Le notizie in Primo piano

  • Progettazione sociale. XIII Concorso lavoro e pastorale 2019

    Idee in movimento

    09/11/2018 - 13:39

    Tredicesimo anno consecutivo per il Bando di Progettazione Sociale. Anche questa volta ci si potrà cimentare con una proposta, un progetto in grado di soddisfare i bisogni di un territorio, di una comunità, di una realtà sociale. Il concorso, bandito dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), in collaborazione con la Caritas italiana, il Progetto Policoro e l'Ufficio nazionale di Pastorale sociale e del lavoro della Cei, intende, come recita il bando «Incentivare forme di collaborazione tra comunità civile ed ecclesiale, favorendo costruzioni di reti sul territorio; incentivare la diffusione della cultura della progettualità, anche sviluppando l’uso di sistemi di condivisione innovativi e di piattaforme digitali e promuovere una cultura dell’imprenditorialità a livello personale e sociale». Il bando è aperto a tutti, associazioni, cooperative, parrocchie, enti diversi che, dopo aver analizzato i bisogni di un territorio, sono chiamati a progettarne il cambiamento attraverso la costituzione di una rete collaborativa tra gli attori del territorio stesso. All'interno le info per partecipare. Il video di presentazione del XIII Concorso di idee 2019

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  • Il coraggio di dire no al fanatismo e alla barbarie

    La lezione di Teresio Olivelli. Ribelle per amore

    09/11/2018 - 01:19

    «Lo spirito più cristiano del nostro secondo risorgimento»: così don Primo Mazzolari ha definito Teresio Olivelli (1916-1945) che la Chiesa cattolica ha ufficialmente proclamato beato il 3 febbraio 2018. Con un occhio particolare alla complessità del contesto storico nel quale essa maturò, la sua articolata e appassionante vicenda biografica, culminata a soli 29 anni nel martirio nel lager nazista di Hersbruck, viene ricostruita nel volume Teresio Olivelli. Ribelle per amore (Editrice Ave, Roma 2018). Pubblichiamo l’introduzione dell’autore Anselmo Palini. Nella vità, una direzione diversa è sempre possibile. Tutti noi possediamo una prerogativa che nessuno ci può togliere: quella di dire «no, non sono d’accordo, non posso essere complice».

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  • La lezione di Giuseppe Toniolo (1918- 2018) - Convegno nazionale e Conferenza stampa

    Economia e società per il bene comune

    08/11/2018 - 13:26

    A un secolo dalla morte di Giuseppe Toniolo, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, il Comitato per il centenario 1918-2018, l’Azione Cattolica Italiana e la Fondazione AC Scuola di santità – “Pio XI”, promuovono il convegno “Economia e società per il bene comune - La lezione di Giuseppe Toniolo (1918-2018) per la giornata di sabato 24 novembre 2018 (Aula Pio XI - Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli 1 – Milano). L’incontro sarà aperto dal rettore dell’Università Cattolica, F. Anelli, da mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e Presidente dell’Istituto Toniolo, e dal card. G. Bassetti, Presidente della CEI. Sull’attualità dei concetti guida del pensiero di Toniolo, alle origini della dottrina sociale della Chiesa, si confronteranno teologi, economisti, storici, politologi, sociologi, giuristi. Tra questi: mons. D. Sorrentino, arcivescovo di Assisi; D. Bodega, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore; L. Becchetti, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; L. Bruni, Università di Roma LUMSA, M. Truffelli; presidente dell'Azione Cattolica Italiana; M. Magatti, Università Cattolica del Sacro Cuore; mons. C. Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale, Università Cattolica del Sacro Cuore; G. De Simone, Pontificia Università Lateranense.
    Martedì 20 novembre 2018 (ore 12) a Roma, via della Conciliazione 1 (secondo piano), Conferenza Stampa di presentazione del Convegno con mons. Sorrentino, il rettore Anelli, il presidente dell' Ac Truffelli e il vaticanista del Tg2  Rai E. Romeo.

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  • Settore Giovani. Modulo formativo per responsabili

    Ritorno al futuro

    07/11/2018 - 14:04

    Dal 9 all’11 novembre, presso The Church Village (Domus Pacis), appuntamento con il Modulo formativo per responsabili giovani di Azione cattolica. A pochi giorni dalla chiusura del Sinodo dei vescovi dedicato all’universo giovanile, alle sue attese e alle sue speranza per la Chiesa e per il mondo, Ritorno al futuro - questo l’evocativo titolo - sarà l’occasione per mettere la testa e le mani sugli Itinerari formativi del Settore giovani di Ac “Fino in cima” e provare a rileggerli e attualizzarli alla luce delle sfide del nostro tempo. Partecipano: J. P. Hernandez, direttore dell’Associazione «Pietre Vive», C. Finocchietti, direttrice Editrice Ave, M. Iasevoli, giornalista di Avvenire, P. De Simone, direttrice di Dialoghi, M. Sposito, già vice presidente naz. per il Settore giovani di Ac, don M. Diana, assistente naz. per il Msac, M. Di Bernardo, membro del Centro studi dell’Ac. Con loro L. Alfarano, M. Tridente e don T. Drazza, vicepresidenti e assistente naz. per il Settore giovani.

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  • A Roma, il seminario promosso dagli Istituti Bachelet e Toniolo

    Agenda immigrazione: non fermiamo l’umanità

    07/11/2018 - 10:57

    di Michele D’Avino* - Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati è la sfida lanciata da Francesco in più occasioni. Ma anche i punti cardinali intorno ai quali ridisegnare l’agenda del fenomeno migratorio per l’intera comunità internazionale. Se ne discuterà al Seminario “Agenda Immigrazione” in programma a Roma presso la Domus Mariae (Aula Barelli), in via Aurelia 481, il prossimo venerdì 9 novembre (ore 17-19.30). Interventi di Francesco Cherubini (LUISS), Mario Morcone (Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati), Angelo Moretti (Direttore generale Consorzio Sale della Terra e Coordinatore Caritas Benevento), Camillo Ripamonti SJ (Presidente dell’Associazione Centro Astalli). Introducono i lavori: Matteo Truffelli (Presidente nazionale Ac) e Ugo Villani (Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Giuseppe Toniolo). Le conclusioni sono affidate a Gian Candido De Martin (Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Vittorio Bachelet).

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  • Il tema del Messaggio della prossima Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2019)

    La buona politica è al servizio della pace

    06/11/2018 - 13:42

    Questo il commento che accopagna la scelta del tema: La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento.
    Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi, 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.

    Aspettando il Messaggio di papa Francesco - a quanti non l'avvesero già fatto - suggeriamo di leggere  La P maiuscola. Fare politica sotto le parti. Il saggio sotto forma di intervista di Matteo Truffelli, Presidente nazionale Ac, edito dall'Editrice Ave.

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  • Mettere in sicurezza il Paese è una priorità

    Tanta fragilità, molte colpe

    05/11/2018 - 12:26

    Non possiamo permetterci di perdere altro tempo e altre vite. Le calamità naturali non esistono in natura, esiste solo l’azione dell’uomo, la sua imperizia, l’assenza di comprensione e di rispetto dell’ambiente e delle sue regole, lo sfruttamento delle risorse che si fa rapina e spregio per il creato. Mentre piangiamo le molte vittime di questi giorni d’incessante ma non imprevedibile maltempo, nell’esprimere la vicinanza e il cordoglio di tutta l’Azione Cattolica a quanti hanno perso i cari e gli averi, non possiamo non sottolineare il comportamento di chi amministrando la cosa pubblica ha il dovere di non restare immobile.

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  • I dati del Dossier Statistico Immigrazione 2018

    La realtà oltre le fake news

    02/11/2018 - 10:28

    I cittadini stranieri sul territorio dell’UE sono circa 38,6 milioni. Di questi 9,2 sono in Germania, 6,1 nel Regno Unito e 5,1 in Italia, che non è né il Paese con il numero più alto di immigrati né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo. Gli immigrati già residenti in Italia provengono da più di 200 paesi del mondo: i romeni sono la maggioranza (il 23% del totale), seguiti da albanesi, marocchini, cinesi e infine ucraini. L’83% dei migranti è nel Centro-Nord, ma il record assoluto è della città metropolitana di Roma, dove è concentrato il 10,8% degli stranieri residenti. Smentite seccamente tre “tesi” molto diffuse: l’invasione musulmana, il furto del lavoro e la sostituzione etnica.

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  • La presenza delle donne nella Chiesa. Una ricchezza da valorizzare

    Sinodale, femminile

    31/10/2018 - 11:36

    di Silvio Mengotto - Il documento finale del Sinodo auspica una «coraggiosa conversione pastorale e di cambiamento nella pratica pastorale quotidiana» nell’ambito della «presenza femminile negli organi ecclesiali a tutti i livelli, anche in funzioni di responsabilità e della partecipazione femminile ai processi decisionali ecclesiali nel rispetto del ruolo del ministero ordinato». Nell’ottica della sinodalità, le donne sono imprescindibili, così come i giovani. Ma un cambio di rotta non si muove da solo: le donne vanno inserite nei processi decisionali della comunità; bisogna dare loro il diritto di parola nell’assemblea e garantirne la presenza negli organi decisionali.

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  • Le confidenze di un prete ai giovani

    Ora scaldateci il cuore

    30/10/2018 - 08:35

    di Tony Drazza* - Cari giovani, da qualche giorno è finito questo grande appuntamento, che sono sicuro rimarrà nel nostro cuore. Per sempre. Per quasi un mese la Chiesa si è seduta con voi, ha cambiato qualche protocollo e si è messa in ascolto. Anche le pareti e il pavimento della solenne e silenziosa aula sinodale ha notato da subito il cambiamento. L’aula del Sinodo da sempre attraversata da talari e scarpini eleganti, l’avete trasformata in un aula piena di vita, di volti giovani e sorridenti e “calpestata” da scarpe da tennis, che credetemi è proprio un bel modo di immaginare il cambiamento...

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  • Il racconto della due giorni Ac in Sardegna

    Formarsi per agire

    28/10/2018 - 21:38

    di Giovanna Fancello* - L’Azione cattolica deve continuare ad essere missionaria e popolare, capace di prendersi cura delle persone, di incarnarsi nella vita del popolo di Dio, nutrendosi del territorio, della sua bellezza e delle sue tradizioni. Sempre in ascolto e al servizio dei bisogni di tutti, soprattutto degli ultimi. L’incontro della presidenza nazionale con l’Ac sarda, lo scorso 27 e 28 ottobre, è stata occasione per rilanciare la sfida educativa che porta a formare “buoni cittadini”, capaci di vivere il Vangelo nella quotidianità, negli ambienti di vita che ognuno è chiamato ad abitare.

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  • Ricordo di don Giuseppe Zanon

    Il prete laico che amo l’Ac

    28/10/2018 - 20:58

    di Luca Bortoli Un argine contro il clericalismo: se c’è stato un prete anti verticista, lontano dalle logiche del potere ecclesiale, capace di ascolto ed empatia immediata verso chiunque, quello è stato don Giuseppe Zanon. Il suo nome da lungo tempo non circolava più tra i corridoi del centro nazionale, né nelle stanze dell’Azione cattolica di Padova, la sua diocesi. Ma adesso che si è spento, all’alba di domenica 28 ottobre, il suo ricordo corre di bocca in bocca. Chi ha condiviso quei tre anni da assistente nazionale dei Giovanissimi fra il 1977 e il 1980 non lo ha dimenticato e adesso sente il bisogno di rievocarne la memoria.

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  • Il documento finale del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani

    Non temete, io sono con voi

    28/10/2018 - 18:51

    Approvato ben oltre la maggioranza qualificata dei due terzi il Documento finale del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovaniI giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Il testo - attraversato dal filo rosso dell’episodio evangelico dei discepoli di Emmaus - affronta temi caldissimi quali gli abusi, la presenza della donna nella Chiesa, l’accoglienza dei migranti, l’attenzione agli ultimi, l’omosessualità. E si articola in tre parti. La prima mette a punto la situazione contestuale in cui i giovani sono inseriti, evidenziandone i punti di forza e le sfide. Una seconda parte è interpretativa: muove dalla fiducia che attraverso la creatività, l’impegno, le sofferenze e le richieste di aiuto dei giovani Dio parla alla Chiesa e al mondo. Infine, la terza parte raccoglie le scelte per una conversione spirituale, pastorale e missionaria. «Il risultato del Sinodo non è un documento - ha spiegato Papa Francesco a chiusura dei lavori -: lo Spirito Santo ce lo affida perché lavori nei nostri cuori. Siamo noi i destinatari del documento finale». La presenza dei giovani, una novità di questo Sinodo, segna profondamente il testo, dove si legge. «Camminando con loro, pellegrini alla tomba di Pietro, abbiamo sperimentato che la vicinanza crea le condizioni perché la Chiesa sia spazio di dialogo e testimonianza di fraternità che affascina. La forza di questa esperienza supera ogni fatica e debolezza. Il Signore continua a ripeterci: Non temete, io sono con voi». E ancora: «Pur provenendo da contesti molto diversi dal punto di vista culturale ed ecclesiale, abbiamo avvertito fin dall’inizio una sintonia spirituale, un desiderio di dialogo e una vera empatia. Abbiamo lavorato insieme, condividendo ciò che ci stava più a cuore, comunicando le nostre preoccupazioni, non nascondendo le nostre fatiche. Tanti interventi hanno generato in noi commozione e compassione evangelica: ci siamo sentiti un solo corpo che soffre e gioisce. Vogliamo condividere con tutti l’esperienza di grazia che abbiamo vissuto e trasmettere alle nostre Chiese e al mondo intero la gioia del Vangelo». Oltre al documento finale del Sinodo, vi invitiamo a leggere e scaricare: Ai giovani del mondo: la Lettera dei padri sinodali e Carissimo papa Francesco: la Lettera dei giovani presenti al Sinodo

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  • Mo.Ca. 2018 – E tu domanda! Il laboratorio msacchino sui temi della legislazione scolastica

    Per una scuola che insegna a pensare

    28/10/2018 - 08:30

    Torna Movimento in Cantiere (Mo.Ca.), il laboratorio msacchino sui temi della legislazione scolastica. Dal 2 al 4 novembre a Morlupo (RM) studenti da tutta Italia si ritroveranno per «E tu domanda!». Per una scuola che insegna a pensare. Obiettivo misurare se l’attuale sistema scolastico alimenti lo spirito critico degli studenti, se oltre al nozionismo la scuola è in grado di donare ai ragazzi la capacità di capire le domande di fondo che alimentano il progresso dell’uomo. Ampio sarà lo spazio alle proposte dal basso che saranno in seguito offerte al Forum delle Associazioni Studentesche e al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Tra i relatori: C. Moreno, presidente ass. “Maestri di Strada”, M. Santerini, pedagogista dell'Università Cattolica di Milano, A. M. Ajello, presidente dell’Istituto INVALSI,  G. Bonelli, dirigente MIUR dell'UST di Brescia, C. Olivieri, avvocato e componente del gruppo di lavoro del MIUR per la partecipazione studentesca.

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  • Sinodo dei vescovi: la lettera dei giovani uditori

    Carissimo Papa Francesco...

    27/10/2018 - 08:55

    Noi giovani, presenti al Sinodo, vogliamo cogliere questa occasione per esprimerti la nostra gratitudine e la nostra gioia per averci dato lo spazio di fare insieme questo piccolo pezzo di storia. Le idee nuove necessitano di spazio e tu ce l’hai dato. Il mondo di oggi, che presenta a noi giovani opportunità inedite insieme a tante sofferenze, ha bisogno di nuove risposte e di nuove energie d’amore. Ha bisogno di ritrovare la speranza e di vivere la felicità che si prova nel dare più che nel ricevere, lavorando per un mondo migliore.
    Noi vogliamo affermare che condividiamo il tuo sogno: una Chiesa in uscita, aperta a tutti soprattutto ai più deboli, una Chiesa ospedale da campo. Siamo già parte attiva di questa Chiesa e vogliamo continuare a impegnarci concretamente per migliorare le nostre città e scuole, il mondo socio-polotico e gli ambienti di lavoro, diffondendo una cultura della pace e della solidarietà e mettendo al centro i poveri, in cui si riconosce Gesù stesso.
    Al termine di questo Sinodo desideriamo dirti che siamo con te e con tutti i vescovi della nostra Chiesa, anche nei momenti di difficoltà. Ti preghiamo di continuare il cammino che hai intrapreso e ti promettiamo il nostro pieno sostegno e la nostra preghiera quotidiana.

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