Primo piano

Il programma della VII Scuola di Formazione per Studenti - Montesilvano, 8-10 marzo 2019

Bella Domanda! Studenti che interrogano la realtà

di Adelaide Iacobelli* - Quando 1.500 studenti si organizzano mossi dal desiderio di incontrarsi e di formarsi insieme, quando circa trenta ospiti si preparano per accompagnarli, quando i temi che affronteranno sono determinanti per il presente e il futuro del Paese e del Mondo intero, vuol dire che qualcosa di grande sta per accadere: si avvicina la VII edizione nazionale della Scuola di Formazione per Studenti (SFS), dall’8 al 10 marzo a Montesilvano (PE). Promosso dal Movimento Studenti di Azione Cattolica, l’evento si intitola Bella domanda! Studenti che interrogano la realtàper annunciare già dal titolo che per tre giorni si cercherà di andare oltre le risposte semplici soprattutto se riguardano temi complessi come quelli che verranno affrontati: la Sfida europea, la Dignità umana e la Questione ambientale. Tra i relatori: Romano Prodi, già Presidente della Commissione Ue e del Consiglio dei ministri della Repubblica; mons. Stefano Russo, Segretario generale della Cei; Andrea Monda, Direttore dell'Osservatore Romano; Roberto Battiston, già Presidente dell’Agenzia spaziale italiana. Per saperne di più: www.sfs2019.it.

Condividi

Focus

Il racconto della giornata Ac in Campania

La missione è formazione e servizio

di Mafalda Maciariello* - Il quotidiano impegno nel servizio alle persone, nella cura del fratello fragile, del territorio ferito e della cultura è il filo rosso che legga i racconti delle esperienze di vita associativa presentati all’incontro della presidenza nazionale con l’Ac della Campania. In filigrana emerge il magistero di Francesco e in particolare della Laudato si’. Un’azione missionaria che si esercita nella formazione, nella lettura attenta, realistica e profetica dei luoghi e dei tempi. Spesso realizzata oltre i confini regionali e nazionali, essa profuma di gratuità, di responsabilità, di profezia declinate tenendo ferme le scelte di fondo e le tradizioni della vita associativa.

Condividi

Fatti e idee

Tre mesi fa il rapimento della giovane cooperante italiana

Aspettando Silvia, l’Italia migliore

Tre mesi, novanta giorni, 2160 ore è il tempo passato ed il tempo che passa inesorabilmente dal rapimento di Silvia Romano, il 20 novembre del 2018 nel villaggio di Chakama, a 80 chilometri da Malindi in Kenya. Il sequestro della giovane cooperante italiana sembra disperso in un nulla di fatto. Si dice che il silenzio sia meglio che accompagni il necessario riserbo in talune vicende; magari perché si sta trattando con i rapitori e ogni passo si fa delicato quanto pericoloso per il rapito. Forse è così, forse dobbiamo sperare che sia così. Ma temiamo in verità che il silenzio nasconda, possa nascondere, una sorta di oblio su una vicenda ancora carica di dubbi, specie sul ruolo delle autorità locali keniote.

Condividi
Pubblicato «Segno nel mondo» n.1-2019

Uno sguardo diverso sull’Europa

di Gianni di Santo* - Europa. Fortemente Europa. Il primo numero di Segno nel mondo per l'anno 2019 scava a fondo su che cosa significhi oggi essere Europa, in attesa delle prossime elezioni politiche europee (26 maggio). Nel ricco dossier proposto, il ritratto di un’Unione affaticata eppure necesssaria. E mentre gli “euroconsapevoli” forniscono le loro ragioni e gli “euroscettici” tentano la marcia su Bruxelles, sono tanti i giovani che si stanno appassionando all’evento anche grazie alla campagna #stavoltavoto. Cultura, società, vita di Ac e le pagine di spiritualità completano il numero. Vi ricordiamo che oltre la versione cartacea, è sempre possibile seguire gli aggiornamenti del trimestrale Ac e scaricare il nuovo numero attraverso la piattaforma digitale, segnoweb.azionecattolica.it e l’app Segno nel mondo disponibile per i dispositivi Android e Ios. Spazio anche sui social, con l’account Facebook di Segno nel mondo.

Condividi
Il messaggio della Comece in vista delle elezioni per il Parlamento europeo

«Costruire l’Ue è dovere di ogni cittadino»

di Sarah Numico per il Sir (“EuropeForUs”) - «Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini, giovani e anziani, perché votino e si impegnino durante il periodo pre-elettorale e alle elezioni europee». Il messaggio arriva dalla Comece, la Commissione degli episcopati della Comunità europea che a 100 giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo pubblica  una “dichiarazione” in vista delle elezioni europee. «Ricostruire comunità in Europa» è il titolo che i vescovi hanno voluto dare allo scritto che insiste sulla “responsabilità” dei cittadini dell’Ue nel decidere in questo passaggio di legislatura. Il loro voto, scrive la Comece, presieduta da mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, «condizionerà decisioni politiche che avranno conseguenze tangibili sulla nostra vita quotidiana per i prossimi cinque anni». Le elezioni di maggio, scrivono i vescovi, «arrivano nel momento giusto per compiere scelte politiche che sostengano una rinnovata fratellanza tra le persone e rilancino il progetto europeo».

Condividi
Il discorso di Papa Francesco alla Fao. Per uno sviluppo a servizio dei poveri

La fame ha bisogno di risposte concrete

«La tendenza di oggi vede il rallentamento della riduzione della povertà estrema e l’aumento della concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi. Pochi hanno troppo e troppi hanno poco. Questa è la logica di oggi. Molti non hanno cibo e vanno alla deriva, mentre pochi annegano nel superfluo»: è uno dei passaggi forti del discorso di Francesco alla Fao a Roma, in occasione della cerimonia di apertura della 42a sessione del Consiglio dei Governatori dell’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo). Il Papa ha inoltre sottolineato: «Risulta paradossale che buona parte degli oltre 820 milioni di persone che soffrono la fame e la malnutrizione nel mondo viva in zone rurali e si dedichi alla produzione di alimenti e sia composta da contadini. Inoltre, l’esodo dalla campagna alla città è una tendenza globale che non possiamo ignorare».

Condividi
Un viaggio tra cambiamenti e opportunità del mondo del lavoro

Fondata sul lavoro

di Luisa Alfarano e Michele Tridente* - Il complesso binomio giovani-lavoro al centro del seminario «Fondata sul lavoro», promosso dai Giovani di Ac insieme alla Gioc e al Mlac, a Roma dall’1 al 3 marzo prossimo. La sfide è cercare di leggere la complessità della situazione attuale, per mettere in dialogo le attese e le paure dei giovani con alcuni degli attori principali del mondo del lavoro italiano. Partecipano: il presidente del Cnel T. Treu; l’economista suor A. Smerilli, il direttore di Federcasse e vicepresidente del Comitato delle Settimane sociali S. Gatti; il direttore Knowledge di Anpal Servizi M. Sorcioni; il direttore dell’Ufficio Cei per la Pastorale sociale e del lavoro don B. Bignami; la presidente di Forma P. Vacchina; il direttore di Engim M. Muzzarelli; il segretario nazionale Fim-Cisl V. D’Aloi; il caporedattore di Avvenire F. Riccardi; gli esperti di innovazione D. Marino (Univ. Mediterranea) e D. Marini (Univ. di Padova); l’imprenditore S. Rivolta e I. Vitali della Scuola di Economia civile.

Condividi
Al via il percorso del III Forum di Etica Civile. Verso un patto tra generazioni

Un presente giusto per tutti

A Firenze, il 16-17 novembre 2019 si terrà il III Forum di Etica Civile dal titolo “Verso un patto tra generazioni: un presente giusto per tutti”. A promuoverlo un’ampia rete di soggetti - tra cui i giovani di Azione Cattolica e l’Istituto di Diritto Internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”-, allargata rispetto alle prime due edizioni, per meglio dialogare attraverso le generazioni. Davvero il rapporto tra le generazioni è sfida centrale per la vita assieme, imprescindibile per un’etica civile, essenziale in questa fase storica. Come far interagire in modo fecondo lo sguardo al futuro dei giovani e l’esperienza di chi ha vissuto una storia più lunga? Come disegnare un futuro in cui ogni generazione possa partecipare alla vita sociale, politica, economica? Come costruire un patto rinnovato, raccogliendo esigenze diverse in orizzonte condiviso? Sono le domende a cui si cercherà di dare risposta.

Condividi
Le conclusioni del XXXIX Convegno Bachelet

Dal popolo alle tribù. La crisi delle democrazie

di Andrea Dessardo* - La retorica del costituzionalismo ottocentesco, che pretendeva che il parlamento rappresentasse il “popolo”, è venuta meno. Oggi non c’è un popolo che si senta “comunità di destino”, ma in vece sua vi sono “tribù” frammentate che rappresentano interessi particolari talora tra loro in conflitto. Non sapendo perciò chi rappresentare, la democrazia diventa tautologica, finendo per rappresentare nient’altro che se stessa e le sue élite. Il populismo è una rozza reazione a questa crisi: il “popolo” si sente tradito da questa “democrazia della diseguaglianza” e una parte di esso – ovviamente proclamatasi la migliore, la più autentica – si propone quale catalizzatore di una ritrovata unione, ma in forme più o meno consciamente totalitarie.

Condividi
Casa San Girolamo – Temi e calendario Quaresima 2019 – Aperte le iscrizioni

Il luogo e il tempo dello Spirito

Ecco il calendario dei fine settimana quaresimali di Casa San Girolamo a Spello. Anche quest’anno il “polmone spirituale” dell’Azione cattolica offre un ricco cesto di temi da approfondire per prepararsi alla Pasqua. Per vivere in pienezza quello che San Paolo chiamava “momento favorevole” per compiere un cammino di vera conversione. Un tempo per tornare a Dio “con tutto il cuore”. Queste le date: 8-10 marzo 2019 “Al chiaro di luna”: l’amore riletto sotto una luce speciale, per le giovani coppie di sposi con don Tony Drazza; 15 -17 marzo 2019 “Conformati a Cristo: la misura alta della vita quotidiana”, con don Ugo Ughi; 22-24 marzo 2019 Rigenerati da uno sguardo. Gli incontri di Gesù nel Vangelo di Luca con don Mario Diana; 29-31 marzo 2019 La lotta e la brezza tra il Carmelo e l’Oreb. In cammino con Elia con don Marco Ghiazza; 5-7 aprile 2019 Una spiritualità popolare e generativa: dalla pietà popolare alla passione per la città con don Fabrizio De Toni; 12-14 aprile 2019 “Cenere in testa e acqua sui piedi”: il viaggio verso la Pasqua con don Tony Drazza, con la partecipazione alla Via Crucis di Spello (in questi giorni la casa sarà riservata a un ritiro della Presidenza nazionale di Ac). Per le iscrizioni: http://eventi.azionecattolica.it/spello

Condividi
Il documento di Retinopera in vista delle elezioni europee di maggio

I sei punti dell’Europa che vogliamo

Presentato oggi a Roma in vista delle elezioni europee del 26 maggio il documento «L’Europa che vogliamo». Proposto da Retinopera - il coordinamento di 20 tra le principali organizzazioni del mondo cattolico italiano, inclusa l’Azione Cattolica - il testo si struttura in sei “auspici” per l’Europa di domani, ma anche sei richiami a riflettere prima del voto sulla centralità e importanza del “patrimonio Europa” che va rilanciato e non disperso, riproposto per meglio essere conosciuto e apprezzato, difeso contro ogni fake news, alla luce di quanto l'Unione ha saputo garantire a tutti i suoi cittadini sin dalla sua nascita, soprattutto in pace e prosperità. Ma anche sei raccomandazioni a ciascuno e alla società italiana tutta di impegnarsi di più e meglio sui singoli punti, affinché si realizzi: un’Europa democratica e partecipativa; un’Europa solidale e accogliente; un’Europa del valore umano del lavoro e del lavoro per tutti; un’Europa della promozione della cultura, della scienza e dell’arte; un’Europa dello sviluppo sostenibile e dell’economia integrale; un’Europa del Terzo settore e dell’associazionismo e della gratuità. Il testo del documento

Condividi
La straordinaria vicenda umana e cristiana di Sergio Cecconi

Fede e resistenza: la cellula di Ac nel lager

di Marina Corradi* - Sergio Cecconi, oggi 98enne, ex deportato, presidente diocesano di Ac a Mantova dal 1974 al 1980, maestro per tutta una vita, racconta la testimonianza cristiana di un gruppo di italiani di Azione Cattolica nel campo di concentramento di Gross Hesepe. «Il circolo fu dedicato a Renato Sclarandi, un ragazzo torinese ucciso da una sentinella nazista mentre portava le ostie per celebrare una messa». Quale Italia immaginavano i ragazzi di Ac nelle camerate della prigionia? Il dibattito si alimentava di incontri appassionati, continuava fra i letti a castello, la sera, nelle baracche. «Siamo pronti – dicevano – per fare l’Italia democratica». Video testimonianza di Sergio Cecconi dalla pagina Fb dell'Ac di Mantova e L'intervista rilasciata a don Giovanni Telò​, assistente diocesano degli adulti di Ac e direttore del settimale diocesano "La Cittadella" 

Condividi