Convegno nazionale degli Assistenti diocesani e parrocchiali di Ac, Fuci, Meic, Mieac

Riconoscere un bene più grande

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di Marco Ghiazza* - "Riconoscere un bene più grande”: questo l’auspicio, mutuato dal n. 235 di Evangelii Gaudium, espresso dall’Incontro nazionale degli Assistenti dell’Azione Cattolica. L’appuntamento, cui prendono parte anche alcuni sacerdoti che accompagnano la Fuci, il Meic e il Mieac, prende avvio oggi 24 ottobre (ore 16) ad Assisi e si concluderà giovedì 27.
Due i filoni che accompagneranno il confronto tra i partecipanti.
Il primo, legato in modo più diretto alla vita del prete, ha l’obbiettivo di approfondire la questione dell’unità di vita, ovvero del superamento di quella frattura tra essere e agire, come anche quello possibile della frammentazione tra tanti fronti diversi di impegno, che rappresentano un rischio per i preti di oggi. A fare da traccia, il discorso tenuto da Papa Francesco nel maggio scorso davanti all’Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana. In quella circostanza, il Pontefice aveva riletto la vita dei presbiteri attraverso una triplice appartenenza: al Signore, alla Chiesa e al Regno.
Anche i preti hanno bisogno di sperimentare che “il tutto è superiore alla parte” e cioè che la loro esistenza non è suddivisa in base alle richieste o alla ricerca di spazi di autonomia ma è, semplicemente, consegnata. In questa consegna è possibile ritrovare i tratti più caratteristici dell’identità presbiterale.
Ad accompagnare la riflessione interverranno Amedeo Cencini, dei Padri Canossiani; Luciano Manicardi, del Monastero di Bose; Antonio Mastantuono, recentemente nominato vice-assistente generale dell’Azione Cattolica.
Il secondo filone è più direttamente legato alla vita dell’Associazione. Dopo un tempo nel quale la visita della Presidenza nazionale a ciascuna regione conciliare ha fatto emergere ricchezze e bisogni dell’Azione Cattolica di oggi e alla vigilia della nuova stagione assembleare, i sacerdoti assistenti – insieme al Presidente nazionale Matteo Truffelli e al Collegio degli Assistenti centrali – proveranno a capire insieme quale contributo offrire alle associazioni locali perché possano essere, come insistentemente dichiarato, lo strumento a disposizione delle Chiese locali per l’attuazione dell’Evangelii Gaudium in Italia.
È in questa prospettiva che i partecipanti all’incontro vivranno pure un momento di interiorità, con la guida di padre Egidio Canil, sulla figura del Santo di Assisi, tentando di comprendere il significato odierno della richiesta che Francesco si sentì rivolgere dal Crocifisso: “Va e ripara la mia casa”.
Prevista la partecipazione di alcuni presuli: mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi- Nocera Umbra-Gualdo Tadino; mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica; mons. Paolo Giulietti, ausiliare di Perugia-Città della Pieve. Attesa per giovedì 27 la partecipazione di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei che, presiedendo l’Eucaristia conclusiva dell’incontro, consegnerà le attese dei vescovi italiani nei confronti dei sacerdoti impegnati nell’accompagnamento dell’Associazione.

*Assistente centrale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR)