A NOI LA PAROLA - A Roma il Festival degli Acierrini

Con Francesco. Per una "Chiesa in uscita" bella dove crescere da protagonisti

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di Anna Teresa Borrelli* - Il desiderio e l’impegno di leggere i sogni più veri e più alti dei piccoli e accompagnarli a vivere e fare esperienza della Chiesa “in uscita” di Papa Francesco sono alcuni dei presupposti dai quali prende le mosse "A noi la parola": il Festival dei bambini e dei ragazzi che da venerdì 9 a domenica 11 settembre vedrà giungere a Roma (presso il Camping Roma Village, in via Aurelia, 831), in concomitanza con l’incontro dei Presidenti diocesani, circa mille rappresentanti di tutti gli acierrini delle diocesi italiane e una delegazione di bambini e ragazzi del FIAC (il Forum internazionale di AC) provenienti da Romania, Albania, Spagna, Argentina, Malta, Terra Santa (Nazareth).
Il cammino che l’Azione Cattolica dei Ragazzi ha cercato di portare avanti negli ultimi anni è caratterizzato dal costante desiderio di voler sempre più mettere al centro e sollecitare in noi adulti una riflessione attenta e seria sul mondo dei ragazzi, al fine di approfondire, comprendere e soprattutto leggere i sogni più veri e più alti che abitano il cuore dei piccoli.
Accogliendo ancora una volta le istanze della Chiesa tutta che, mediante la sua Dottrina Sociale, si impegna ad intercettare il progetto di Dio nei quotidiani ambienti di vita e nella società in genere e facendo proprio il rinnovato invito rivolto da Papa Francesco al Convegno di Firenze[*], l’Acr ha pensato dunque di dare la parola ai bambini e ai ragazzi, avviando un percorso di riflessione e approfondimento “a loro misura”.
Già dal mese di gennaio, a partire dalla famiglia, dalla salvaguardia e custodia del creato e dalla partecipazione alla vita delle loro città, i bambini e i ragazzi si sono confrontati prima nelle loro realtà parrocchiali e poi in diocesi, su come i cinque verbi consegnatici da Papa Francesco in Evangelii Gaudium (prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare) potessero aiutare e guidare anche loro a costruire quella Chiesa bella con la quale il Signore “ha preso l’iniziativa” coinvolgendoli nel suo Amore!
Di questo Amore che mette i ragazzi al centro dando loro la parola è già possibile raccogliere i frutti dei primi passi compiuti. Provando a far sintesi delle indicazioni della Dottrina Sociale della Chiesa, i bambini e i ragazzi della Parrocchia San Pio V di Grottammare (Diocesi di San Benedetto del Tronto) ad esempio, si sono impegnati, a ripulire e far riemergere la bellezza nascosta di uno spazio del loro quartiere, riconsegnandolo alla città.
Il desiderio di percepirsi e sperimentarsi come parte attiva della propria comunità è evidente anche nel percorso dei bambini e dei ragazzi della Diocesi di Teramo-Atri. “Partecipare significa tenere la mano al compagno e unire le forze. Per questo ci impegniamo a crescere insieme aiutandoci e collaborando”: così recita l’Art. 1 della loro “Carta dei Ragazzi”, il documento con il quale si impegnano a costruire il bene comune nelle comunità in cui vivono a partire dai bisogni e dalle attese dei loro coetanei.
E la tappa romana cosa prevederà? Partendo dai cinque verbi contenuti in Evangelii Gaudium, i bambini e i ragazzi faranno sintesi delle riflessioni condotte sui temi della famiglia, della salvaguardia e custodia del creato e della partecipazione alla vita democratica e si impegneranno a sensibilizzare e informare ulteriormente le proprie comunità sulle attese e i bisogni individuati e condivisi rispetto a questi temi.
Non mancheranno i momenti di festa con tanti ospiti di eccezione: i ragazzi dell'Acr Band di Cerreto, i "nasi rossi" del Tappeto di Iqbal, i ragazzi di “Braccialetti Rossi”, Davide Mazzanti e la partecipazione straordinaria del cantante Giovanni Caccamo.
L'Udienza con Papa Francesco e il pellegrinaggio alla Porta Santa di sabato mattina, rappresenteranno per i bambini e i ragazzi quell'ulteriore passaggio di grazia per rinvigorire e custodire i sogni e i progetti che desiderano mettere in campo per costruire una “Civiltà dell’Amore” sempre più a loro misura.
A quei sogni e progetti sarà dedicato un ulteriore momento di dialogo e confronto nel quale i bambini e i ragazzi, accompagnati da Francesca Fialdini, chiederanno al Segretario della Cei mons. Nunzio Galantino, al Sindaco di Roma Virginia Raggi, all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano e al Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana Matteo Truffelli di firmare con loro la “Dottrina Sociale dei Ragazzi”. “D’ora in poi” ciascuno dei presenti (bambini, ragazzi, Chiesa, Comunità civile e Associazione) si impegnerà a sua misura a prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare perché le istanze contenute in questo contributo diventino impegni di un bene reale e duraturo perché riflesso di cuori che battono al ritmo della Sua Bellezza.

*Responsabile Nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi*

[*] «In ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni Diocesi e circoscrizione, in ogni regione, cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii Gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni» (Papa Francesco, Incontro con i rappresentanti del V Convegno Nazionale della Chiesa Italiana, Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze, Martedì 10 novembre 2015).