Addio a padre Vanzan, amico dell'Ac e di Nennolina

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L'Ac saluta padre Piersandro Vanzan, amico dell'associazione e biografo di Nennolina. Un gesuita innamorato della santità. Il ritratto denso di gratitudine di Gianni Di Santo

Un vecchio saggio innamorato di una bambina, convinto che la santità è propria anche dei più piccoli. Lui, Piersandro Vanzan, padre gesuita di 77 anni, aveva regalato gli ultimi suoi anni alla causa di beatificazione di Nennolina, di cui era biografo.
 
Residente da sempre a Roma, nella sede de La Civiltà Cattolica (di cui era scrittore) di via di Porta Pinciana, lo si vedeva spesso nelle sale dell'Azione Cattolica di via della Conciliazione e poi, anche ultimamente, in quelle di via Aurelia. Si trovava a casa sua in Ac, e per l'editrice Ave ha scritto numerose volte. In tanti ricordano un poderoso libro in cui padre Piersandro spiegava a tanti impegnati nelle parrocchie i primi vagiti della teologia della liberazione con i documenti di Puebla.
 
Simpatico e pronto alla battuta, si trovava bene con i giornalisti. Alla redazione di Segno7 e poi Segno nel mondo non mancava di far arrivare il suo contributo di idee e incoraggiamenti. Informatissimo sui boatos ecclesiali, ne parlava sempre volentieri con i più giovani tramandando a tutti la voglia di fare e offrendo consigli sempre accettati. Ogni tanto spariva per mesi. E a chi gli domandava dove fosse, egli rispondeva: "Sto per un po' a curarmi il cuore all'ospedale di Pavia. Solo che il primario ne approfitta e, tra una degenza e l'altra, mi fa fare il cappellano dell'ospedale".
 
Sapeva che un giorno o l'altro il cuore gli avrebbe fatto un brutto scherzo. L'hanno trovato nel suo letto. Il Signore se lo è portato via in silenzio. Ci consola il fatto che ora starà abbracciando la sua Nennolina, in Paradiso.Una perdita importante per il mondo cattolico. Uno degli ultimi "vecchi" che ti parlavano ancora di Lazzati, del Concilio, di Paolo VI, di Carretto con il sorriso sulle labbra e in punta di penna. Qualità rare, proprie di un gesuita tutto d'un pezzo, che attraverso la cultura e la sapienza ha saputo regalare a tutti coloro che lo hanno conosciuto la consapevolezza che è possibile oggi essere cristiani con semplicità e rettitudine.
 
Grazie, caro Piersandro. Ci mancherai. E salutaci tutti i "nostri" santi che incontrerai lassù, la terra del latte e del miele che tu hai così voluto vedere in anticipo su questa terra.