Primo piano

Referendum Brexit. La Gran Bretagna esce dall’Ue

God save the United Kingdom. Dio salvi l’Europa

di Alberto Ratti* - Lo scenario peggiore si è realizzato. La Gran Bretagna e il suo popolo hanno deciso di uscire dall’Unione Europea. Ha vinto la retorica della paura. Si apre ora per il Regno Unito una fase negoziale con l’Unione Europea che dovrebbe durare due anni e che avrà al centro i diversi aspetti del recesso e la nuova regolazione dei rapporti reciproci. Il più è incerto. Certa è la necessita dell’Unione di ripensare se stessa. Non basterà soffermarsi soltanto sul commercio, sul mercato unico, sulla moneta. Serve rilanciare il “sogno europeo” che fu di De Gasperi, Schuman, Adenauer e Spinelli. Ancora una volta, per unire l’Europa – e non soltanto dal punto di vista economico – c’è più da distruggere che da edificare: va gettato via un mondo di rancori, di pregiudizi, di nazionalismi, di interessi individuali.

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Focus

Settant’anni fa, l’inizio dei lavori dell’Assemblea costituente

La “concordia nazionale” ritrovata

di Andrea Michieli* - Siamo abituati a vedere oggi quel miracolo di unità che è il patto costituente come una conseguenza ineluttabile della fase storica del secondo dopoguerra. Eppure l’obiettivo della concordia nazionale non era per niente pacifico nell’Italia del 1945. Ripercorre questa pagina della nostra storia repubblicana non ha solo una valenza celebrativa. Ci spinge a prendere sul serio la nostra Costituzione e a rilanciare l’idea originaria di una democrazia sostanziale in un contesto mutato come quello attuale. Inoltre, in vista del referendum sulla revisione costituzionale del prossimo ottobre, è auspicabile ripartire da qui: dai fini che i padri costituenti avevano pensato allora per discernere quale struttura istituzionale oggi sia più efficace nell’assecondarli.

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Fatti e idee

Nota della Presidenza nazionale di Ac

A proposito della salute di mons. Mansueto Bianchi

In queste ore ci giungono molte domande sulla salute di monsignor Mansueto Bianchi, assistente generale dell’Azione Cattolica.
Comunichiamo che monsignor Bianchi si trova ancora presso il Campus Biomedico di Roma, dove prosegue la sua degenza dopo un delicato intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore allo stomaco.
Mons. Bianchi, pur nei limiti della forzata condizione di “paziente”, segue con la paterna attenzione di sempre l’associazione e le sue diverse attività.
Tutta l’Azione Cattolica gli è vicina e lo sostiene con la preghiera. Mons. Bianchi più volte ha voluto ringraziare per questa piena comunione che lo accompagna sin dall’inizio del suo ricovero.

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Si ferma la guerra e si firma la pace dopo quasi sessant’anni di conflitto

Colombia fai festa

di Sandro Calvani* - Donde no hay bala hay baile… dove non si spara si fa festa. Così insegna un notissimo detto colombiano. Lo imparai all’inizio degli anni 2000 nei primi giorni di servizio diplomatico per le Nazioni Unite in Colombia. Ad insegnarmi il profondo significato di quella essenziale regola di vita comune fu il ministro della giustizia di allora, che cercava di rispondere alla mia domanda su come poteva esserci tanta felicità diffusa in un paese colpito dal più grave e più lungo conflitto mai visto nelle Americhe. (continua)

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Un’altra amministrazione è possibile per le nostre comunità

Le città dell’amicizia civile

di Stefano Zamagni* - A partire dall’infondatezza del principio della a-territorialità (principio che cancella ogni idea della comunità locale e qualsiasi senso di responsabilità verso il territorio) nell’articolo si sottolinea cosa discenda dalla presa d’atto che quello dello sviluppo territoriale, rappresenti, nelle condizioni odierne, la via maestra allo sviluppo. Il testo è la sintesi di uno dei contributi che andranno a comporre il libro-manifesto Le città del ben vivere, nato da un’idea della redazione di Benecomune.net. Per far rifiorire la generatività nelle nostre città, alcune delle migliori idee e delle proposte di addetti ai lavori, studiosi, professionisti messe al servizio degli amministratori locali, molti dei quali insediatisi dopo la recente tornata elettorale.

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Libri Ave. Collana Educare Oggi

Famiglia. Frammento di luce, luogo di cura

di Maria Grazia Vergari* - Il racconto della famiglia come luogo in cui cuore (affetti) e cura (fedeltà) non sono solo termini consonanti, ma obiettivi concreti e possibili. Una riflessione culturale, antropologica e teologica partendo dal punto di vista privilegiato della vita vissuta. Perché «la fedeltà dell’aver cura non è un miraggio, un’utopia», ma è una consegna alta e delicata, messa nelle mani di ciascuno di noi. Con lo sguardo rivolto alla fatica delle giovani generazioni a progettare il futuro. Questo è La fedeltà dell’aver cura di Giuseppina De Simone pubblicato dall’Ave.

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Casa San Girolamo: iscrizioni aperte per le iniziative estive

A Spello. Laboratori di spiritualità laicale

Gli Assistenti nazionali Ac - La tua vita, la nostra vita, ha bisogno di spazi e di tempi, per fermarsi qualche istante, riprendersi in mano, ricollocarsi nel presente. Questo é particolarmente necessario quando in essa vogliamo cercare di scorgere il continuo lavorio dello Spirito che la abita e la conduce sui sentieri di un quotidiano spesso affascinante, ma anche carico di fatiche e sorprese. Oltre a spazi e tempi, però, c’è bisogno anche di strumenti, da portare con noi nel quotidiano, e che ci permettano questo lavoro lento ma prezioso. (continua)

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Tra micro e macro, la via di uno sviluppo sostenibile

Un'altra vita è possibile

Lorenzo Caselli* - Educare al bene comune è educare allo sviluppo di ogni uomo e di tutto l’uomo. La società non può sopravvivere se dotata solo di sapere cognitivo e non anche di capacità suscitative di fede, di sentimenti di partecipazione, di impegno capace di combinare la ragione con la coscienza, con la intenzionalità progettuale degli attori. L’uomo può essere amico dell’uomo. La fiducia si costruisce a partire dalla scala locale dando vita a reti di cooperazione, di solidarietà, di partecipazione nella ricerca di soluzioni condivise.

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Il laicato italiano e la contemporaneità

Noi tutti, cattolici inquieti o smarriti

di Ferruccio De Bortoli* - «Non vorrei che, diversamente da quanto è accaduto in molti tornanti storici, il freno all’apertura, direi conciliare, alla modernità venisse dalla base anziché dal vertice della Chiesa. E secondo me l’Azione cattolica può svolgere in questa direzione un ruolo ancora più prezioso. I credenti smarriti vanno recuperati dimostrando la forza del messaggio evangelico, la sua straordinaria modernità ma senza nascondere i problemi e le piaghe della presenza cattolica nel nostro Paese», cosi l’attuale presidente della casa editrice Longanesi, per molti anni direttore del Corriere della Sera, presentando a Milano il libro Credenti inquieti di Matteo Truffelli. E parlando dell’Ac quale «testimonianza evangelica d’amore nei confronti degli altri», e «presidio insostituibile di cittadinanza».

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I sedici incontri regionali Ac/Puglia

Una grande storia, per tempi e spazi nuovi

Luigi Lanotte* - Ascolto, dialogo e festa: le tre parole-chiave dell’incontro della Presidenza nazionale con l’Ac pugliese. Ultima tappa del “giro” che ha portato la dirigenza associativa a incontrare le realtà di Azione Cattolica di tutta Italia: un insieme di “pezzi” diversi tra loro ma accumunati tutti dalla volontà di dare vita a qualcosa di più grande, per la Chiesa e per il paese. Nell’Auditorium della Guardia di Finanza a Bari, tante le testimonianze, i video e i momenti di animazione che hanno raccontato la vivacità, la passione, l’attenzione quotidiana alle persone da parte delle 597 associazioni territoriali di Ac presenti in Puglia.

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Riviste. In arrivo «Dialoghi» n.2-2016

Diritto di parola e percorsi di sinodalità

È il tema del “Dossier” proposto da «Dialoghi» (n.2/2016), la rivista culturale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”, in arrivo in questi giorni nelle case dei suoi abbonati. Ricchi di spunti i contributi offerti da P. Coda (Sinodo è nome della Chiesa), S. Segoloni Ruta (Prassi sinodali lungo la storia), R. D’Ambrosio (Governare e collaborare: la prassi di Francesco), G. Canobbio (Chi ha diritto di parola nella Chiesa?), M. Aliotta (La difficoltà dei laici a prendere la parola), R. Cananzi (Ricadute sulla società civile dello stile sinodale). E ancora, tanta attualità: futuro dell’Europa, Giubileo di Francesco, riforma della Costituzione, la crisi della stampa cattolica, l’economia finanziaria al cinema, tante recensioni e un interessante profilo di Aldo Moro, padre della Repubblica.

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Domenica 26 giugno, Azione Cattolica e Avvenire a sostegno dell’Obolo di San Pietro

Insieme per la Carità del Papa

Nell’Anno Santo della Misericordia, l’Azione Cattolica rinnova e accresce il suo impegno per la Giornata della Carità del Papa. Lo fa, per il terzo anno consecutivo, attraverso i tanti gruppi parrocchiali di Ac che, da Terlizzi a Siniscola, da Comiso a Capriano, da Scauri a San Giorgio Piacentino, per citarne alcuni, domenica 26 giugno saranno impegnati a sostenere la distribuzione del quotidiano Avvenire. Nell’occasione, l’intero ricavato proveniente dalla vendita delle copie del giornale sarà devoluto all’Obolo di San Pietro. All’interno, le informazioni per partecipare all’iniziativa (Prolungata sino al 21 giugno la possibilità di aderire). Una felice opportunità per agire efficacemente e concretamente per il bene e, grazie agli amici di Avvenire, riproporre ancora una volta ai nostri concittadini un esempio della straordinaria vitalità e dello spirito d’iniziativa delle tante realtà di Ac presenti in tutta Italia.

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