A tutti e a ciascuno i nostri migliori auguri

La Pasqua che ci attira

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di don Emilio Centono* - In questi giorni di passione e risurrezione, la prima cosa che mi sale dal cuore alla mente è il ricordo di tanta gente che soffre. Sono molti i laici di Azione Cattolica che, senza pubblicità, condividono il difficile cammino dei crocifissi del nostro tempo. Carlo che si spende senza sosta per alleviare il dramma dei tanti che arrivano su una nota spiaggia del mediterraneo. Alberto e Daria che entrano in carcere e portano un po’ di amicizia; e con l’amicizia qualche volta raccontano le storie dei vangeli. E l’assistente giovani di una grande città che ogni settimana, con un gruppo di ragazzi, al mattino presto passa per i marciapiedi a vedere come stanno i fratelli senza fissa dimora e porta qualcosa di caldo e un panino. Sono innumerevoli le storie che potrei raccontare e che raccolgo perlopiù nel cuore, poiché la mente non le sa trattenere.
Quando poi la compagnia con questa povera gente – ma ci ricordiamo che i poveri sono la vera nostra ricchezza – diventa anche accoglienza meravigliata e grata del vangelo che loro e solo loro ci sanno annunciare in modo magistrale, allora anche dentro di me sale la lode al Padre: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli». La poesia scritta da Michele nel carcere di Poggioreale è straordinaria:
Dio sta pure ccà
Dinto a sti quatte mura
Addò nisciuno ride
Si ‘o ppienze nun ce cride
Ca Dio sta pure ccà
.
Ma non occorre andare in cerca di sofferenze note ed evidenti. Se sappiamo ascoltare la vita delle persone che abbiamo vicino, conosceremo tante storie di dolore che cercano comprensione e consolazione o soltanto ascolto. Agnese, di una città dell’Emilia, ha costituito un gruppo di anziani che ha chiamato il “Gruppo della memoria”. Ha l’obiettivo di aiutare a coltivare la capacità di ricordare quelle persone che, per età o per malattia, perdono pezzi della propria storia. E raccontano tante cose per non perderle. Ed ogni tanto si ricordano le storie raccontate da Gesù. Anche quelle sono un tesoro da non perdere.
Questa Pasqua per la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica è senza dubbio abitata dai numerosissimi volti delle persone incontrati nelle visite alle associazioni delle regioni italiane. Dedichiamo un weekend ad ogni regione ecclesiastica. Ne abbiamo fatto finora dieci. Sono momenti sempre molto ricchi. In particolare l’incontro con i presidenti parrocchiali è colmo di gioia, fiducia, incoraggiamento. I responsabili delle associazioni parrocchiali vivono tutti i problemi delle comunità cristiane in Italia: la diminuzione e l’invecchiamento del clero, l’avvio delle Unità Pastorali, la diminuzione della pratica religiosa e tanto altro. Ma l’esperienza associativa è una forza in più per vivere con speranza questo nostro tempo difficile. Vogliamo dire a tutti questi laici tutto il nostro affetto e tutto il nostro incoraggiamento.
Lo scorso weekend la Presidenza nazionale è stata a Spello per vivere un tempo di fraternità e spiritualità. A Spello, vicino ad Assisi, l’Azione Cattolica ha ridato vita al convento dove è vissuto per tanti anni Carlo Carretto. Lì è sepolto insieme a fratel Ermete. Ecco, questo tempo di quaresima è stato per noi anche un tempo nel quale ricomprendere la feconda tradizione spirituale dell’associazione e riscoprire nuovamente che l’esperienza di fede è essenzialmente scoprire che Dio è presente nella nostra vita. Egli è all’opera e ci conduce verso una destinazione di bene. Le parole di Michele a Poggioreale diventano l’espressione della più autentica esperienza di fede: “Dio sta pure ccà”.
La Pasqua ci attira con l’annuncio della risurrezione di Cristo. Esso è anche annuncio della nostra vita che, per grazia di Dio e per l’amore dei fratelli, può risorgere ad una vita sempre più piena e nuova. Attendiamo quindi la gioia del giorno della risurrezione: “Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra.

*Assistente nazionale dell’Ac per il Settore Adulti

 

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