C'è di più un anno dopo

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Il ricordo di don Domenico

“C’è di più” abbiamo gridato a tutto il mondo con il Papa in Piazza S. Pietro il 30 ottobre di un anno fa. Eravamo tanti ragazzi e adolescenti accompagnati dai propri educatori e abbiamo invaso la città di Roma pacificamente, Piazza del popolo e i giardini di villa Borghese.
Abbiamo detto tutti che “c’è di più” se facciamo di Gesù il nostro amico, se viviamo una bella vita associativa e, come ci ha detto Papa Benedetto XVI, «se non escludiamo dalla nostra vita gli altri, soprattutto i nostri amici che soffrono e sono soli, le persone in difficoltà».
A un anno di distanza siamo ancora più convinti, se ascoltiamo Gesù che ci chiama rispondendo generosamente di sì, come ha fatto la Madonna quando l’Angelo le ha parlato a nome di Dio, come hanno fatto gli apostoli e Bartimeo, come hanno fatto i nostri genitori donandoci la vita.
Ancora oggi occorre incontrare i nostri amici nella scuola, nelle piazze e per le strade delle nostre città e dei nostri paesi, per dimostrare loro questo “c’è di più”.
Anch’io, durante questi mesi di pericolo di vita e di sofferenza, ho sentito questo “c’è di più” nella vostra preghiera, nella vostra amicizia, nel vostro stile di solidarietà caratteristici dell’Azione Cattolica.
Ho sempre detto a tutti la verità sorprendente che ha caratterizzato il 30 ottobre 2010: è stata una festa organizzata direttamente dai giovani e forse anche per questo è riuscita molto bene. Noi adulti non siamo stati a guardare, ma ci siamo lasciati coinvolgere, appoggiandoli con la nostra esperienza e imparando dal loro entusiasmo.
Voi adolescenti e ragazzi non siete solo il nostro futuro, ma il presente travolgente perché in voi “c’è di più”.

+ Domenico Sigalini Assistente Ecclesiastico Generale AC

Fare memoria per costruire il futuro

Eh si, sono proprio giorni speciali, in cui la mente e il cuore volentieri fanno un piccolo salto indietro. Non per nostalgia, ma per cercare in un bel ricordo la forza di progettare il presente e il futuro. Il 30 ottobre di un anno fa in tantissimi, più di 100mila, ci ritrovammo a Roma per l’incontro nazionale dei ragazzi e giovanissimi di Azione cattolica “C’è di più. Diventiamo grandi insieme!”. Tanti volontari ricorderanno il centro nazionale di Ac superaffaccendato negli ultimi preparativi. Gli educatori ripenseranno alla levataccia per arrivare in piazza San Pietro in orario. I genitori, i sacerdoti e gli adulti accompagnatori avranno nel cuore lo spettacolare serpentone che raggiunse poi piazza del Popolo e piazza di Siena. E i grandi protagonisti, i giovanissimi e i ragazzi, certamente riporteranno alla memoria le emozioni destate dalle parole del Papa e dalle feste colorate e ricche di ospiti del pomeriggio.

È stato sicuramente un grande evento, che oggi desideriamo rivivere con i volti, le parole, l’entusiasmo, i colori di quella giornata, ma soprattutto vogliamo farne memoria per riportare al cuore la ricchezza e l’essenzialità di quel “di più” che caratterizza il nostro essere credenti appassionati alle persone, testimoni gioiosi nella Chiesa e nel mondo.

È stato un momento fortemente voluto e atteso da tutta l’associazione, che ha coinvolto non solo i ragazzi e i giovanissimi, accompagnati dalle loro famiglie, ma anche i giovani, gli adulti e gli assistenti. È stato un momento bello in cui abbiamo sperimentato la gioia e l’entusiasmo di sentirci un’unica famiglia. È stato un momento significativo per vivere la Chiesa, riunita intorno al Santo Padre Benedetto XVI, che ci ha accolti in Piazza San Pietro condividendo con noi una tappa importante per il nostro cammino.

Le Sue parole sono state e sono ancora oggi luce per il nostro cammino.“...Essere “grandi” - disse il Papa a un ragazzo dell'Acr - vuol dire amare tanto Gesù, ascoltarlo e parlare con Lui nella preghiera, incontrarlo nei Sacramenti, nella Santa Messa, nella Confessione; vuole dire conoscerlo sempre di più e anche farlo conoscere agli altri, vuol dire stare con gli amici, anche i più poveri, gli ammalati, per crescere insieme. [...] Così diventate grandi davvero, non solo perché la vostra altezza aumenta, ma perché il vostro cuore si apre alla gioia e all’amore che Gesù vi dona.”

E ad una giovanissima che gli chiese della difficile e bella arte d'amare, il Santo Padre regalo' una risposta indimenticabile: “É molto importante, direi fondamentale imparare ad amare, amare veramente, imparare l’arte del vero amore! [...] Ma fino a quando si continua a guardare se stessi, non si diventa mai grandi! É proprio vero: voi non potete e non dovete adattarvi ad un amore ridotto a merce di scambio, da consumare senza rispetto per sé e per gli altri, incapace di castità e di purezza. Questa non è libertà. [...] Diventate grandi se siete capaci di fare della vostra vita un dono agli altri. [...] E ho capito sempre di più che il mondo diventa bello e diventa buono se si conosce questa volontà di Dio e se il mondo è in corrispondenza con questa volontà di Dio, che è la vera luce, la bellezza, l’amore che dà senso al mondo”.

Infine si avvicino' un'educatrice, che a nome dei tanti adulti e giovani che si prendono cura dei più piccoli quasi chiese aiuto a Benedetto XVI per affrontare al meglio il suo compito. “Voi sapete bene - rispose il Papa - che non siete padroni dei ragazzi, ma servitori della loro gioia a nome di Gesù, guide verso di Lui. Avete ricevuto il mandato dalla Chiesa per questo compito. Quando aderite all’Azione Cattolica dite a voi stessi e a tutti che amate la Chiesa, che siete disposti ad essere corresponsabili con i Pastori della sua vita e della sua missione, in un’associazione che si spende per il bene delle persone, per i loro e vostri cammini di santità, per la vita delle comunità cristiane nella quotidianità della loro missione.”

Vogliamo così oggi ridirci la bellezza e l’impegno di una vita che aspiri alla santità del quotidiano, che è dono e si fa dono per gli altri, che fa sintesi tra la Parola ascoltata e l’impegno concreto per il mondo. L’augurio che ci facciamo è di continuare a camminare su questa strada tracciata, affinché possiamo davvero testimoniare che c’è di più nella nostra storia e nell’Azione cattolica!

 
Teresa Borrelli
don Dino Pirri
Lisa Moni Bidin
Marco Sposito
don Vito Piccinonna