Primo piano

Festa dell’Adesione. Gli auguri di Papa Bergoglio all’associazione

Francesco all’Ac: Siate lievito di una società più giusta e solidale

Ecco l’augurio rivolto da Papa Bergoglio all’Azione Cattolica Italiana per la sua festa dell’adesione. In piazza San Pietro per l’Angelus era presente la Presidenza nazionale Ac, a significare le migliaia di parrocchie di tutto il Paese in cui oggi, festività di Maria Immacolata, si rinnova il tesseramento all’associazione: «In questa festa dell’Immacolata, nelle parrocchie italiane si rinnova l’adesione all’Azione Cattolica, un’associazione che da 150 anni è un dono e una risorsa per il cammino della Chiesa in Italia. Incoraggio le sue articolazioni diocesane e parrocchiali a impegnarsi per la formazione di laici capaci di testimoniare il Vangelo, diventando lievito di una società più giusta e solidale». Francesco ha ricordato ai fedeli presenti che: «Eccomi è la parola-chiave della vita. Segna il passaggio da una vita orizzontale, centrata su di sé e sui propri bisogni, a una vita verticale, slanciata verso Dio. Eccomi è essere disponibili al Signore, è la cura per l’egoismo, è l’antidoto a una vita insoddisfatta, a cui manca sempre qualcosa. Eccomi è il rimedio contro l’invecchiamento del peccato, è la terapia per restare giovani dentro. Eccomi è credere che Dio conta più del mio io. È scegliere di scommettere sul Signore, docili alle sue sorprese. Perciò dirgli eccomi è la lode più grande che possiamo offrirgli».

La pagina speciale di AVVENIRE dedicata alla Festa dell'Adesione

Il servizio di FAMIGLIA CRISTIANA dedicato alla Festa dell'Adesione

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Focus

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Convegno sui 150 anni dell'Ac

Nella nostra storia, l’impegno per la democrazia e per la vita del Paese

di Matteo Truffelli - Siamo davvero felici di averla qui, oggi, in occasione di questo Convegno storico con cui l’Azione Cattolica Italiana conclude un percorso di studi ed eventi pubblici dedicati al centocinquantesimo anniversario della nascita dell’Associazione.
La sua presenza è per noi motivo di grande gioia, perché ci conferma ancora una volta nella consapevolezza che la storia dell’Azione Cattolica non rappresenta un patrimonio solo nostro, delle tante generazioni di giovani, adulti e bambini che hanno fatto parte dell’’associazione in questi centocinqunt’anni, ma appartiene a tutta’Italia, oltre che a tutta la Chiesa. Perché la nostra è una storia che ha contribuito in molti modi a fare la storia del nostro Paese, sul piano sociale come su quello formativo, sul piano politico come su quello culturale. Grazie all’azione di personalità eminenti, che hanno ricoperto incarichi importanti nelle istituzioni e nella società, oltre che in ambito ecclesiale. Ma ancor più grazie all’impegno quotidiano e spesso poco visibile di milioni di uomini e donne, giovani, ragazzi e adulti di ogni età e di ogni condizione sociale, che hanno saputo portare un contributo prezioso allo sviluppo della società italiana. (continua)

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Fatti e idee

Una «storia bella e importante» che è già futuro

L'essere di Azione Cattolica

Siamo consapevoli di appartenere a una storia importante che continua. Una storia che non appartiene solo alle tante generazioni di aderenti che in questi centocinquanta anni si sono passati il testimone dentro di essa, e non appartiene nemmeno alla sola comunità ecclesiale, ma a tutto il Paese. Perché la storia dell’Azione Cattolica è parte significativa e per molti aspetti decisiva della storia italiana. E oggi come ieri è ferma volontà dell’Ac continuare a contribuire alla formazione di cittadini responsabili e appassionati, promuovendo legami solidali tra le generazioni, tra i gruppi sociali, tra le culture, tra i territori, tra i popoli.

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Mese della Pace 2019. Libertà, dignità e autonomia personale ed economica

La pace è servita

È questo lo slogan dell’Iniziativa di Pace 2019 che ci sollecita a riflettere sulla libertà, la dignità e l'autonomia personale ed economica come vie verso la costruzione della pace. In un tempo in cui il valore di ciò che acquistiamo e mangiamo non sempre corrisponde al valore reale dei prodotti e al lavoro necessario per portarli nelle nostre tavole, l'Ac ha scelto di dedicare il Mese della Pace ad un progetto che mette al centro il valore del cibo e la dignità di chi lo produce. soprattutto in paesi nei quali le condizioni economiche e sociali sono più difficili. Attraverso l’acquisto del gadget appositamente ideato per l’occasione, un piccolo kit da tavola personalizzabile realizzato in Italia con materiali riciclati ed ecosostenibili, possiamo contribuire e sostenere la Campagna “Abbiamo riso per una cosa seria” e l’impegno di FOCSIV nella difesa della libertà, dell'autonomia e della possibilità di consentire a tutti di vivere una vita piena e buona. E possibile ordinare il gadget compilando il modulo online.

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Area famiglia e vita - Accogliere per generare

“Genitori per 2019”: work in progress!

Negli ultimi mesi l'Area famiglia e vita dell’Ac ha avviato una riflessione con Acr e Adulti perché Genitori Per possa diventare sempre di più lo strumento che l’associazione mette in campo per tutti i genitori, mantenendo la struttura snella e aperta che ha sempre avuto, e integrandosi maggiormente con il percorso Adulti e la proposta IN Famiglia dell’Acr: questo porterà, in particolare dal prossimo anno associativo, ad una proposta unica associativa, chiara, riconoscibile e articolata, con la quale l’Azione cattolica raccoglierà la “sfida della prossimità”  per tutti i genitori e le coppie, “associative” o no, nell’accompagnamento alla cura della genitorialità. Ciò detto, si comincia con prima scheda (Accogliere per generare) che potrà essere utilizzata per il tempo di Avvento/Natale. Per gennaio 2019, l'uscita delle altre.

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Programma del Convegno educatori Acr - La cura educativa come vocazione

Chiamati a scoprire il sapore

Chiamati a scoprire il sapore. La cura educativa come vocazione” è il titolo del prossimo Convegno educatori Acr 2018 che si svolgerà a Roma presso la Domus Pacis dal 14 al 16 dicembre 2018. Incastonato nella cornice feconda della riflessione sul discernimento, con lo sguardo agli orizzonti tracciati dal Sinodo dei vescovi sui giovani, il Convegno sarà un’opportunità per riflettere sul senso più profondo della vocazione al servizio educativo, ripercorrendone le tappe essenziali. Partecipano: mons. Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti; don Luigi Ciotti, presidente di Libera, mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno e assistente generale dell'Ac;  Pierpaolo Triani, docente di Didattica generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore; Matteo Truffelli, presidente nazionale dell'Ac. L'apertura e le conclusioni ai lavori sono a cura di Luca Marcelli, responsabile nazionale Acr.

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Saluto iniziale del presidente nazionale dell'Ac MatteoTruffelli al Convegno "La nostra Europa"

Oggi più che mai abbiamo bisogno di un’Europa unita

di Matteo Truffelli* - Parlare di Europa significa per noi oggi innanzitutto saper dire, in maniera precisa e concreta – e perciò chiara, comprensibile per tutti – l’importanza fondamentale che la permanenza e anzi il consolidamento e lo sviluppo delle istituzioni europee ricopre per tutti noi, per il nostro presente e per il nostro futuro. Occorre saper raccontare con parole adeguate le enormi conseguenze economiche, sociali e politiche che un processo di  disgregazione dell’unità europea comporterebbe. Al tempo stesso, occorre indicare senza reticenze gli indispensabili cambiamenti istituzionali di cui l’Europa ha bisogno per potersi rilanciare politicamente, riacquistando credibilità e significato agli occhi di cittadini oggi comprensibilmente scettici e disorientati.
Il testo dell’impegno e appello "La nostra Europa" sottoscritto da ACLI, Azione Cattolica, Comunità Sant’Egidio, Fondazione Ezio Tarantelli della CISL, Confcooperative, FUCI e Istituto Sturzo.
Unione Europea, unione di popoli, unione di destini
- L’intervento del card. Gualtiero Bassetti

Tutte le Relazioni (da Radio Radicale)

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A Milano successo per lo spettacolo teatrale, ottimamente riuscito il convegno

GIUSEPPE TONIOLO, L’UOMO DEL FUTURO

di Marco Zabotti* - Il Toniolo ritrovato, riscoperto, ripreso con tutti i suoi insuperabili meriti. Un docente rivalutato per tutta la straordinaria attualità del suo pensiero e della sua azione di guida del movimento cattolico italiano ed europeo tra fine ‘800 e inizi ‘900. Un cristiano laico esemplare, che esprime pienamente la vocazione alla santità di quanti “cercano il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio”. Non solo questo. Giuseppe Toniolo è stato a più riprese, in vari interventi, con tante sottolineature dei relatori del convegno milanese, indicato come uomo del futuro, per la lungimiranza della sua visione, per la verità e la forza di una testimonianza che arriva sino a noi, nel terzo millennio, e ci supera, va oltre.

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Dichiarazione di UMOFC, ACLI, Azione Cattolica, Centro Italiano Femminile, API-COLF, Confederazione Italiana dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana, Coordinamento nazionale donne CISL, Fondazione Beato Federico Ozanam-San Vincenzo De Paoli

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

La Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, ricorda ogni 25 novembre l’impegno inderogabile per tutti, istituzioni pubbliche e private, associazioni e movimenti a proseguire in ogni contesto la riflessione e la sensibilizzazione per sconfiggere il dilagante e assai deplorevole fenomeno della violenza contro le donne. In questa giornata diciamo tutti, società civile, istituzioni e associazioni STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE con manifestazioni, dibattiti, confronti e convegni, ma non basta. Occorre un forte movimento etico per rompere la subcultura del “possesso”; occorre rompere il silenzio, occorre che le donne non sottovalutino e non tacciano i primi segnali di pericolo per evitare il “crescendo” che porta ad atti irrimediabili. Le nostre associazioni e organizzazioni, da sempre attente all’infanzia e alle donne, fanno appello in occasione della ricorrenza del 25 novembre, affinché si possa  investire maggiore attenzione ed energie nella prevenzione di tutti i fenomeni di violenza, anche quelli  che nella famiglia si generano e si alimentano e che si ripercuotono anche sui minori, spesso vittime dirette e passive della stessa violenza. (Continua)

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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2018

LE FARFALLE SANNO ANCORA VOLARE

di Antonio Iannaccone* - Donne stanche perché offese, escluse, zittite, bistrattate, umiliate, sottomesse, stalkerate, molestate, perseguitate, picchiate, deturpate, abusate, stuprate, annientate, schiavizzate, torturate, uccise, sommerse dai dati allarmanti di un femminicidio senza fine. Una fine che neppure si intravede: in molti, troppi Paesi mancano efficaci politiche di contrasto alla violenza di genere, ricerche, progetti di formazione e sensibilizzazione. Eppure, sia le vittime sia i carnefici appartengono a ogni territorio, a tutte le classi socioculturali, ai vari ceti economici.

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Progettazione sociale. XIII Concorso lavoro e pastorale 2019

Idee in movimento

Tredicesimo anno consecutivo per il Bando di Progettazione Sociale. Anche questa volta ci si potrà cimentare con una proposta, un progetto in grado di soddisfare i bisogni di un territorio, di una comunità, di una realtà sociale. Il concorso, bandito dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), in collaborazione con la Caritas italiana, il Progetto Policoro e l'Ufficio nazionale di Pastorale sociale e del lavoro della Cei, intende, come recita il bando «Incentivare forme di collaborazione tra comunità civile ed ecclesiale, favorendo costruzioni di reti sul territorio; incentivare la diffusione della cultura della progettualità, anche sviluppando l’uso di sistemi di condivisione innovativi e di piattaforme digitali e promuovere una cultura dell’imprenditorialità a livello personale e sociale». Il bando è aperto a tutti, associazioni, cooperative, parrocchie, enti diversi che, dopo aver analizzato i bisogni di un territorio, sono chiamati a progettarne il cambiamento attraverso la costituzione di una rete collaborativa tra gli attori del territorio stesso. All'interno le info per partecipare. Il video di presentazione del XIII Concorso di idee 2019

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La Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

A proposito di diritti negati

di Andrea Dessardo* - Se pure tanto è stato fatto, dobbiamo ammettere che tanto resta ancora da fare: non pensiamo soltanto alle piaghe dei bambini soldato, della prostituzione minorile, dei minori non accompagnati mandati in Europa all’avventura, dei bambini che vivono nell’abbandono e nell’inedia negli orfanotrofi russi e del Terzo Mondo. Pensiamo anche alla nostra Italia dove il 64% dei bambini non pratica attività sportive o ricreative, con punte dell’84% in Campania, del 79 in Sicilia e del 78 in Calabria; o dove il 48,4% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni non ha letto neanche un libro nell’ultimo anno.

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