Primo piano

I giovani di Azione Cattolica alla XXXIV GMG di Panama

Uno stand per accogliere i giovani del mondo

Mentre si attende l’arrivo di papa Francesco alla XXXIV Giornata mondiale della Gioventù, l’appuntamento è per mercoledì 23 gennaio, all’interno della Feria Vocacional al Parco Omar Torrijos di Panama alle 13.30, allo stand del Forum internazionale di Azione Cattolica (Fiac). Tre rappresentanti del Coordinamento giovani - Jorge Arrieta (Argentina), Francisco Ramirez (Spagna) Emanuela Gitto (Italia) accoglieranno i giovani di Ac presenti con le delegazioni regionali e diocesane e tutti quelli che vorranno partecipare al momento d’incontro. Nello stand Fiac, i giovani di tutto il mondo potranno approfondire il profilo di 12 testimoni e troveranno del materiale utile su Fiac e Coordinamento giovani. “Anche chi è rimasto a casa potrà partecipare”, assicura Emanuela Gitto, annunciando che “vivremo ogni momento in diretta social su Instagram, Facebook e Twitter”. A Panama, l’Azione cattolica italiana è presente anche con l’assistente nazionale del Settore Giovani, don Tony Drazza, e due giovani, Caterina Donato ed Elena Cavalletti, che collaborano con Casa Italia, punto di riferimento per il Servizio di pastorale giovanile della Cei.

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Focus

Mlac - Cei - Caritas Italiana. Giornate della progettazione sociale

Idee Altre

Tanti i progetti presentati per il Bando Seminatori di idee 2019, alcuni dei quali saranno premiati ricevendo un piccolo sostegno economico nel corso delle Giornate della progettazione sociale con a tema «Idee Altre», organizzate dal Movimento Lavoratori di Ac in collaborazione con Caritas Italiana e Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro - a Roma il 26 e 27 gennaio presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481 (Sala Barelli). Intervengono: A. Carparelli, Commissione Europea, rappresentanza in Italia (Il pilastro europeo dei diritti sociali); l’antropologo Vito Teti, Università della Calabria (Il turismo lento); A. D’Arrigo, Corriere della sera (Un’altra socialità); V. Grienti, Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei (Ufficio stampa 2.0: comunicare ai tempi dei social network); M. Casalini, Fondazione il Gabbiano Blu (Benessere e tutela dei soggetti deboli); M. Ruopoli, Cooperativa “Sophia” (Progetto “La testa, le mani il cuore”); M. Vallorani, Equipe progettazione sociale del Mlac. Coordina i lavori T. Marino, Segretario nazionale Mlac. Introduce M. Truffelli, Presidente nazionale Ac.

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Fatti e idee

Cento anni di popolarismo, cento anni di impegno politico dei cattolici italiani

Vivere la libertà. La lezione di Sturzo

di Alberto Ratti* - Il 18 gennaio 1919 don Luigi Sturzo lancia il suo Appello ai «liberi e forti»: il manifesto che segna la fine del non expedit e la nascita del Partito popolare italiano. La lezione: un’attività politica più giusta e più equa, basata sui principi fondamentali della libertà, della solidarietà e della giustizia, dell’amore e della pace; un’attività politica che permetta il realizzarsi di una società in cui tutti possano sentirsi protagonisti, anche i più deboli e meno fortunati. Se in futuro, cattolici e non, si impegneranno per una politica realmente popolare, «se ognuno di noi si impegna a farla vita, allora, certo, ci sarà più giustizia, ci sarà più capacità di pensare agli altri, più capacità di fratellanza, più capacità di camminare insieme, più capacità di amore».

Il testo dell'Intervento di Matteo Truffelli alla Tavola rotonda Ai liberi e forti: un secolo dopo, promossa dall'Istituto Luigi Sturzo alla presenza del Presidente della Repubblica.

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Il programma del XXXIX Convegno Bachelet

IL FUTURO DELLE DEMOCRAZIE

È questo il tema scelto per il tradizionale appuntamento culturale che la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e l’Istituto “Vittorio Bachelet” per lo studio dei problemi sociali e politici dedicano ogni anno all’amato presidente, ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980. I prossimi 8 e 9 febbraio 2019 (a Roma, presso la Domus Pacis) ci si interrogherà sul futuro della democrazia, su ciò che oggi ne mette in pericolo l’esercizio tenendo conto anche del contesto internazionale, e cercando di individuare percorsi e strumenti per rigenerarla. Relazioni su Le trasformazioni della cultura e della prassi democratica di G. Acocella, D. Palano, P. Pombeni. Tavola rotonda su Rigenerare le democrazie: condizioni e prospettive con L. Caselli, F. Colombo, F. Pizzolato, G. Serra, C.Tintori, modera D. Paolini. I lavori saranno aperti e coordinati da M. Truffelli e G. C. De Martin. Venerdì 8 alle ore 19 (presso la Domus Pacis), Messa in memoria di Vittorio Bachelet celebrata da mons. G. Sigismondi. Sabato 9 mattina, in chiusura del Convegno sarà consegnato il Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea – edizione 2018. È gradita l’iscrizione al Convegno, tramite il modulo: http://eventi.azionecattolica.it/convegno_bachelet_2019; per ulteriori info: 06661321 / 0666132315 | istituto.bachelet@azionecattolica.it | 

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Truffelli: «Non sembra ci siano le condizioni ecclesiali e politiche per un partito dei cattolici»

I cattolici in politica ci sono, ora serve una buona politica

di Matteo Truffelli* - Dalle colonne di Avvenire, il presidente nazionale dell’Ac interviene nel dibattito circa la necessità di un rinnovato impegno politico da parte dei cattolici italiani. «Abbiamo bisogno di un’ampia convergenza tra coloro che aspirano a costruire insieme ad altri un’Italia (ed un’Europa) più giusta, più solidale, più generosa». «Non si può ignorare che una larga parte dei credenti oggi si riconoscano con convinzione nelle forze attualmente al governo. E lo fanno senza particolari remore». «La proposta di un “forum civico”? Un contenitore a cui occorrerà dare forma, dichiarandone esplicitamente lo scopo».

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L'iniziativa per il Mese della Pace 2019. Libertà, dignità e autonomia personale ed economica

La pace è servita

È questo lo slogan dell’Iniziativa di Pace 2019 che ci sollecita a riflettere sulla libertà, la dignità e l'autonomia personale ed economica come vie verso la costruzione della pace. In un tempo in cui il valore di ciò che acquistiamo e mangiamo non sempre corrisponde al valore reale dei prodotti e al lavoro necessario per portarli nelle nostre tavole, l'Ac ha scelto di dedicare il Mese della Pace ad un progetto che mette al centro il valore del cibo e la dignità di chi lo produce. soprattutto in paesi nei quali le condizioni economiche e sociali sono più difficili. Attraverso l’acquisto del gadget appositamente ideato per l’occasione, un piccolo kit da tavola personalizzabile realizzato in Italia con materiali riciclati ed ecosostenibili, possiamo contribuire e sostenere la Campagna “Abbiamo riso per una cosa seria” e l’impegno di FOCSIV nella difesa della libertà, dell'autonomia e della possibilità di consentire a tutti di vivere una vita piena e buona. E possibile ordinare il gadget compilando il modulo online.

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Cei: non dividersi su poveri e migranti

Appello di Bassetti ai cattolici, «lavorare insieme per l’unità del Paese»

«Sui poveri non ci è dato di dividerci, né di agire per approssimazione: la stessa posizione geografica del nostro Paese e, ancor più, la nostra storia e la nostra cultura, ci affidano una responsabilità nel Mediterraneo come in Europa». Così il cardinale presidente Gualtiero Bassetti ieri in apertura del Consiglio permanente della Cei, che ha ringraziato gli abitanti di Torre di Melissa per lo straordinario gesto di solidarietà di cui sono stati protagonisti. «Mentre sul migrante e sulla persona fragile stentiamo perfino a confrontarci con serenità», ha detto, «la piccola comunità sulla costa crotonese ha scritto una pagina di segno contrario». «Governare il Paese significa servirlo e curarlo come se lo si dovesse riconsegnare in ogni momento. Ai liberi e forti di oggi dico: lavorate insieme per l’unità del Paese, fate rete, condividete esperienza e innovazione», è stato l’appello di Bassetti, con l’accenno ai “liberi e forti” cui si rivolgeva don Sturzo fondando un secolo fa il Partito Popolare. «Come Chiesa assicuro che faremo la nostra parte con pazienza e coraggio, senza cercare interessi di bottega».

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“Gaudete et Exsultate". La quotidianità di una vita vissuta cristianamente

Una santità per tutti

di Giuseppe Notarstefano* -  La santità è per tutti, riguarda tutte le età e le condizioni della vita. La santità è la pienezza di una vita cristiana autentica, una “misura alta” per il credente che aspira a conformare la propria vita secondo il Vangelo. Ma non adempiendo meramente a prescrizioni e precetti, ma aprendosi all’incontro vitale con la Parola, il Pane, il popolo e i poveri. È la strada indicata dal beato Pier Giorgio Frassati e dai tanti laici, uomini e donne, che hanno vissuto il cammino verso la santità anche grazie alla loro esperienza ecclesiale dentro l’Azione Cattolica. È una strada ancora attuale ed è la stessa indicata da papa Francesco.

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Intervista di Matteo Truffelli a “la Repubblica”

«Salvini non parli a nome del popolo delle parrocchie»

Su “la Repubblica” online, il Presidente nazionale dell’Ac commenta, con una intervista a Giovanna Casadio, le parole del vicepremier che critica «pretoni e vescovoni» e dice di avere il sostegno di buona parte dei fedeli: «Non pretenda di dare lezione sui sentimenti dei credenti. Sconcerta che l’immigrazione sia sfruttata per scopi elettorali». E ancora «La fede è troppo importante e significativa per accettare che venga ridotta a uno stendardo, a un simbolo identitario da utilizzare in senso strumentale», «e francamente non mi sembra che il ministro Salvini sia il migliore interprete del sentimento dei credenti, e di certo non spetta a lui il magistero nella Chiesa». Il Presidente Truffelli ribadisce che «l’immigrazione è un tema che non può essere affrontato come una emergenza perché non è una emergenza: è una grande questione storica del nostro tempo e di fronte alla storia non si possono chiudere gli occhi pensando che passi sopra le nostre teste, ma è da affrontare con lungimiranza, con coraggio e con generosità».

Anche l’Azione Cattolica contro il Decreto Salvini di Laura Bellomi  (Famiglia Cristiana)

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Le tensioni tra localismi e globalismo. Il discorso di Francesco al Corpo Diplomatico

La memoria corta

Le lancette della storia rischiano di rigettarci in un passato di divisioni ed egoismi e ai suoi nefasti frutti: nazionalismi e populismi rischiano di riportare l’Europa agli anni Venti e Trenta, quando queste tendenze prevalsero in diversi Stati con le conseguenze che ben conosciamo. È uno dei passaggi più importanti del Discorso di Francesco agli ambasciatori accreditati presso la Santa sede, ricevuti in udienza in Vaticano per il tradizionale saluto per il nuovo anno. Il centenario, nel 2019, della istituzione della Società delle Nazioni, genitrice dell’attuale Onu, ha offerto a Francesco lo spunto per parlare in modo particolare delle relazioni internazionali, tra lezione del passato e preoccupazioni per il presente.

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Pubblicato «Dialoghi» n. 4- 2018, il trimestrale culturale dell’Azione cattolica

Farsi Dio

La domanda cruciale è: chi sono, che cosa posso essere? Dentro la storia, rispetto alle cose, nel rapporto con gli altri, nella profondità di me stesso, là dove l’infinito e il finito si toccano. Ieri come oggi, le nostre vite sono attraversate dal desiderio di superare il già dato, di oltrepassare il limite, anche quello estremo della morte; e in ogni caso quello che il tempo porta con sé: il limite che è nel consumarsi, l’esaurirsi, il passare. Il dossier “Farsi Dio”, curato da P. De Simone e proposto con «Dialoghi» (n.4-2018) fresco di stampa, vuole essere un aiuto e una provocazione a pensare il clima culturale in cui siamo immersi, a partire da questa istanza e dalla risposta in merito alle possibilità dell’umano. All’interno i contributi di: A. Fabris, L. Grion, G. Lorizio, M. Magatti, V. Neri, D. Pagliacci, P. Pisarra, R. Virgili. E ancora attualità ed eventi, libri e profili, con i contributi di: G. Anni, F. Cananzi, C. D’Antoni, P. Grassi, M. Enrico Milone, G. Notarstefano, E. Romeo, V. Schirripa, S. Scibetta, M.Tridente, S. Zucal.

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Testimonianze di soci di Ac politicamente impegnati

Pagine di buona politica

di Giuseppe Notarstefano - A partire dalle parole del messaggio di papa Francesco per la LII Giornata mondiale della Pace, accompagniamo questo Mese della Pace 2019 con otto commenti/testimonianze (che si aggiungeranno mano a mano) a cura di soci di Ac impegnati in politica, appartenenti a diverse formazioni e schieramenti, particolarmente nelle amministrazioni locali. Abbiamo chiesto loro di approfondire una beatitudine ed un vizio della politica muovendo dalla loro concreta esperienza quotidiana. Nella consapevolezza che giustizia, equità, rispetto reciproco, sincerità, onestà e fedeltà sono le virtù eminentemente umane che corroborano la buona azione politica e la proiettano nella vita delle istituzioni, dentro una fitta rete di relazioni, non prive di dialettica e conflitto, ma sempre ordinate al bene comune.

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