Le notizie in Primo piano

  • L’AC a sostegno di Ischia

    04/10/2017 - 08:49

    Continua l’iniziativa AcSosteniamo l’isola di Ischia” colpita dal terremoto dello scorso 21 agosto. Per farlo ciascuno può liberamente versare un contributo sul conto corrente intestato a Presidenza nazionale Azione Cattolica Italiana, Credito Valtellinese Iban: IT17P0521603229000000073581 - causale: Terremoto Ischia, nome o diocesi. A meno di due mesi dalla scossa, se è pur vero che l’isola ha ripreso la sua normalità, serve non spegnere i riflettori poiché ancora molto resta da fare, specie per coloro che hanno perso la casa e i pochi averi. Soprattutto, serve ritornare ad Ischia, ad apprezzare e godere senza paure della sua grande bellezza.

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  • Sinodo sui Giovani e Ac

    Pienamente impegnati nel cammino preparatorio

    04/10/2017 - 08:24

    di L. Alfarano, M. Tridente e don T. Drazza - Discernimento e fede sono due parole che caratterizzano la nostra vita, fatta di gioie e tristezze, di risultati e di fallimenti, una vita in cui i giovani stanno, quotidianamente, nonostante le fatiche. Tutti noi, infatti, consapevolmente o meno, facciamo esperienza di discernimento, nel momento in cui ci troviamo a dover fare una scelta e prendere una decisione: sono tanti questi momenti che molte volte non sappiamo come affrontare. Allo stesso modo, tutti hanno avuto a che fare con la fede: ciascuno di noi ha avuto un primo approccio con la fede, al quale è seguito la decisione di intraprendere un consapevole cammino spirituale o, al contrario, un definitivo allontanamento dalla fede; c’è chi invece sta scegliendo se credere o meno in qualcosa o chi grazie alla fede ha capito cosa vuole dalla vita. (Continua)

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  • Pubblicato «Dialoghi» n. 3-2017

    Orizzonti del desiderio, domande di felicità

    03/10/2017 - 10:03

    Cresce in modo pervasivo l’offerta di felicità a buon mercato, ma nello stesso tempo anche la domanda continua a crescere, secondo una dinamica che si riflette sull’orizzonte del desiderio, strappandolo da quel cielo stellato in cui sembrerebbe avere la sua origine (de-sidera) e sfigurandolo nel frullatore del consumismo. È una delle questioni al centro del dossier proposto da «Dialoghi» (n.3-2017), il trimestrale culturale promosso dall’Ac. All’intero articoli di: L. Alici, E. Appella, P. Aroldi, F. Introini, M. C. Nussbaum, F. Stoppa, S. Zanardo. E ancora le rubriche di attualità, eventi e libri, profili con i contributi di: N. Antonetti, card. G. Bassetti, P. Braga, E. Centomo, M. D’Avino, G. C. De Martin, P. De Simone, G. Grabielli, S. Noceti, U. Ronga, F. Zavattaro.

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  • Il Fiac aderisce alla campagna SHARE THE JOURNEY

    A braccia aperte accanto ai migranti

    03/10/2017 - 05:30

    Il Forum Internazionale di Azione Cattolica aderisce alla Campagna di Caritas Internationalis “Share the journey” - lanciata per promuovere la cultura dell'incontro tra migranti, rifugiati e comunità locali - e invita  tutte le associazioni di Azione Cattolica del mondo ad assumerla  intensificando l’impegno quotidiano, soprattutto  in parrocchia, in collaborazione con la rete Caritas. «Condividere il viaggio», affermano i responsabili del Fiac che nei prossimi giorni si riuniranno a Roma per eleggere il coordinatore internazionale per il quadriennio 2017-2021, significa: «Declinare in modi concreti la cultura dell’incontro. L’abbraccio a cui ci invita senza sosta papa Francesco richiede attenzione, vicinanza a tutte le persone e scelte adeguate a cui ognuno può partecipare nelle comunità in cui vive».

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  • Un importante riconoscimento alla rivista promossa dall'Ac edita dall'Ave

    A «Dialoghi» il Premio Capri San Michele 2017

    30/09/2017 - 08:24

    La Giuria della XXXIV edizione del Premio Capri San Michele, presieduta da Lorenzo Ornaghi, ha deciso di assegnare il Premio Capri-S. Michele - Riviste a «Dialoghi», il trimestrale di attualità, fede e cultura promosso dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e l’Istituto “Paolo VI” edito dall’Ave. Oggi ad Anacapri, ha ritirato il prestigioso riconoscimento il direttore Pina De Simone, da quest’anno alla guida della rivista dopo i sette anni di direzione di Piergiorgio Grassi. «il Premio che ci rende davvero orgogliosi, ci sprona ad andare avanti in un percorso cominciato diciassette anni fa con la direzione di Luigi Alici prima, di Luciano Caimi e di Piergiorgio Grassi poi, e che ora continua - sottolinea De Simone - attraverso l'impegno appassionato e competente del Comitato di Direzione, nella costante ricerca intellettuale e nella tessitura di dialoghi, appunto, che ci rendano capaci di fare cultura da credenti».

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  • Sabato 7 ottobre a Pieve di Soligo

    Seconda edizione Premio Giuseppe Toniolo.

    29/09/2017 - 10:34

    Sabato 7 ottobre, alle ore 20.45, nell’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, la cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo 2017, seconda edizione. Tema dell'anno La cooperazione, per un nuovo modello di lavoro e di sviluppo. Il futuro creativo di una grande storia di impresa comune. «Alle radici del pensiero dell’illustre docente universitario Giuseppe Toniolo, sepolto nel duomo di Pieve di Soligo e proclamato beato dalla Chiesa nel 2012, proprio il modello cooperativistico – così come il primato dell’etica in campo economico che fu tema dell'edizione 2016», spiegano i promotori. Tre le sezioni del premio: “Pensiero”, di respiro nazionale, “Azione & testimoni”, di rilievo regionale, e “Giovani”, per l’ambito diocesano. All'economista Stefano Zamagni è affidato l’intervento della serata sulle sfide e le proposte per un nuovo modello economico a livello internazionale.

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  • Risonanze sull’icona biblica che accompagnerà il triennio - Mc 16,1-8

    Vi precede in Galilea

    21/09/2017 - 09:03

    di Marco Ghiazza* - «Vorrei condividere qualche risonanza su questa Parola che la Presidenza Nazionale ha individuato come riferimento per il cammino di questo triennio e che ha riportato come titolo degli “Orientamenti”. Già questo di per sé costituisce una provocazione: è la Parola che orienta le nostre scelte e le nostre azioni? È la Parola che anima e alimenta la nostra Passione Cattolica?». Così don Marco, introduce la sua lectio, tenuta a Bologna in occasione del recente Convegno dei Presidenti e Assistenti diocesani unitari e regionali di Ac. Ricordandoci che «ogni casa è Galilea, luogo in cui il Risorto si rende presente a coloro che custodiscono uno sguardo contemplativo», e che per l’Ac è tempo di andare, di uscire, «non più muti, ma desiderosi di “vivere la dolce e confortante gioia di evangelizzare”», come ci chiede Francesco.

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  • Testimoni di fede e di speranza

    Sulle orme del beato don Francesco Bonifacio

    20/09/2017 - 10:43

    di Caterina Pozzato - In cammino da Trieste a Crassiza su i luoghi della giovinezza e della formazione, della vocazione e del servizio pastorale e associativo di don Francesco Bonifacio, il “martire delle foibe”, assistente di Ac trucidato 11 settembre del 1946 dai comunisti titini. Rimanere, andare e gioire, i tre verbi consegnati all’Ac da papa Francesco, sono la cifra della vita di don Francesco, che ha avuto il coraggio di rimanere nei suoi luoghi, lì dove era stato mandato, nonostante la consapevolezza del pericolo, è uscire per andare nelle contrade a cercare i ragazzi: perché, se essi non venivano alla parrocchia di Crassiza per la lontananza, aveva lui cura di andare di luogo in luogo a incontrarli. “E tutto faceva sempre col sorriso”.

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  • Ruolo di «Avvenire» e impegno dell’Azione Cattolica

    «Ius Culturae», chi sa e vede comprende e approva

    19/09/2017 - 07:30

    di Matteo Truffelli*- Caro direttore, desidero ringraziarti per la significativa ed efficace campagna di informazione che Avvenire ha condotto in questi mesi in merito al dibattito sullo ius culturae. La carrellata di volti, nomi, storie e speranze con cui quotidianamente i lettori del giornale hanno potuto confrontarsi, e a cui giustamente avete scelto di dedicare l’intera prima pagina dell’edizione domenicale, ha rappresentato, innanzitutto, un esempio di buon giornalismo. Un contributo serio e circostanziato alla formazione di un’opinione pubblica libera e informata. Non è poco. (Continua)

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  • “Conversazioni a Spello”. L’intervento di Ferruccio de Bortoli

    L’Italia del futuro ha bisogno dei cattolici, peccato che…

    18/09/2017 - 16:49

    “Senza una discussione meno formale e più approfondita di quello che è accaduto in questi ultimi anni, il mondo cattolico dimostra nei fatti di subire, anziché contribuire a formare secondo gli insegnamenti evangelici, i provvedimenti che una società moderna non può non affrontare”. È un passaggio dell’intervento su Cattolici, politica e società” tenuto da Ferruccio de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore, oggi presidente della Casa Editrice Longanesi, alla prima edizione delle “Conversazioni a Spello”, volute dall’Azione cattolica italiana, con la collaborazione dell’amministrazione della cittadina umbra, allo scopo di offrire occasioni di dibattito culturale, religioso e sociale presso Casa San Girolamo: casa di spiritualità dell’Ac italiana, luogo privilegiato per la formazione alla fede e al dialogo con il mondo. Un impegno per cattolici: “La difesa dei valori repubblicani. Ridare sostanza a un senso di cittadinanza inaridito da nuove forme di egoismo e di individualismo rese devastanti dalla Rete”.

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  • Don Tony Drazza intervistato dal settimanale «Credere»

    Il prete che sa ascoltare i ragazzi

    16/09/2017 - 11:28

    Secondo l’assistente nazionale dei giovani dell’Azione Cattolica, alle nuove generazioni mancano modelli di adulti cui fare riferimento. «Per questo», dice, «sogno che le parrocchie siano luogo di incontro tra le diverse età della vita».Tra un anno, nell’ottobre 2018, si aprirà la 15ª Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che metterà a tema «i giovani, la fede e il discernimento vocazionale». In preparazione a questo importante evento ecclesiale, il settimanale «Credere» pubblicherà periodicamente storie che vedono protagonisti i giovani e chi si occupa di pastorale giovanile. Nel numero in edicola questa settimana, si parte con la bella intervista di Francesca D’Angelo al nostro don Tony.

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  • Il prossimo 16 settembre a Casa San Girolamo

    “Conversazioni a Spello” con Ferruccio De Bortoli

    15/09/2017 - 07:13

    “Cattolici, politica e società”: è il tema che sarà affrontato da Ferruccio de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore, oggi presidente della Casa Editrice Longanesi, il prossimo 16 settembre a Spello. Si tratta della prima edizione delle “Conversazioni a Spello”, volute dall’Azione cattolica italiana e dal Comune di Spello per portare riflessioni di alto livello culturale, religioso e sociale nella cittadina umbra e per valorizzare la stessa Casa San Girolamo. All'interno, il programma. Per informazioni: http://casasangirolamo.azionecattolica.it/

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  • I giovani di Azione Cattolica in discernimento

    Ricalcola Percorso

    13/09/2017 - 08:34

    di L. Alfarano, M.Tridente, don T. Drazza - Il Sinodo che si terrà nel 2018 vuole essere il mezzo attraverso cui la Chiesa si avvicina sempre più ai giovani, proponendo come tema – caldissimo – quello del discernimento vocazionale. Anche il settore giovani di Azione Cattolica, durante i campi nazionali che si sono tenuti quest’anno ad Anagni e Fognano, ha suggerito ai molti partecipanti percorsi di discernimento, sia personale che comunitario: riflessioni accolte con entusiasmo, proprio perché nodo centrale della nostra vita, spesso bombardati da mille possibilità e dunque spaesati, in un mondo che non ha tempo per “elogiare la lentezza” del processo di discernimento. Perché riconoscere, interpretare, scegliere – i tre verbi suggeriti da Papa Francesco in Evangelii gaudium per un buon discernimento vocazionale – sono un compito che richiede tempo e silenzio per poter leggere la propria vita.

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  • Presidenti e Assistenti a Convegno, per l’Ac di oggi e di domani

    In cammino, nelle terre inesplorate dell’incontro

    11/09/2017 - 08:13

    di Gianni Di Santo - A Bologna lo scorso 8-10 settembre si sono riuniti i presidenti e assistenti diocesani per prepararsi al prossimo triennio associativo ricco di impegni. La prima parte del Convegno ha fatto memoria della lunga storia dell’Ac. Poi, il presidente Matteo Truffelli ha tracciato le rotte per “incamminarsi lungo la Galilea” e mons. Gualtiero Sigismondi ha elencato un decalogo del discernimento pieno di spunti da condividere. Custodire, generare, abitare: sono i tre verbi del futuro per un’Ac che ha voglia di mettersi al servizio del paese e della Chiesa. Con la sua storia, lunga ormai 150 anni. E con i suoi volti di giovani e adulti, passando per i ragazzi e gli anziani, intrisi di passione e sorriso per un impegno pastorale e sociale che implica però anche una ricerca personale e spirituale.

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  • Dalla riflessione di mons. Sigismondi

    Il decalogo del discernimento

    09/09/2017 - 14:15

    I Presidenti e Assistenti di Azione Cattolica riuniti per il Convegno di Bologna sono stati accompagnati a chiedersi e a comprendere cosa significhi e cosa si intenda per “discernimento comunitario”. Un discernimento che si collochi dentro la conversione missionaria del nostro tempo e guardi alla nostra storia associativa, aiutandoci a intendere la nostra responsabilità nei confronti del patrimonio di cui siamo custodi. Un patrimonio ricco, sostegno per l’Associazione nel suo “sporgersi in avanti” e nel continuare a capire come “restare fedele alla propria identità pur cambiando” (Matteo Truffelli). Chiamati - come e in quanto Azione Cattolica - a compiere questo “atto di intelligenza spirituale” che sopra ogni cosa ci consente di comprendere e mettere in pratica ciò che a Dio è più gradito. Mons. Gualtiero Sigismondi, a tal proposito, ha suggerito ai partecipanti un possibile decalogo per vivere il discernimento come un’arte:
    1. Stimare gli altri superiori a se stessi gareggiando nel sopportarsi a vicenda nell’amore.
    2. Saper nutrire un po’ di diffidenza verso il proprio giudizio.
    3. Trovare soluzioni condivise cercando i punti di convergenza a partire da quelli di tangenza tendendo al massimo bene possibile e non al minimo indispensabile.
    4. Coniugare analisi e sintesi: “non basta utilizzare il telescopio ma anche il microscopio” perché il tutto è più importante della parte.
    5. Riconoscere che un’individuazione dei fini da sola non basta senza i mezzi concreti per raggiungerli.
    6. Avere memoria del futuro interpretando “i sogni degli anziani e le visioni dei giovani” senza cedere la Parola alla nostalgia e all’utopia perché entrambe soffocano la profezia.
    7. Avere l’umiltà di avviare processi a lunga scadenza senza lasciarsi superare dall’ossessione di raggiungere risultati immediati.
    8. Imparare a tendere l’orecchio alla Parola di Dio e a sentire il polso del tempo e della vita.
    9. Avere la serena consapevolezza che tutto concorre al bene.
    10. Tenere insieme dottrina e pastorale.

    Andiamo allora in Galilea abbandonando le nostre certezze e il nostro sentirci “evangelizzatori di professione” e accreditandoci non come portatori ma come cercatori di Cristo!

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