Primo piano

Alla Gmg le reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati

Verso l’Alto

L’appuntamento è per il 26 luglio, dalle 10 alle 12, nella Chiesa della Santa Trinità dei padri Domenicani a Cracovia (ul. Stolarska 12). I giovani di Azione Cattolica arrivati nella città polacca per partecipare alla Giornata mondiale della Gioventù 2016 si ritroveranno insieme ai giovani della Pastorale Giovanile di Torino per accogliere le reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati, il giovane che il santo papa polacco Giovanni Paolo II ha definito “l’uomo delle otto beatitudini “.

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Focus

Giornata Mondiale della Gioventù 2016

A Cracovia, con il cuore “in uscita”

di Lucia Colombo, Michele Tridente e don Tony Drazza* - Ormai possiamo dire che la Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia è davvero alle porte! Ci siamo lasciati accompagnare nel lungo percorso di avvicinamento a questo evento dalle parole e dai gesti di infinita tenerezza che porta ogni giorno alla nostra attenzione papa Francesco. Sì, perché nulla resta di più esemplificativo rispetto al tema («Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia», Mt 5,7) che il Papa ci ha proposto per questo incontro che le tante storie di misericordia, sostegno, relazioni buone, coscienze attente che egli ci affida quotidianamente, nella sua infinita attenzione alle tante fragilità di questo nostro mondo. (continua)
Messaggio del Forum Internazionale di Ac

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Fatti e idee

Riforma costituzionale

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

di Matteo Truffelli* - La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa. (continua)

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Fare memoria. Il genocidio del popolo Rom

Non dimentichiamoci del Porrajmos

di Silvio Mingotto* - Venerdì 29 luglio, Francesco visterà il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, luogo simbolo della Shoah, e pregherà per tutte le vittime della barbarie nazista. Tra questi, cinquecentomila Rom. Una pagina ancora rimossa nella memoria storica dei popoli europei e scarsamente conosciuta tra i giovani e le nuove generazioni. Come ebbe a dire papa Bergoglio incontrando lo scorso ottobre i partecipanti al pellegrinaggio del popolo Rom, è arrivato il tempo di «sradicare pregiudizi secolari e reciproche diffidenze», «nessuno si deve sentire isolato, nessuno è autorizzato a calpestare la dignità e i diritti degli altri».

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Adesione associativa 2017

Ac, bella storia!

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - Il rinnovo della tessera associativa è un gesto di ecclesialità e di responsabilità laicale. Un segnale forte che impegna a costruire la comunità cristiana con una speciale attenzione alla formazione, con lo stile della popolarità e “tenendo insieme” le diverse età e generazioni. Una storia che vogliamo continuare a scrivere perché ci fa battere il cuore, fa belle le nostre città, ci fa camminare nella Chiesa con Francesco e accanto ai nostri vescovi.

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Il filo di Arianna che lega la cieca violenza nel mondo

La notte della Bastiglia

di Sandro Calvani (da Parigi)* - Dal labirinto della violenza e della vendetta senza limiti, spesso perpetrata da persone malate di mente, si esce accorgendosi del filo che unisce la demenza della violenza e scegliendo di sostituirlo con un altro filo di Arianna, quello dell’umanitarismo che cerca di curare ogni oppresso, ogni malato mentale, fermare ogni stupido armamento e guerra civile o fatta con i droni, e ridurre al silenzio i fomentatori di odio.

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Un primo bilancio dell’Anno Santo della Misericordia

Il Giubileo alla maniera di Francesco

di Fabio Zavattaro* - Francesco celebra e testimonia un Anno Santo della Misericordia che ha assunto nel corso dei mesi sempre più il profilo di Chiesa che va disegnando con il suo pontificato: una Chiesa «ospedale da campo» pronta a curare le ferite dell’umanità tutta. Dunque, non solo e non tanto celebrazioni e feste in piazza San Pietro, ma un cammino penitenziale da portare sino alle estreme periferie del mondo.

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Dati Istat sulla povertà in Italia

Oltre 4.5 milioni di persone vivono in povertà assoluta

di Antonio Martino - Nel nostro Paese, vivono in povertà assoluta oltre 4,5 milioni di persone, il massimo dal 2005. Sono soprattutto i componenti di famiglie con più di due figli, anziani che vivono soli e giovani con bassa istruzione. Per questi ultimi i dati negativi sono addirittura triplicati. Per contrastare questa realtà non sono sufficienti mense popolari e pacchi viveri, c’è bisogno di politiche mirate. Se vogliamo che la povertà di tante persone non diventi strutturale, occorrono risorse e progetti personalizzati, soprattutto per le famiglie con figli.

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Immigrazione. Appunti sul seminario tenuto a Spello

Abitare le differenze e condividere il mondo

Valentina Soncini* - A fine maggio a Spello si è tenuto un significativo seminario di approfondimento del tema dei migranti che ha affrontato la situazione in atto con il professor Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni presso l’Università degli studi di Milano. Rilanciare a distanza di qualche settimana i contenuti di quelle giornate di studio pare essere ancora molto interessante alla luce del dibattito sempre vivo riguardo le presunte “invasioni” di migranti (profughi, rifugiati, migranti economici…) e alla luce della pubblicazione in questi giorni dei dati del Censis e del resoconto del 2015 della Fondazione Migrantes e Caritas .

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«Segno» di luglio è online. Scarica e/o consulta l'app

Tempo del riposo e dell’incontro con Dio

Diaconato femminile, Gmg di Cracovia, credenti inquieti, esperienze equo-solidali, Anno della Misericordia e “vescovi volanti”, primato della fede: questo è molto altro su «Segno» di luglio ora online. Al centro, l’estate: il tempo del riposo e dell’incontro con Dio. Uno sguardo (e qualche suggerimento) ai tanti “pellegrini dello spirito” che scelgono di trascorrere le loro giornate di vacanza in strutture religiose (si tratta di eremi, monasteri, case di spiritualità) nel segno della convivialità e sobrietà.

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La religiosità giovanile in Italia

Quelle domande che attendono risposte

Lorenzo Caselli* - Una lettura di due recenti ricerche sulla religiosità giovanile in Italia: Dio a modo mio (di Rita Bichi e Paola Bignardi, Vita e Pensiero) e Piccoli atei crescono (di Franco Garelli, il Mulino). Una nota di fondo: le domande dei giovani ci coinvolgono tutti e ci spingono a ripensare il nostro essere Chiesa, popolo di Dio in cammino nella storia e nelle sue contraddizioni. L’insegnamento e la testimonianza di Papa Francesco – nei cui confronti i giovani dimostrano un indice di fiducia elevatissimo – ci è di guida. Ricerca, dialogo, accoglienza, servizio devono improntare nuovi stili di vita, tesi a dimostrare nella concretezza delle situazioni l’umana partecipabilità delle cose in cui crediamo. La proposta: dopo Firenze, un Convegno ecclesiale di giovani.

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La cultura dell'incontro. XXV Rapporto Caritas e Fondazione Migrantes

Immigrazione. L’invasione non esiste

di Sara Martini* - Sono poco più di 5 milioni i residenti con cittadinanza straniera in Italia (l’8,2% della popolazione totale), con una crescita assai moderata rispetto all’anno precedente (+1,9% sul 2014). Molto al di sotto della media europea. 198 nazionalità diverse. Altro che “solo musulmani e neri”. Eppure – come riferisce il XXV Rapporto Caritas Migrantes – a fronte di una reale perdita di attrazione del nostro Paese, continua a crescere la “percezione” del fenomeno migratorio come “invasione inarrestabile”. Una falsificazione che impedisce una adeguata politica dell’immigrazione. (leggi la sintesi del Rapporto).

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