A Pollutri una piazza intitolata all’Ac

Largo dell’Azione Cattolica

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di Davide De Amicis* - È Pollutri, una dolce e ridente cittadina abruzzese di oltre duemila anime in provincia di Chieti (nell’arcidiocesi di Chieti-Vasto), il primo comune italiano ad intitolare una piazza all’Azione Cattolica. Sabato 19 dicembre scorso, l’appuntamento con la storia dell’associazione, quando il presidente nazionale dell’Ac Matteo Truffelli, assistito dal sindaco di Pollutri, Antonio Di Pietro, ha scoperto il telo sulla targa che recherà per sempre l’incisione “Largo dell’Azione Cattolica”.

Dopo 148 anni di presenza stabile e operosa nel contesto sociale, culturale e religioso del nostro Paese, all’interno del quale ha contribuito a formare le coscienze di molte generazioni di italiani, per la prima volta un’associazione parrocchiale e un’amministrazione comunale hanno voluto esprimere la propria riconoscenza all’Azione Cattolica intitolandole uno spazio pubblico nell’area prospiciente i locali parrocchiali.

Un gesto, quello compiuto in coincidenza con le celebrazioni degli 80 anni dell’Azione Cattolica a Pollutri, dal forte valore simbolico accolto con viva soddisfazione dalla Presidenza nazionale, presente all’evento con un’ampia delegazione che - oltre al presidente nazionale - ha visto la partecipazione del segretario nazionale del Movimento studenti di Ac Gioele Anni, della vice segretaria Adelaide Iacobelli, dell’assistente nazionale don Michele Pace, nonché della responsabile nazionale della Promozione associativa Monica Del Vecchio. «Siamo orgogliosi», commenta Matteo Truffelli, «del fatto che, per la prima volta, venga intitolata una piazza all’Azione Cattolica Italiana e non potevamo mancare alla cerimonia, che esprime quello che l’associazione vuole essere. La piazza è infatti il luogo in cui ci si incontra, nella vita d’ogni giorno, per stare bene insieme e l’associazione vuole essere proprio questo».

Un ruolo che l’Ac assume tanto nelle grandi città, quanto nei piccoli paesi delle diocesi italiane: «È importante - sottolinea il presidente nazionale dell’Azione Cattolica - che all’associazione sia stata intitolata una piazza e non un cortile o le aule di una parrocchia, perché l’Ac vuole essere Chiesa anche nelle strade e nei quartieri, là dove la gente vive, divenendo un’associazione popolare e significativa non solo per la vita della Chiesa, ma anche per quella della comunità civile». Inoltre una piazza, come Largo dell’Azione Cattolica a Pollutri, raccoglie le storie di molte persone: «Qui - conferma Truffelli - si respira l’eco di tante vite che si sono impastate con il cammino dell’Ac e questo è un qualcosa che ci riempie il cuore. Anche per questo, speriamo che l’iniziativa trovi degli emuli in altri paesi e città d’Italia».

In occasione delle celebrazioni degli 80 anni dell’Ac pollutrese, fin dal principio, ha fatto sentire la propria vicinanza alla comunità parrocchiale anche la Delegazione regionale Ac Abruzzo-Molise: «La prima cosa che ho pensato - osserva Enrico Michetti, delegato regionale dell’Ac - è che 80 anni di storia sono 80 anni di storie, in quanto ognuno di noi porta nel cuore un amico, un educatore, un responsabile, un sacerdote che ha segnato la propria vita all’interno della parrocchia e dell’Ac. E 80 anni sono molti di più, perché sono quelli di tutte le persone passate all’interno di questa storia».

Presente anche un’ampia delegazione dell’Azione Cattolica di Chieti-Vasto: «Quello svolto - ricorda Giuseppe Scutti, presidente diocesano Ac- non è stato certamente un evento nostalgico, ma un momento utile per fare memoria, senza la quale non potremmo andare avanti, non ricordando quello che siamo stati e quello che siamo». Un simbolo dell’Azione Cattolica di Pollutri è don Giuliano Manzi, parroco e assistente parrocchiale da oltre 45 anni, che ha benedetto la targa della piazza, prima di benedire anche i rinnovati locali parrocchiali dedicati alla compianta Marcella Gualtieri, socia di Ac scomparsa prematuramente nel 1997: «Tutti i pollutresi - conclude Maria Concetta D’Ippolito, presidente parrocchiale Ac - sono passati da questi locali, dato che la nostra associazione partecipa alla vita della comunità, contribuendo alla crescita sociale e culturale del nostro Paese».

*Incaricato regionale Acr Abruzzo-Molise