Primo piano

Il sacrificio di Padre Jacques Hamel barbaramente assassinato

La voce e l’eredità dei martiri

«Possiamo ascoltare in questo tempo l’invito di Dio a prendere cura di questo mondo, per renderlo, là dove viviamo, più caloroso, più umano, più fraterno. Un tempo di incontri con i vicini, con gli amici: un momento per prendere il tempo di vivere qualcosa insieme. Un tempo per essere attenti agli altri. Un tempo di condivisione: condivisione della nostra amicizia, della nostra gioia. Un momento di vicinanza ai bambini, mostrando loro che contano per noi. Un tempo anche di preghiera: attenti a ciò che accade nel nostro mondo in questi tempi. Preghiamo per coloro che hanno più bisogno, per la pace, per un migliore vivere insieme. Questo è l’anno della misericordia. Facciamo in modo che il nostro cuore sia attento alle cose belle, ad ognuno, e a quelli che rischiano di sentirsi un po’ più soli. Che le vacanze ci permettano di fare un pieno di gioia, di amicizia, di ritorno alle origini. E allora potremo, ricaricati, riprendere il cammino insieme. Buone vacanze a tutti. Padre Jacques». (Padre Jacques Hamel ai suoi parrocchiani di Saint Etienne du Rouvray qualche settimana fa, all'inizio delle vacanze estive)

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Focus

Giornata Mondiale della Gioventù 2016

A Cracovia, con il cuore “in uscita”

Una chiesa stracolma di giovani per Piergiorgio Frassati e l’Azione Cattolica di tutto il mondo a ‪#‎Cracovia. Portiamo con noi tutti gli amici di ‪#‎AC che accompagnano con la preghiera i pellegrini e Papa Francesco in questi giorni di ‪#‎GMG. #‎versolalto ‪#‎Krakow2016 FIAC Youth Coordination

Misericordia non è una parola, ma fatti e attenzioni quotidiane
Verso l'Alto. Le reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati alla Gmg

Messaggio del Forum Internazionale di Ac

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Fatti e idee

La Turchia dopo il fallito golpe

Quel che resta del sogno di Ataturk

di Michele D’Avino* - Se soltanto ieri l’ingresso della Turchia nell’UE sembrava solo questione di tempo, quel cammino risulta oggi drammaticamente interrotto. L’Europa dovrà prendere una posizione comune di condanna della svolta totalitaria attuata da Erdogan dopo il fallito colpo di Stato. Ma, al contempo, dovrà vincolare il suo interlocutore al rispetto degli impegni presi nella gestione dei flussi migratori e nella comune lotta al terrorismo islamico. Siamo alla prova della verità: Bruxelles dovrà decidere, ancora una volta quanto pesano, nelle sue politiche, il rispetto dei valori fondamentali sui quali si fonda l’Unione.

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Riforma costituzionale

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

di Matteo Truffelli* - La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa. (continua)

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Fare memoria. Il genocidio del popolo Rom

Non dimentichiamoci del Porrajmos

di Silvio Mingotto* - Venerdì 29 luglio, Francesco visiterà il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, luogo simbolo della Shoah, e pregherà per tutte le vittime della barbarie nazista. Tra questi, cinquecentomila Rom. Una pagina ancora rimossa nella memoria storica dei popoli europei e scarsamente conosciuta tra i giovani e le nuove generazioni. Come ebbe a dire papa Bergoglio incontrando lo scorso ottobre i partecipanti al pellegrinaggio del popolo Rom, è arrivato il tempo di «sradicare pregiudizi secolari e reciproche diffidenze», «nessuno si deve sentire isolato, nessuno è autorizzato a calpestare la dignità e i diritti degli altri».

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Adesione associativa 2017

Ac, bella storia!

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - Il rinnovo della tessera associativa è un gesto di ecclesialità e di responsabilità laicale. Un segnale forte che impegna a costruire la comunità cristiana con una speciale attenzione alla formazione, con lo stile della popolarità e “tenendo insieme” le diverse età e generazioni. Una storia che vogliamo continuare a scrivere perché ci fa battere il cuore, fa belle le nostre città, ci fa camminare nella Chiesa con Francesco e accanto ai nostri vescovi.

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Il filo di Arianna che lega la cieca violenza nel mondo

La notte della Bastiglia

di Sandro Calvani (da Parigi)* - Dal labirinto della violenza e della vendetta senza limiti, spesso perpetrata da persone malate di mente, si esce accorgendosi del filo che unisce la demenza della violenza e scegliendo di sostituirlo con un altro filo di Arianna, quello dell’umanitarismo che cerca di curare ogni oppresso, ogni malato mentale, fermare ogni stupido armamento e guerra civile o fatta con i droni, e ridurre al silenzio i fomentatori di odio.

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Un primo bilancio dell’Anno Santo della Misericordia

Il Giubileo alla maniera di Francesco

di Fabio Zavattaro* - Francesco celebra e testimonia un Anno Santo della Misericordia che ha assunto nel corso dei mesi sempre più il profilo di Chiesa che va disegnando con il suo pontificato: una Chiesa «ospedale da campo» pronta a curare le ferite dell’umanità tutta. Dunque, non solo e non tanto celebrazioni e feste in piazza San Pietro, ma un cammino penitenziale da portare sino alle estreme periferie del mondo.

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Dati Istat sulla povertà in Italia

Oltre 4.5 milioni di persone vivono in povertà assoluta

di Antonio Martino - Nel nostro Paese, vivono in povertà assoluta oltre 4,5 milioni di persone, il massimo dal 2005. Sono soprattutto i componenti di famiglie con più di due figli, anziani che vivono soli e giovani con bassa istruzione. Per questi ultimi i dati negativi sono addirittura triplicati. Per contrastare questa realtà non sono sufficienti mense popolari e pacchi viveri, c’è bisogno di politiche mirate. Se vogliamo che la povertà di tante persone non diventi strutturale, occorrono risorse e progetti personalizzati, soprattutto per le famiglie con figli.

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Immigrazione. Appunti sul seminario tenuto a Spello

Abitare le differenze e condividere il mondo

Valentina Soncini* - A fine maggio a Spello si è tenuto un significativo seminario di approfondimento del tema dei migranti che ha affrontato la situazione in atto con il professor Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni presso l’Università degli studi di Milano. Rilanciare a distanza di qualche settimana i contenuti di quelle giornate di studio pare essere ancora molto interessante alla luce del dibattito sempre vivo riguardo le presunte “invasioni” di migranti (profughi, rifugiati, migranti economici…) e alla luce della pubblicazione in questi giorni dei dati del Censis e del resoconto del 2015 della Fondazione Migrantes e Caritas .

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«Segno» di luglio è online. Scarica e/o consulta l'app

Tempo del riposo e dell’incontro con Dio

Diaconato femminile, Gmg di Cracovia, credenti inquieti, esperienze equo-solidali, Anno della Misericordia e “vescovi volanti”, primato della fede: questo è molto altro su «Segno» di luglio ora online. Al centro, l’estate: il tempo del riposo e dell’incontro con Dio. Uno sguardo (e qualche suggerimento) ai tanti “pellegrini dello spirito” che scelgono di trascorrere le loro giornate di vacanza in strutture religiose (si tratta di eremi, monasteri, case di spiritualità) nel segno della convivialità e sobrietà.

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La religiosità giovanile in Italia

Quelle domande che attendono risposte

Lorenzo Caselli* - Una lettura di due recenti ricerche sulla religiosità giovanile in Italia: Dio a modo mio (di Rita Bichi e Paola Bignardi, Vita e Pensiero) e Piccoli atei crescono (di Franco Garelli, il Mulino). Una nota di fondo: le domande dei giovani ci coinvolgono tutti e ci spingono a ripensare il nostro essere Chiesa, popolo di Dio in cammino nella storia e nelle sue contraddizioni. L’insegnamento e la testimonianza di Papa Francesco – nei cui confronti i giovani dimostrano un indice di fiducia elevatissimo – ci è di guida. Ricerca, dialogo, accoglienza, servizio devono improntare nuovi stili di vita, tesi a dimostrare nella concretezza delle situazioni l’umana partecipabilità delle cose in cui crediamo. La proposta: dopo Firenze, un Convegno ecclesiale di giovani.

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