Laboratorio Progettazione Sociale - Mlac

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Data: 
25 Febbraio, 2012 - 26 Febbraio, 2012

Il bando per la progettazione sociale 2011-2012 ha premiato i progetti di Benevento, Gragnano, Molfetta e Nardò Gallipoli. Ciascuno con la sua peculiarità, con in comune la consapevolezza che solo "insieme" i sogni diventano progetti. Monica Vallorani

I progetti vincitori

Insieme… si può fare! E' un’affermazione che può suonare anche retorica, ma che l’unione faccia la forza risuona già nel buon senso dei proverbi popolari. È una frase, però, che dice qualcosa di più, è la concreta possibilità che ogni sogno ha di diventare realtà. Nel caso del bando di progettazione sociale tale "motto" indica la possibilità che un'idea prende la forma di un progetto condiviso tra realtà associative, uffici pastorali, istituzioni, imprenditoria… così da realizzare la cultura della progettualità sociale. È questa cultura che nelle giornate di Progettazione Sociale, ormai al loro sesto anno, si propone, si elabora, si costruisce attraverso idee, confronti, progetti presentati e messi in circolo. La circolarità generosa e gratuita delle idee genera creatività, fiducia e progettualità, che da ancora conferma del fatto che "insieme, si può fare".

La pluralità di voci intervenute nei due giorni, in particolare nella composita tavola rotonda, sono state il segno concreto che se una progettualità sociale si può fare, questa è possibile solo insieme. "Insieme", l’avverbio dell’impegno laicale cristiano, come è stato ricordato. L’unità dell’insieme passa dall’unità ecclesiale, valorizza ognuno nella responsabilità, si affina nella capacità di guardare e nella solidarietà.

Il contributo di Pezzana ha proposto una realizzazione concreta nel progetto Welfare Italia di una progettazione sociale che si fa carico di tutti nella responsabilità condivisa, contro un sistema di deleghe. Un nuovo welfare, dove si recupera un benessere sostenibile e globale che non lascia indietro nessuno. Una progettazione sociale come animazione della cura, che si fa carico di ciò che realizza, che pone attenzione all’altro.  L’esperienza di Welfare Italia come un progetto sociale che parte dalla famiglia accogliendo il bisogno di integrazione dei bisogni, di unificare cioè le esperienze, ristabilendo legami e ponti tra tutte le realtà dalla persona alla comunità, dall’impresa alle istituzioni, dalla finanza alla società civile. La prima applicazione in Luoghi di Cura che si occupano di sanità e salute dove si pone attenzione alla persona fin dall’accoglienza.

L’invito a narrare le buone pratiche, a raccontare le belle e costruttive esperienze, perché diventino realtà anche in altri contesti, si è concretizzato anche nella presentazione dei diversi progetti sviluppati nelle diverse realtà associative e territoriali delle varie regioni italiane. Testimoni diretti di una cultura della progettualità che insieme riesce a proporre, coinvolgere e realizzare iniziative significative, solidali e coinvolgenti. Capaci di rilanciare fiducia e speranza, partecipazione e responsabilità, relazioni e competenze, anche là dove la crisi offusca lo sguardo che non riesce a vedere oltre e allenta la dignità della persona. Tutto questo ha  reso un momento emozionante la proclamazione dei vincitori: dietro ai loro volti si leggeva tutto l’entusiasmo e la gioia per la possibilità di realizzare i propri piccoli-grandi sogni grazie al contributo dato dal bando. I progetti premiati sono stati: “Strumenti MusicAbili” presentato da un gruppo informale della diocesi di Benevento, “La prova del cuoco” del Progetto Policoro della diocesi di Molfetta, “La pasta è buona per tutto”  della  parrocchia San Leone di Gragnano e “Viaggio nel tempo attraverso la terra” del gruppo informale della diocesi di Nardò-Gallipoli. L’equipe accompagnerà tutti nella loro realizzazione, portando avanti l’attenzione del Mlac alla progettazione sociale per aiutare a trasformare i sogni in progetti concreti dando loro spazio e protagonismo.

Ora, dopo queste giornate, si passa all’impegno concreto nelle nostre realtà territoriali, attraverso questa carica di speranza, con progetti da realizzare e altri da sognare, per far essere la progettazione sociale uno stile, e non un’opzione, il modo di stare nel mondo, di tessere la trama del noi della comunità ecclesiale, sociale, di costruire opportunità concrete di lavoro, di non lasciare indietro nessuno. Tutto ciò reso possibile da quell’avverbio che è "insieme".

Monica Vallorani
 

La cronaca di Costantino Coros, Agensir

La presentazione dell'evento

Dal 25 al 26 Febbraio 2012, nella splendida cornice della Domus Mariae a Roma, per il sesto anno consecutivo il Mlac organizza la Giornata della Progettazione Sociale che quest'anno avrà come tema “Insieme…si può fare!”. É un momento importante, che caratterizza il percorso del Movimento Lavoratori di Ac e vede la partecipazione delle associazioni operanti nelle nostre diocesi, capaci di intessere collaborazioni fruttuose con gli uffici di pastorale, le realtà associative, istituzionali e imprenditoriali del territorio in cui lavorano.

Di tutto questo siamo consapevoli anche grazie ai tanti progetti che ogni anno partecipano al bando, specchio di un fermento che non si deve spegnere e che ha la necessità di trovare strade in cui operare e portare frutto: questo è possibile anche grazie al piccolo aiuto che il bando offre a chi presenta i progetti più innovativi, originali e che abbiano messo in gioco una rete di relazioni significativa.

E la più sincera testimonianza della voglia di mettersi in gioco e non rassegnarsi arriva dal numero dei progetti in gara quest’anno: sono 23 provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Puglia e Sardegna.
Ma quale l’obiettivo della Giornata di Progettazione Sociale? Nata, prima di tutto, per dare il giusto risalto ai progetti vincitori, pian piano si è trasformata in un vero laboratorio d’idee dove poter crescere insieme: uno spazio di confronto sul progettare insieme.

Quest’anno ci aiuteranno ad approfondire l’argomento il dott. Pezzana Paolo di Welfare Italia e l’Associazione Nazionale di Progettazione Sociale, e molte altre realtà che già operano concretamente nel campo della progettazione. Inoltre, saranno presenti alla tavola rotonda di domenica 26 Febbraio, dedicata al tema “La rete di relazioni associative come opportunità di crescita”: la Caritas Italiana, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile, l’Ufficio Nazionale dei Problemi Sociali e del Lavoro, la Gioc ed il Progetto Policoro.

Non mancheranno i momenti di condivisione con tutta l’Azione Cattolica: da Mons. Sigalini, che guiderà la preghiera introduttiva, al Presidente Nazionale Franco Miano, con cui faremo una chiacchierata sull’importanza delle reti sociali in associazione; dal nostro Assistente Nazionale del Mlac, don Giuseppe Masiero, che ci accompagnerà con una riflessione sul portare a compimento i nostri sogni, allo stesso Segretario Nazionale del Mlac, Giuseppe Patta, che coordinerà i lavori delle giornate, aiutandoci a dare continuità al percorso sulla progettazione e lanciando le prospettive del movimento in questo campo.

Crediamo fortemente che in questo momento storico, dove si sperimenta ogni giorno una crisi di sfiducia verso il futuro, sia importante come cristiani essere persone capaci di donare speranza: la progettazione sociale può essere uno di questi gesti, lo stile giusto per recuperare quella rete di legami fiduciari, che ha sempre caratterizzato il nostro Paese, e ridare così prospettive per un domani tutto da costruire.

Vi invitiamo allora a partecipare per poter dire "insieme…si può fare"!

D’Arrigo Elisa
Referente per la Progettazione Sociale del Mlac