposito, ciascuno di noi è chiamato subito a dare un contributo concreto attraverso la compilazione di un questionario in cui stabilire, sulla base della propria personale valutazione, i pesi da attribuire a ciascun indicatore di responsabilità aziendale. Cultura dell’incontro significa in quest’ambito innescare dinamiche virtuose consumatori critici/imprese responsabili e anche in questo modo favorire una prima riflessione di Retinopera sulle problematiche del lavoro e del territorio.

Ecco il link al sito dove si troveranno ulteriori informazioni e si potrà direttamente compilare il questionario:  http://www.vulcanica.net/demo/sitonext/project/reti-in-opera/

Si è consapevoli che si tratta di percorsi non esauribili nello spazio di un anno ma destinati a continuare con ulteriori impegni e approfondimenti nel corso del tempo. In questo cammino, è importante che tutta l’Azione Cattolica si senta coinvolta, affinché il cammino sia condiviso e partecipato e quindi possa dar vita a buone prassi concrete e fare da snodo per ulteriori progetti locali.

Per mettere in circolo nodi, temi e prassi, condivideremo periodicamente nei prossimi mesi sul sito e sulla stampa associativa alcuni approfondimenti legati alle specifiche iniziative e, più in generale, ai quattro ambiti che quest’anno sono al centro della riflessione.

*Vicepresidente nazionale Ac per il Settore Giovani

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