Centro Studi

Quel che resta del sogno di Ataturk

Martedì, 26 luglio 2016

di Michele D’Avino* - Se soltanto ieri l’ingresso della Turchia nell’UE sembrava solo questione di tempo, quel cammino risulta oggi drammaticamente interrotto. L’Europa dovrà prendere una posizione comune di condanna della svolta totalitaria attuata da Erdogan dopo il fallito colpo di Stato. Ma, al contempo, dovrà vincolare il suo interlocutore al rispetto degli impegni presi nella gestione dei flussi migratori e nella comune lotta al terrorismo islamico. Siamo alla prova della verità: Bruxelles dovrà decidere, ancora una volta quanto pesano, nelle sue politiche, il rispetto dei valori fondamentali sui quali si fonda l’Unione.

La riforma della Costituzione. Un focus sui contenuti

Giovedì, 21 luglio 2016

di Umberto Ronga* - Non un contributo a favore o contro la riforma costituzionale; né, tanto meno, un saggio scientifico sul tema. Piuttosto, l’offerta di un approfondimento. Con l’auspicio di creare qualche condizione ulteriore per un discernimento libero del lettore, in vista di quella straordinaria occasione di partecipazione – cui ciascun cittadino è chiamato consapevolmente e responsabilmente – costituita dal referendum costituzionale previsto per il prossimo ottobre.

Abitare le differenze e condividere il mondo

Mercoledì, 13 luglio 2016

di Valentina Soncini* - A fine maggio a Spello si è tenuto un significativo seminario di approfondimento del tema dei migranti che ha affrontato la situazione in atto con il professor Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni presso l’Università degli studi di Milano. Rilanciare a distanza di qualche settimana i contenuti di quelle giornate di studio pare essere ancora molto interessante alla luce del dibattito sempre vivo riguardo le presunte “invasioni” di migranti (profughi, rifugiati, migranti economici…) e alla luce della pubblicazione in questi giorni dei dati del Censis e del resoconto del 2015 della Fondazione Migrantes e Caritas . (continua)

Immigrazione. L’invasione non esiste

Sabato, 09 luglio 2016

di Sara Martini* - Sono poco più di 5 milioni i residenti con cittadinanza straniera in Italia (l’8,2% della popolazione totale), con una crescita assai moderata rispetto all’anno precedente (+1,9% sul 2014). Molto al di sotto della media europea. 198 nazionalità diverse. Altro che “solo musulmani e neri”. Eppure – come riferisce il XXV Rapporto Caritas Migrantes – a fronte di una reale perdita di attrazione del nostro Paese, continua a crescere la “percezione” del fenomeno migratorio come “invasione inarrestabile”. Una falsificazione che impedisce una adeguata politica dell’immigrazione. (leggi la sintesi del Rapporto).

Italicum. Profilo e criticità della legge elettorale

Martedì, 05 luglio 2016

di Andrea Michieli* - Ogni legge elettorale ha il compito di definire come i voti si trasformino in seggi e di prevedere come tale meccanismo influenzi il comportamento degli elettori. L’Italicum punta tutto sulla semplificazione del quadro politico (con la scelta di privilegiare le liste) e sulla governabilità (con l’attribuzione di un ampio premio di maggioranza). Il rischio è che nel sistema politico italiano questa legge elettorale sia un vestito troppo stretto che invece di agevolare un processo di chiarificazione delle parti politiche, potrebbe creare strappi ad una rappresentanza che, nel nostro Paese, rimane plurale e frammentata. Ciò detto, fissata al 4 ottobre l’udienza della Corte costituzionale per discutere delle questioni di costituzionalità sollevate contro l’Italicum.

La “concordia nazionale” ritrovata

Sabato, 25 giugno 2016

di Andrea Michieli* - Siamo abituati a vedere oggi quel miracolo di unità che è il patto costituente come una conseguenza ineluttabile della fase storica del secondo dopoguerra. Eppure l’obiettivo della concordia nazionale non era per niente pacifico nell’Italia del 1945. Ripercorre questa pagina della nostra storia repubblicana non ha solo una valenza celebrativa. Ci spinge a prendere sul serio la nostra Costituzione e a rilanciare l’idea originaria di una democrazia sostanziale in un contesto mutato come quello attuale. Inoltre, in vista del referendum sulla revisione costituzionale del prossimo ottobre, è auspicabile ripartire da qui: dai fini che i padri costituenti avevano pensato allora per discernere quale struttura istituzionale oggi sia più efficace nell’assecondarli.