Campo Seminaristi, presso il Seminario Vescovile di Bergamo

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Data: 
29 Agosto, 2016 - 1 Settembre, 2016

Ogni anno, durante i mesi estivi, la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica – per tramite del
Collegio degli Assistenti Centrali – propone, tra le altre, anche una specifica iniziativa per i seminaristi.
Essa vuole rappresentare un’occasione per la conoscenza dell’Azione Cattolica.
Pur forte di una storia di quasi centocinquant’anni, l’Associazione è rivolta al futuro e desidera porsi come strumento per la formazione di “discepoli missionari” – secondo il mandato dell’Esortazione Evangelii gaudium – e per la crescita di uno stile sinodale, così come auspicato dal Convegno Ecclesiale di Firenze.
La corresponsabilità – come caratteristica del Ministero sacerdotale che sarà oggetto anche della prossima Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana − rappresenta ancora una sfida per la quale esercitarsi. Ecco perché riteniamo che, per dei giovani incamminati verso il Ministero ordinato, la conoscenza dell’Azione Cattolica possa rappresentare un valido aiuto per il presente e per il futuro.
Il campo si svolgerà – come da programma allegato – presso il Pontificio Seminario Regionale Sardo a Cagliari, dal 22 al 25 agosto, e dal 29 agosto al 1 settembre presso il Seminario Vescovile di Bergamo. Come negli scorsi anni, la scelta di due date e di due sedi differenti – pur nell’omogeneità dei programmi – vuole essere un modo per venire incontro alle molteplici esigenze, di viaggio e di tempo, dei seminaristi anche nei mesi estivi. Come si evince dalle note tecniche, le quote per i due campi sono diverse: per far fronte alle più alte spese di viaggio per la Sardegna (si sta valutando la possibilità che il nostro Centro Nazionale dia il proprio supporto tecnico per l’emissione dei biglietti aerei), siamo infatti riusciti a contenere i costi del campo di Cagliari, grazie anche alle disponibilità del seminario ospitante.
Il campo ci permetterà di pregare insieme, di condividere le esperienze pastorali fin qui vissute, di fare un vero “esercizio di corresponsabilità” grazie alla presenza dei giovani e degli adulti delle AC locali; inoltre non mancheranno tempi e linguaggi per approfondire la conoscenza dell’associazione, della sua organizzazione e delle sue proposte formative.
Ci auguriamo che questa proposta possa rappresentare, anche a Suo giudizio, ciò che vuole essere per noi: una opportunità di confronto e di arricchimento, un’occasione per pensare l’esercizio del Ministero ordinato nel più ampio contesto del Popolo di Dio, vero soggetto dell’evangelizzazione (cf. EG 111).