Centro Studi

Vivere Per. Avvio di una semplice grande rivoluzione

Martedì, 11 aprile 2017

di Valentina Soncini - Ci stiamo preparando a celebrare la Pasqua, l’evento più sconvolgente e rivoluzionario della storia che ci ha rivelato quanto Dio ami l’uomo tanto da non essere teocentrico. Questo Dio che si rivela nella Pasqua di Gesù, apre una storia nuova che abilita a una vera e radicale rivoluzione per la piena umanizzazione. Questo processo sicuramente è il fondamento di altri processi che spingono a cambiamenti, e uno di questo è stato innescato con l’enciclica Laudato si’: scoprirsi parte dell’unico cosmo.

2017 - “TUTTO È IN-RELAZIONE” (LS 70). Per una rilettura dei rapporti interpersonali

Martedì, 11 aprile 2017

"Tutto è in-relazione" (LS 70). Per una rilettura dei rapporti interpersonali: questo il tema del Seminario di Spello che il Centro Studi di ACI terrà a Casa San Girolamo dal 21 al 23 luglio 2017. Ecco il programma.

L’Italia plurale

Martedì, 04 aprile 2017

di Nadia Matarazzo - Sfiora i 4 milioni il numero di permessi di soggiorno in corso di validità, e questo significa che la tendenza prevalente in Italia è quella dell’insediamento, non più del transito. Ospitiamo 198 nazionalità, su un totale mondiale di 232, e le cinque più numerose sono: Romania, Albania, Marocco, Cina, Ucraina. Con un’incidenza percentuale di popolazione straniera del 7% sul totale, l’Italia è già un Paese multiculturale. Insieme a quello sulla sedentarizzazione, questo dato rende chiaro quanto siano inefficaci tutti gli approcci emergenziali al fenomeno migratorio, che affrontano la questione come un problema temporaneo, mentre invece è strutturale e di lunga durata.

Per un’Europa sociale

Lunedì, 27 marzo 2017

di Andrea Michieli - La Dichiarazione sottoscritta a Roma dai Capi di Stato e di governo dell’Unione ha rievocato la storica firma del 25 marzo 1957. Le similitudini però si fermano qui. Oggi il mondo è divenuto multipolare e non ci sono spinte esterne che aiutino un balzo in avanti dell’integrazione, come fu allora. Piuttosto, si odono grida nazionaliste. Proprio per questo l’Europa deve trovare da sola la propria strada di integrazione, ripartendo dalla complementarietà tra forma e funzione, tra mercato e politica, tra libertà e diritti. Deve creare istituzioni comuni e separate, in grado di condividere il potere e di rappresentare le differenze. In assenza di una narrazione alternativa e credibile il sogno di tanti rischia di svilire e svanire.

Unione Europea. Un ideale da vivere con coraggio

Venerdì, 24 marzo 2017

di Alberto Ratti - Il 25 marzo del 1957 a Roma la firma dei Trattati che diedero l’avvio al processo di integrazione europea. Le celebrazioni per il sessantesimo anniversario che porteranno nella capitale d’Italia i leader dei 27 paesi e delle istituzioni dell’Ue sono (lo speriamo) ulteriore occasione per ripensare, riformare e rilanciare l’Unione; restituendola al suo vero ideale spirituale ed umano, quello della fraternità fra i popoli, e all’originario progetto politico, la difesa delle libertà e della democrazia. A partire dai giovani e con i giovani, dobbiamo cercare una nuova misura di essere europei in questo tempo che ci è dato di vivere.

Per un job generativo

Giovedì, 16 marzo 2017

di Alberto Ratti - I mutamenti della realtà sociale ci interrogano profondamente e non ci devono lasciare indifferenti. Serve uno sforzo comune per cercare di governare le novità che hanno colpito il mondo del lavoro, per mettere nuovamente a fuoco alcune coordinate e capire come declinare quelle antiche ma non per questo obsolete: tutela dei diritti e della sicurezza di chi lavora, inclusione e protezione di chi un’occupazione l’ha persa o non riesce a trovarla. Urge ripartire dal dato costituzionale, che indica l’obiettivo di un lavoro che permetta a ciascuna persona di contribuire allo sviluppo materiale e spirituale della società, cercando così di dare forma a un’agenda che possa aiutare alla ripresa e alla crescita occupazionale, soprattutto fra le giovani generazioni.