Auguri di buon Natale e di un sereno 2019

Buon Tempo di Speranza

Versione stampabileVersione stampabile

Nessuno è così povero da non avere niente da donare!
Nessuno è così prostrato da non ricevere una sorpresa!
Nessuno è così lontano da Dio da non apprezzarne una carezza!
Nessuno è così superficiale da non accorgersi di una lacrima!
Nessuno è così distratto da non apprezzare un bel sorriso!
Nessuno è così gretto da non gioire per la visita di un amico!

Anche se le nostre città e i nostri paesi sembrano costellazioni di luminarie che quasi impediscono di vedere il cielo e per molti, purtroppo, un cielo senza Dio, il Natale torna a ricordarci che Dio si prende cura di noi, ha a cuore la nostra vita e per noi dona la sua vita: Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo.

Al contrario, quanta difficoltà abbiamo noi oggi a prenderci cura di noi stessi e degli altri in modo vero, autentico e liberante!
Quanta difficoltà a gestire con amore la vita, il tempo, gli ideali, gli affetti, i sentimenti, le relazioni! Quanta difficoltà a ricercare l’essenziale della vita!

L’annuncio del Natale non è compiuto finché non traduciamo nella nostra vita la scelta d’amore di Dio.  
Sì, perché Natale è innanzitutto una domanda rivolta a noi cristiani: «Che cosa posso fare per rendere migliore la mia vita e la vita degli altri?».

Se ci guardiamo attorno ci accorgiamo che siamo un Paese “incattivito”, più povero e più vecchio che trova il capro espiatorio negli immigrati; un Paese in cui la speranza e la passione per il cambiamento sembrano sempre più affievolirsi in assenza di prospettive di crescita, individuali e collettive; un Paese in cui è cresciuto lo spirito di contrapposizione e si assiste ad una violenza diffusa, anche nel parlare (Rapporto Censis 2018).

Il Natale è un giorno che apre alla speranza, ci dice che qualcosa di nuovo e di diverso può ancora accadere: «Vivere è l’infinita pazienza di ricominciare – scrive Gregorio di Nissa – Noi andiamo tutti di inizio in inizio, attraverso inizi sempre nuovi, perché con Dio c’è sempre un dopo!».

A Natale non si diventa più buoni, ma più umani. Per questo ci vuole tempo, per fermarsi, riflettere, ridere, donarlo agli altri e avanzarne un po’ per sé. Oggi, non domani.

Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni ora con gioia.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo per la vita!

(da "Ti auguro tempo" di Elli Michler)

(Don Antonio Mastantuono, Vice assistente generale dell'Azione Cattolica Italiana)