2013 (aprile) - Norme (con)divise. Legalità e moralità: il senso di una relazione

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Data: 
19 Aprile, 2013 - 21 Aprile, 2013

Seminario
NORME (CON)DIVISE
Legalità e moralità: il senso di una relazione

 

La via stretta del condividere

In questi giorni a Spello, nei meravigliosi luoghi di Carlo Carretto, il Seminario del Centro Studi di Ac propone una riflessione attorno al rapporto tra legalità e moralità. Tra esperienza morale personale e adesione a norme che ci accompagnano nell’avventura quotidiana del vivere sociale.

In un tempo segnato dall’individualismo e da una visione competitiva dello stare insieme, sperimentiamo tutta la fragilità di una cultura diffusa che ci ha fatto perdere di vista il primato del “noi”, rispetto all’autonomia dell’io. È la stagione delle comunità fragili (pensiamo ad esempio all’esperienza sempre più diffusa del social-network, sempre più presenti sulla scena pubblica e privata) e dei legami sempre meno vincolanti.

La cultura classica considerava l’uomo come naturalmente sociale, come un essere incomprensibile fuori dal cerchio della polis. Oggi, invece, la dimensione civile viene quasi mal sopportata, considerata oppressiva, inutile, soffocante. Abbiamo smarrito quel senso di comunanza che ci precede e che ci fa scoprire la natura relazionale della nostra esistenza. Le complesse società avanzate hanno smarrito, nelle pratiche ordinarie, l’idea di una solidarietà originaria come elemento pre-contrattuale, cioè come qualcosa che non costruiamo ma che sta all’origine del nostro essere persone. All’inizio del nostro rapportarci ad altro non c’è la guerra di tutti contro tutti, né la neutralità rispetto al valore del bene; in origine c’è l’amore come relazione che genera e dà la possibilità di compiere un percorso di autenticità individuale e collettiva.

In questo senso, le norme del vivere civile non sono semplicemente il recinto posto a protezione di beni e interessi privati, ma dovrebbero sempre essere comprese come qualcosa che accompagna e custodisce il bene che precede ogni nostra contrattazione: ciò che protegge l’umano e le relazioni che tessono la sua identità e il suo bisogno di pienezza. Il bene – come ha sottolineato Luigi Alici nella sua relazione – non è un semplice strumento che crea aggiustamenti alle distorsioni sociali, ma è un fine in sé che va perseguito perché generativo di inclusività e fonte di scoperta della grammatica della giustizia.

In questi giorni, c’è da guardare con grande preoccupazione all’attuale stato della vita delle istituzioni: gruppi contrapposti sembrano riprodurre la logica perversa del tutti contro tutti, interrompendo così il circuito della fiducia che tiene insieme la vita comune. L’attuale stallo istituzionale ci fa capire come la crisi in atto abbia enfatizzato il conflitto e il mancato riconoscimento dell’altro. Fazioni sembrano disporsi antagonisticamente sino allo scontro finale, e questo mentre la vita sociale va a pezzi. Un atto di responsabilità per il bene comune e l’interesse generale, al di là di tatticismi, è urgente. Il Paese reale non comprende questo stato dell’arte della vita politica. Tanto meno sul piano internazionale offriamo un’immagine positiva dell’Italia, rischiando così di enfatizzare le dinamiche più orribile della speculazione finanziaria che, come sappiamo, azzanna sempre i più fragili.

Non bisogna smettere di promuovere la via del condividere. Essa è il sentiero per una ritessitura del legame sociale, almeno su un doppio livello: quello della vita della democrazia e delle istituzioni che la incarnano; quello della vita personale dove i membri di una comunità politica imparano ad anteporre ciò che unisce a tutto ciò che separa e divide.   

20 aprile 2013



PROGRAMMA

Venerdì 19 aprile 2013
Conformità o (con)divisione?
ore 18.00 Arrivi e sistemazioni
ore 18.30 Accoglienza e introduzione
ore 19.00 Lectio Divina
ore 20.00 Cena
ore 21.15 Condivisione degli interrogativi emersi dalle letture propedeutiche

Sabato 20 aprile 2013
Di fronte alla legge, automi o autonomi?
ore 08.00 Lodi
ore 08.30 Colazione
ore 09.30 Relazione di Luigi Alici, Università di Macerata
ore 10.30 Tempo di approfondimento personale
ore 12.00 Santa Messa
ore 13.00 Pranzo
ore 15.30 Confronto e nuovo intervento del relatore
ore 18.30 Adorazione e Vespri
ore 20.00 Cena
ore 21.00 Serata insieme a tema

Domenica 21 aprile 2013
Le sfide che (con)dividono gli uomini di oggi
ore 08.00 Lodi
ore 08.30 Colazione
ore 09.30 Ripresa dei lavori
ore 12.00 Santa Messa
ore 13.00 Pranzo e partenze


Modalità di iscrizione e partecipazione: cfr. il programma e la scheda di iscrizione in allegato.

Segreteria: tel. 06.66132324 - iscrizioni.spello@azionecattolica.it
(Dal martedì al sabato: ore 8,00-14,00; Martedì e mercoledì: anche ore 14,30-17,30)