Il Fatto del Giorno

Aula scolastica vuota

Riforma della scuola: un gioco pericoloso

di Gioele Anni* - Non commenteremo il lungo videomessaggio in cui il premier Renzi assicura che «le assunzioni non slitteranno», che «autonomia e qualità» saranno i cardini del nuovo sistema, che finalmente avremo «una scuola aperta». L’Azione Cattolica si è espressa ampiamente con il documento “La Scuola ci sta a cuore” e con il “Manifesto” del Movimento Studenti. Ci sembra corretto dare giudizi di merito, ora, sui testi di legge che arriveranno (si spera) la prossima settimana. Ma è proprio una frase tratta dal video del premier a destare perplessità: «Oggi il Consiglio dei Ministri ha cominciato a discutere». Un po’ tardi, forse, per «la madre di tutte le riforme». E adesso, a sei mesi dal nuovo anno scolastico, il tempo stringe.

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Lo Scenario

Una nuova rotta per l’Europa

Bandiere dei paesi dell'Unione Europea

di Leonardo Becchetti* – Nel corso della recente vista a Berlino, il presidente Mattarella rivolgendosi all’establishment europeo ha chiesto che “l’Ue cambi passo”. I primi segnali di ripresa economica dell’area euro fanno ben sperare. Ma si rischia ancora di affondare. Per non fare la fine del Titanic, l’Unione Europea ha bisogno di una Banca centrale europea modello Federal Reserve; una ristrutturazione dei debiti dei paesi membri; piani pubblici di modernizzazione dei Paesi per le infrastrutture; un vero e proprio sussidio europeo di disoccupazione; un forte impegno verso l’armonizzazione fiscale e la riduzione delle forchette eccessive nelle aliquote nazionali sulle imprese; elezione democratica dei propri rappresentanti nelle istituzioni europee non più esclusivamente su base nazionale. (Testo tratto da "Dialoghi" n.1/2015, la rivista culturale dell'Ac in uscita in questi giorni).

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Primo piano

Ac Triveneto. Futuro, periferie ed educazione

#porteaperte

di Lucio Turra* - È nei territori che la bellezza della vita in Ac trova la sua espressione più ampia e piena. È lì, dove la vita delle persone si fa storia quotidiana con il suo bagaglio di ansie e speranze, che il servizio dell’Azione Cattolica alla Chiesa e al Paese si incarna con passione in impegno per l’evangelizzazione, l’educazione, la costruzione del bene comune. Ci sembra dunque importante dar voce e raccontare quanta ricchezza di esperienze e progettualità, sensibilità e partecipazione l’Ac in Italia dona alle comunità e alle Chiese locali. Iniziamo dal Triveneto.

Modulo Formativo SG. Si può fare!

Dal 6 all’8 marzo a Trevi (PG) il modulo formativo per consiglieri e membri di équipe diocesani del Settore Giovani di Azione Cattolica. Tema dell’appuntamento Si può fare! Alle radici del nostro impegno”. Controcorrente rispetto al più comodo “chi te lo fa fare”, il weekend dei giovani di Ac sarà occasione per approfondire cosa è “servizio per il bene comune”, anche grazie al racconto di esperienze di vita che fanno riferimento a quattro ambiti di azione quotidiana: studio e ricerca, politica, lavoro, terzo settore. Interventi di: Giuseppe Argiolas, docente di Responsabilità sociale delle organizzazioni, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione “Con il Sud”, Alessandro Goracci, consigliere parlamentare, Giuseppe Notarstefano, docente di Statistica economica per il territorio e vicepresidente nazionale per il settore Adulti di Ac, Francesco Occhetta sj, scrittore de "La Civiltà cattolica". Alla tavola rotonda “Dalle radici alle ali” parteciperanno Nadia Matarazzo, Agatino Lanzafame, Emilio Masi e Monica Del Vecchio. I lavori saranno coordinati da Lucia Colombo e Michele Tridente, vicepresidenti nazionali per il Settore Giovani di Ac.

Custodire il territorio. Il Convegno per gli amministratori locali

Città ideale

Il prossimo 14 marzo a Rimini il Convegno per amministratori locali «Custodire il territorio. Lotta alla corruzione, tutela dell’ambiente, rilancio della partecipazione» promosso dall’Azione Cattolica e rivolto ai soci di Ac e a tutte quelle persone vicine all’Associazione che a vari livelli hanno scelto di impegnarsi a servizio del Paese e delle sue amministrazioni territoriali. Nella città del beato Alberto Marvelli, la cui giovane vita è testimonianza di un impegno politico limpido, generoso e fecondo, l’Azione Cattolica ancora una volta si offre come spazio entro cui coltivare l’interesse per il bene comune, visto non come la somma degli interessi individuali, ma come ciò che unisce gli uomini di fronte alle sfide dell’oggi. Interventi di Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (in video collegamento), Giorgio Osti, sociologo, Sara Martini, amministratore locale, Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac.

A Spello. Percorsi quaresimali

Casa San Girolamo

Dopo le belle esperienze che hanno coinvolto centinaia di persone nel periodo estivo e che sono proseguite sino ai primi di novembre scorso, passata la pausa natalizia, Casa San Girolamo a Spello riprende le sue attività. Quello che vi proponiamo e il calendario dei fine settimana del “Percorso biblico quaresimale”: I domenica, 20-22- febbraio, don Enrico Piccolo; III domenica, 6-8 marzo, don Ugo Ughi; IV domenica, 13- 15 marzo, don Michele Pischedda; V domenica, 20-22 marzo, don Tony Drazza. Domenica delle Palme, 27 - 29 marzo, don Emilio Centomo. Si raccomanda di comunicare la presenza entro il martedì precedente l’appuntamento scelto e di inviare la scheda di iscrizione che trovate sul sito di Casa San Girolamo.

Editrice Ave. Su Quaresima e Pasqua 2015

Le proposte dell’Editrice Ave per vivere al meglio un tempo speciale: la Quaresima e Pasqua. Per tutti, dai più piccoli ai più grandi, testi di preghiera, personale e familiare, per accompagnare il cammino, spesso faticoso, a volte rimandato, dentro il proprio cuore, alla scoperta della gioia che non si spegne e per assaporare la bellezza della fede, dell’essere discepoli di Gesù. Letture che sono l’invito a prendersi cura di noi alla luce della Parola e a far fruttificare pienamente quanto Dio ci dà.

Il Paese che sobbolle ma non dialoga

Giare di terracotta

di Mario Brutti* - Sempre più interessi e comportamenti individuali e collettivi si aggregano in mondi non dialoganti. Mondi che vivono in se stessi e di se stessi. L’attuale realtà italiana si può definire – lo ha fatto il Censis - come una «società delle sette giare», cioè contenitori caratterizzati da una ricca potenza interna ma dove le dinamiche più significative avvengono all’interno del loro parallelo sobollire e senza processi esterni di scambio e di dialettica. Le sette giare sono: i poteri sovranazionali, la politica nazionale, le sedi istituzionali, le minoranze vitali, la gente del quotidiano, il sommerso, il mondo della comunicazione.

Sicurezza sociale (è) nuovo umanesimo

Persone

di mons. Nunzio Galantino* - Di fronte alla paura dell’altro, alla crescita di insicurezza sociale per la mancanza del lavoro e la crisi economica, la prospettiva è lavorare insieme per un nuovo umanesimo. Un umanesimo dove la tutela della dignità di ogni persona informa la cultura, la politica, l’economia, l’informazione. Un umanesimo dove trovi posto “l’uomo planetario” (E. Balducci), la diversità, il meticciato. Un umanesimo dove le relazioni, gli incontri, i legami, la partecipazione diffusa e la cittadinanza estesa costruiscano la città.

Le parole del nostro impegno

Bandiera dell'Azione Cattolica Italiana

di Lucia Colombo e Michele Tridente - «Ci sono parole che in Azione cattolica ripetiamo spesso, che dicono il senso del nostro stare assieme, che usiamo per spiegare chi siamo, quale stile ci accomuna…». Stare, qui, insieme, dialogo, gratuità: i vicepresidenti nazionali per il settore Giovani di Ac provano a leggere i segni di un tempo nuovo e bello che porta a metterci al servizio dell’uomo senza volere e aspettare nulla in cambio. E con infinita pazienza: «quella di chi a fatica comprende che non sarà necessariamente chi ha seminato a raccogliere, ma chi attende e guarda con speranza i germogli».

Il lavoro non è solo Jobs act

Lavoro

di Antonio Martino - Coincidenze. Nel giorno del Jobs act papa Francesco alla Messa in Santa Marta ci ricorda che dare lavoro e remunerarlo con un giusto salario non è solo regole ma impegno personale per la giustizia. È il perno di quella cittadinanza solidale, amicizia civica, che il cristiano è chiamato a costruire e alimentare mediante il suo messaggio di fraternità. Nella consapevolezza che anche gli slanci umani verso la giustizia sono destinati a degenerare se non sono riscattati da una superiore carità. Soprattutto degenerano perché, senza la carità, diventa più difficile comprendere la dignità della persona nella sua integralità: la dignità di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.

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