Le notizie in Primo piano

  • Quella indecente pubblicità che il Parlamento non vuole bloccare

    L’azzardo e i suoi compari

    26/11/2016 - 11:54

    In Parlamento, stop all’emendamento M5S sul divieto totale di pubblicità all’azzardo, sostenuto dall’intergruppo parlamentare e dall’associazionismo. La motivazione: si rischiava di bloccare l’intero iter della legge di Bilancio. La verità: non disturbare le lobby ricche e potenti dell’azzardo. E infatti in Parlamento non si arriva mai a una norma che vada in tal senso. La Consulta Antiusura e il cartello “Insieme contro l’azzardo” in cui è impegnata anche l’Azione Cattolica esprimono «disappunto e sdegno» per quanto avvenuto. Per il presidente della Consulta monsignor Alberto D’Urso «il mondo politico e istituzionale del nostro Paese ancora una volta ha privilegiato gli interessi particolari, affaristi e lobbisti ai diritti delle persone a vivere in un Paese civile e democratico, in cui dignità e libertà personale sono protette e rispettate». Attilio Simeone, coordinatore nazionale di “Insieme contro l’azzardo”, denuncia che «al numero esorbitante di vittime dell’azzardo ora si aggiungono quelle create dall’indifferenza della politica». Le associazioni sottolineano come l’azzardo sia il terreno di coltura per l’usura e fonte di dissipazione della ricchezza, rallentando così l’uscita del Paese dalla crisi. A ciò si aggiungono i danni per la tenuta sociale e quelli psicologici, dovuti all’illusione della vincita facile. «Opinione malsana - proseguono le associazioni - che si diffonde soprattutto con una pubblicità pervasiva e martellante che in molti casi viola le fasce orarie in cui non dovrebbe essere reclamizzata, il tutto nel silenzio assordante della politica e delle istituzioni che dovrebbero vigilare».

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  • Truffelli: «Il Paese vuole partecipare. La politica? Confonde e non spiega»

    «Chiunque vinca, dopo ci sarà una democrazia da rigenerare»

    25/11/2016 - 10:18

    Intervista a Matteo Truffelli di Marco Iasevoli (pubblicata su Avvenire del 25-11 2016) - Circa 150 eventi lungo tutto il Paese «per informare sui contenuti della riforma e generare processi che consentano un voto consapevole ». Si avvicina il referendum e anche per l’Azione cattolica è tempo di bilanci. La presidenza nazionale, il Centro studi di Ac e le associazioni diocesane, spesso in collaborazione con realtà ecclesiali e non dei territori, hanno promosso convegni e incontri «nelle grandi città e nei piccolissimi centri, nelle sale parrocchiali e nei teatri, nelle scuole e nelle Aule dei Consigli comunali », attivando la partecipazione di migliaia di cittadini e tantissimi giovani. Un impegno, spiega il presidente nazionale Matteo Truffelli, «portato avanti senza schierarci con nessuno e facendoci aiutare da esperti e tecnici convinti come noi che, per un referendum costituzionale, non c’è niente di più deleterio della propaganda fine a se stessa».

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  • Aggiungi il tuo tassello a un grande racconto collettivo

    «Misericordia è…»: la nuova campagna social del Copercom

    24/11/2016 - 11:01

    «La misericordia è un filo tenace che unisce donne e uomini, giovani e anziani, bambini e adulti, comunità e famiglie, popoli e nazioni. Un nastro che ha mille colori, che qualcuno riesce a raggomitolare assecondando le strade e le curve della vita». Così Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom, commento la nuova campagna social del Coordinamento, a cui aderisce anche l’AC: «Misericordia è…» e il video di presentazione. L’idea: una riflessione collettiva, a più voci, sulla misericordia al termine del Giubileo «per dare un “dopo” a questa straordinaria esperienza di Chiesa e di popolo». Al video di lancio seguiranno le testimonianze di chiunque sia disponibile a mettersi in gioco, attraverso altrettanti filmati. Ciascuno risponderà al semplice quesito che dà titolo anche al video: «Misericordia è…». I video potranno essere inviati a info@copercom.it o segnalati tramite i social network.

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  • Le donne tra violenza e negazione della dignità

    Amare per forza?

    24/11/2016 - 09:58

    di Donatella Pagliacci* - Partiamo da alcuni dati per parlare di una questione controversa, per molti versi scomoda e difficile, ma forse proprio per questo necessaria da affrontare. In Italia in dieci anni sono state 1740 le donne ammazzate, il 67,6% delle quali dal marito o compagno, e il 26,5 per mano di un ex. Quindi 1251 femminicidi sono avvenuti all’interno della famiglia, 846 per mano di un fidanzato e 224 donne sono state assassinate da un ex. Ci chiediamo a questo punto se e in che misura la famiglia costituisce, per così dire, la parola magica e sufficiente per configurare e garantire dei legami sani e positivi per i membri che la compongono? (continua)

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  • È nata al cielo Nicolina Mastantuono

    23/11/2016 - 11:16

    Nel dolce conforto di Gesù, è da questa mattina nell’abbraccio eterno del Padre Nicolina Mastantuono, mamma del nostro caro don Antonio, vice assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana. La presidenza nazionale e tutta l’associazione si stringono nella preghiera a don Antonio e ai suoi cari. Nel dolore per la grave perdita, possano per tutti essere di conforto le parole di sant’Agostino: "coloro  che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime". I funerali si terranno domani 24 novembre alle ore 15.30 nella chiesa Cattedrale di Larino (CB).

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  • Seminario di studio ACR

    #TESSEREDIGITALI: discernere, condividere, agire

    22/11/2016 - 15:57

    In che modo possiamo continuare a tessere le trame della nostra vita e mantenere la nostra unicità all'interno del variegato mosaico del mondo digitale? Come aiutare i ragazzi ad interpretarne e decodificarne i linguaggi per abitarli con consapevolezza e creatività anche nell'ottica missionaria? Sono alcune delle domande al centro del Seminario di studio promosso dall'Acr "#TESSEREDIGITALI: discernere, condividere, agire", a Bologna il 26 e 27 novembre presso il Camplus Living Bononia. Tra i partecipanti: mons. Dario Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede; mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna; Filippo Cerretti, docente di Teorie dei media digitali e media education presso la PUL; Rosy Russo, fondatore di Uauacademy - scuola di comunicazione su web e social media; Michele Riondino, docente di Diritto canonico e Diritto dei Minori presso la PUL; don Michele Roselli, direttore Ufficio Catechistico dioc. di Torino e reg. Piemonte; Paolo Seghedoni e Luca Beltrami di MediaMO. La cura dei lavori è affidata a Anna Teresa Borrelli e don Marco Ghiazza, responsabile e assistente nazionale dell'Acr.

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  • Lettera apostolica «Misericordia et misera»

    La porta di Cristo è sempre spalancata

    22/11/2016 - 11:14

    Concluso il Giubileo «è tempo di guardare avanti e di comprendere come continuare con fedeltà, gioia ed entusiasmo a sperimentare la ricchezza della misericordia divina». E «le nostre comunità potranno rimanere vive e dinamiche nell’opera di nuova evangelizzazione nella misura in cui la “conversione pastorale” che siamo chiamati a vivere sarà plasmata quotidianamente dalla forza rinnovatrice della misericordia». È questa l’esortazione di Papa Francesco a tutto il popolo cristiano con la Lettera apostolica diffusa al termine dell’Anno della misericordia, con la quale inoltre stabilisce la Giornata mondiale dei poveri da celebrare la 33ma domenica del tempo ordinario e concede stabilmente a tutti i sacerdoti di assolvere il peccato di aborto.

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  • Da Kirkuk, la testimonianza di mons. Yousif Thomas

    Quando amore e coraggio si incontrano, il Signore fa miracoli

    22/11/2016 - 10:00

    Vi segnaliamo, attraverso il Forum internazionale di Azione Cattolica (Fiac), questa testimonianza di mons. Yousif Thomas, arcivescovo caldeo di Kirkuk e Suleimaniya in Iraq. Un breve e profondo stralcio della cronaca che, purtroppo, si vive ogni giorno in ampia parte del Medio Oriente, nei territori occupati dall’Isis. Dove, però, la speranza e la fede non vengono meno.

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  • Il futuro dell’Europa dinanzi a Trump, Putin e Erdogan

    Hic Rhodus, hic salta

    19/11/2016 - 11:46

    di Luigi Alici* - In una favola di Esopo si racconta di un atleta sbruffone che si vantava di aver fatto un grandissimo salto da un piede all’altro del celebre colosso di Rodi e che era in grado, per provarlo, di esibire dei testimoni; al che uno degli astanti pronunciò la celebre frase: “Hic Rhodus, hic salta”. Cioè: l’ostacolo è qui, non servono testimoni, facci vedere ora se sei capace di saltare. In questo momento, in cui le “società vitali” alimentano (o accettano) il dilagare dei populismi, all’Europa non basta più invocare la testimonianza della propria storia. È giunto il momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Domani potrebbe essere troppo tardi.

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  • A proposito del caso De Luca-Bindi

    18/11/2016 - 14:53

    di Antonio Martino - Il “bar dello sport” che sembra essere diventato l’agone politico italiano provoca una crescente sensazione di sbigottimento. Siamo sommersi da parole che non dicono, che non rispettano, che non aiutano a capire, piuttosto insultano, dileggiano, feriscono l’interlocutore chiunque esso sia. Le ultime esternazioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca pronunciate l’altra sera a Matrix e rivolte all’onorevole Rosy Bindi, deputato, sua collega di partito e presidente della Commissione parlamentare antimafia, vanno però ben oltre ogni limite di decenza. Bene ha fatto il presidente del Senato Pietro Grasso invitando De Luca a smetterla di imitare il comico Crozza, a non alimentare la caricatura di se stesso, a chiedere scusa e non usare più un linguaggio mafioso come quello rivolto all’onorevole Bindi chiamandola “infame” e dicendo che “bisognerebbe ucciderla”.
    In un paese che ha visto e vede ancora oggi scorrere il sangue di tanti servitori dello Stato, chi ricopre incarichi pubblici di ogni ordine e grado non dovrebbe mai abdicare al senso dello Stato e alla dignità che il proprio particolare ruolo richiede. Un rappresentante delle istituzioni, in particolare, deve far valere le propri ragioni attraverso gli strumenti che la nostra democrazia garantisce, sostenere le proprie opinioni nell’ambito di un confronto civile e non alimentando l’agorà degli insulti, sempre più strillati e sempre più volgari, in televisione, sui giornali, sui social media, in una sorta di gara non dichiarata a chi la spara più grossa.
    La politica vive di confronto e dialogo, quello che spesso sembra mancare in questa stagione del rumore. Se non si è capaci di dialogare bisognerebbe almeno saper tacere, riscoprire il valore del silenzio.

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  • Master di II livello in Scienze della Cultura e della Religione

    Per comprendere al meglio le dinamiche religiose

    18/11/2016 - 11:18

    «Non stiamo solo assistendo a grandi trasformazioni della religione. Stiamo assistendo a grandi trasformazioni sociali, politiche, economiche delle quali la religione è tra i fattori primari. Al contempo, anche in Italia, anche a Roma, il cattolicesimo, non essendo più “la” religione, è già divenuto una cosa diversa dal passato, anche da un passato recente»: così il sociologo Luca Diotallevi presentando il Master di II livello in Scienze della Cultura e della Religione da lui diretto e offerto presso l’Ateneo di Roma TRE. Docenti provenienti da un gran numero di università offriranno un’occasione di approfondimento che ha per obiettivo la fedeltà allo spirito della ricerca, del dialogo argomentato e della riflessione critica. Per addestrare a ragionare anche sulla religione senza cedere a pregiudizi di ogni sorta. All’interno, ulteriori informazioni e le modalità di iscrizione (entro il 5 gennaio 2017)

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  • Giornata Internazionale degli Studenti

    Verso il referendum: portiamo la Costituzione in classe

    17/11/2016 - 12:18

    di Adelaide Iacobelli* - In occasione della Giornata internazionale delle studentesse e degli studenti, il Movimento Studenti di AC propone un gesto molto semplice: invece di uscire per strada a manifestare, animiamo la scuola portando la Costituzione in classe. Proponiamo di leggerla con i compagni e gli insegnanti. Magari di ritagliare qualche minuto per scegliere un articolo che ci sta particolarmente a cuore. Un gesto semplice, importante in vista dell’appuntamento referendario; ma anche un’iniziativa che vuole contribuire a tenere alta l’attenzione su un tema che portiamo avanti da tempo: riformare l’educazione civica a scuola, perché sia valorizzata e incrementata.

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  • Tra pochi giorni, il referendum costituzionale

    Per una scelta (in)formata

    16/11/2016 - 11:53

    L’ormai prossimo 4 dicembre i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere la riforma Costituzionale approvata dal Parlamento. L’importanza dell’appuntamento referendario non ha bisogna di particolari sottolineature. Senza alcun dubbio, siamo ad un passaggio decisivo per la vita democratica del Paese. A tutti, ma in particolare a coloro che ancora non avessero maturato la propria decisione di voto, ricordiamo che è disponibile su questa homepage (nella colonna alla vostra destra) la “sezione” Riforma costituzionale. Verso il referendum. Contiene alcuni contributi di carattere scientifico e/o divulgativo la cui lettura pensiamo possa aiutare a far maturare un’opinione informata e formata sulla proposta di riforma costituzionale, prendendola in considerazione nella sua complessità e muovendo dalla consapevolezza dell’intreccio tra aspetti positivi ed elementi problematici che la caratterizzano. Rifuggendo strumentalizzazioni e semplificazioni. Ulteriore segno dell’impegno della Presidenza nazionale Ac, già dal giugno 2015 attiva nell’offrire spunti di riflessione sui capitoli della riforma costituzionale attraverso i diversi media associativi e nella promozione di numerosi dibattiti e confronti in tutta Italia, anche in collaborazione con altre realtà ecclesiali.

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  • Un anno davvero speciale

    Ac parte attiva della “Chiesa in uscita”

    15/11/2016 - 14:11

    di Carlotta Benedetti* - L’associazione sta affrontando, a livello parrocchiale e poi diocesano, il percorso verso la XVI Assemblea nazionale. Il 29 aprile 2017 tutti i soci sono attesi a Roma per l’incontro con papa Francesco in piazza San Pietro. E stanno per decollare le celebrazioni per festeggiare i 150 anni della nascita dell’Azione cattolica. Siamo quindi tutti chiamati a un impegno particolare di riflessione, partecipazione, attenzione, con la consapevolezza che il contributo di ciascuno può essere importante: questo anno straordinario, nell’ordinarietà della nostra vita, sia l’occasione per pensare al meglio l’Ac, dentro la vicenda della Chiesa e del Paese, e interrogarsi sulle modalità con cui farla divenire, oggi e in futuro, «sempre più degna della sua storia bellissima», come ebbe a dire papa Paolo VI. (L'articolo è un’anticipazione tratta dal mensile dell’Ac Segno nel mondo n.11-novembre 2016).

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  • Concluso il Giubileo della Misericordia

    Chiudersi fuori

    12/11/2016 - 10:09

    Tony Drazza* - In questo anno giubilare abbiamo scoperto la nostra vita scoprendo la vita degli altri, amando di più gli altri, fidandoci di più delle persone che per qualche motivo abbiamo considerato lontani. Ci siamo resi conto che per vivere bisogna aprire e non chiudere; mescolarsi e non allontanarci; fidarsi e non costruire diffidenze. Allora tutto questo mi fa dire che è bene chiudersi fuori non per dimenticanza ma per scelta, non per disattenzione ma per amore. La Chiesa che si chiude fuori lo fa solo per una profonda scelta d’amore, perché sente il bisogno di avere vita dai cuori che davvero incontra e non solo dalle liturgie che celebra.

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