Centro Studi

C’era una volta il progetto di vita

Sabato, 14 maggio 2016

di Andrea Dessardo* -Si procrastina l’ingresso nella vita adulta, che sempre più s’allontana dai ritmi della biologia: “desertificazione” chiama la conseguenza di questo fenomeno il Rapporto Giovani 2016 promosso dalla Fondazione Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica, Cariplo e Intesa San Paolo (pubblicato da il Mulino). I giovani italiani non si sono ancora arresi al presente, ma cresce in loro il disincanto e la sfiducia nei confronti di un paese le cui istituzioni, ad iniziare da quelle preposte alla formazione, non sembrano in grado di metterli in condizione di realizzare ciò che è più in sintonia con le loro sensibilità e potenzialità.

Quando la condivisione si fa risorsa

Venerdì, 06 maggio 2016

di Fabio Cucculelli* - Coworking, co-living, smart work, sharing economy, crowdfunding, bartering, social street, banche del tempo (tradizionali e digitali) sono dei termini che negli ultimi anni si stanno diffondendo per descrivere mutamenti che stanno avvenendo negli stili di vita e di consumo, nel modo di lavorare e di accedere al credito. Mutamenti che in buona parte sono dovuti allo sviluppo della rete ma che vanno interpretati, letti, approfonditi, cogliendo potenzialità e limiti. Anche la politica italiana si è accorta di questi fenomeni e lo scorso 3 maggio è arrivata in Parlamento una proposta di legge che fissa alcune regole alla sharing economy. Un mercato che nel mondo, entro il 2025, dovrebbe valere 335 miliardi di dollari.

Maternità surrogata: quali diritti?

Mercoledì, 27 aprile 2016

di Vincenzo Antonelli* - Il recente dibattito sul disegno di legge sulle unioni civili ha riaperto il confronto sulla maternità surrogata e sulla necessità o meno di tutelare giuridicamente il desiderio di avere un figlio. Il legislatore italiano con la legge n. 40 del 2004 ha imposto espressamente il divieto di realizzare, organizzare o pubblicizzare la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità introducendo un vero e proprio reato penale. Si tratta di un divieto che ad oggi non è stato travolto da pronunce di incostituzionalità (continua).

L’importante è partecipare, ma a che cosa?

Martedì, 19 aprile 2016

di Paolo Rametta* - La consultazione referendaria che si è tenuta domenica scorsa e le settimane di propaganda referendaria che l’hanno preceduta fotografano una realtà che non è più immaginabile trascurare: il dibattito politico e la partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale del Paese vivono un momento di profonda crisi. A ben vedere ad essere assente dalla vita democratica italiana è uno dei prerequisiti fondamentali della comunicazione tra gli individui, ovvero il possesso di un linguaggio comune e la condivisione di determinate linee di fondo che orientino e delimitino la materia del “contendere”, salvaguardando il dibattito democratico.

Sempre a proposito di “questione antropologica”

Martedì, 12 aprile 2016

di Valentina Soncini* - È ora disponibile in rete - nella pagina di questo portale dedicata al Centro Studi Ac - il documento Per la convivialità delle differenze. Un contributo di riflessione sui temi del “gender”, che intende far accadere - come ad oggi già avvenuto in tante occasioni - processi di confronto, riflessione e interrogazione, con uno stile non gridato, non pregiudicato o pregiudicante, su questioni che toccano punti profondi e delicati, relativi a ciò che abbiamo di più caro: affetti, legami, desiderio di riconoscimento e di fecondità.

PER LA CONVIVIALITÀ DELLE DIFFERENZE. Un contributo alla riflessione sul gender

Mercoledì, 06 aprile 2016

Un contributo alla riflessione sul gender.