Primo piano

I sessant’anni dei Trattati di Roma

Unione Europea. Un ideale da vivere con coraggio

di Alberto Ratti - Il 25 marzo del 1957 a Roma la firma dei Trattati che diedero l’avvio al processo di integrazione europea. Le celebrazioni per il sessantesimo anniversario che porteranno nella capitale d’Italia i leader dei 27 paesi e delle istituzioni dell’Ue sono (lo speriamo) ulteriore occasione per ripensare, riformare e rilanciare l’Unione; restituendola al suo vero ideale spirituale ed umano, quello della fraternità fra i popoli, e all’originario progetto politico, la difesa delle libertà e della democrazia. A partire dai giovani e con i giovani, dobbiamo cercare una nuova misura di essere europei in questo tempo che ci è dato di vivere.

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Focus

Il programma della XVI Assemblea nazionale Ac

Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale

Per quanti vogliano prenderne visione, è disponibile il programma della XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale, a Roma presso la Domus Pacis dal 28 aprile all’1 maggio prossimi. Oltre ai delegati all’Assemblea chiamati a eleggere il Consiglio nazionale Ac per il triennio 2017-2020, saranno con noi Paul Jacob Bhatti, Ministro per le minoranze del Pakistan, Enzo Bianchi, Fondatore della Comunità monastica di Bose, card. Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei, Sergio Gatti, Vicepresidente del Comitato delle Settimane Sociali, Marcello Sorgi, Editorialista de “La Stampa”. Nel cuore dei lavori e di tutta l’Ac, domenica 30 aprile mattina l’Incontro in piazza San Pietro con papa Francesco per festeggiare insieme alle Ac di tutto il mondo i 150 anni dell’Ac italiana.

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Fatti e idee

Gli auguri e la gioia dell’Azione Cattolica

Don Tony Drazza confermato assistente centrale del Settore Giovani di Ac

don Tony Drazza e Papa Francesco

Nel corso dei suoi lavori, il Consiglio Episcopale Permanente della Cei ha provveduto a confermare don Tony Drazza Assistente ecclesiastico centrale dell’Ac per il Settore Giovani. A lui gli auguri più cari e la preghiera della Presidenza nazionale e di tutta l’Azione Cattolica, nella certezza che egli saprà con la passione e l’intelligenza di sempre continuare nel suo servizio all’Associazione e alla Chiesa. Un impegno pastorale il suo carico di luce e fecondo di doni dello Spirito, ricco della grazia del Signore, che ci riconferma nella consapevolezza del prezioso compito che gli assistenti di Ac ricoprono in Associazione; ruolo decisivo in ordine alla formazione di laici coerenti, forti, capaci di una vita cristiana autentica.

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Segno accompagna l’Ac all’Assemblea e all’incontro con il Papa

30 aprile: tutti a San Pietro. Si apre così la copertina del numero di marzo di Segno versione digitale. Riflettori puntati sul triplice appuntamento che interessa i soci dell’Azione cattolica: la XVI Assemblea nazionale, l’incontro con papa Francesco in piazza San Pietro, appunto il 30 aprile, e l’inizio delle celebrazioni per il 150° di fondazione dell’associazione. Il presidente dell’Azione cattolica, Matteo Truffelli, nell’intervista rilasciata al giornale, racconta il triennio associativo, il profondo lavoro di revisione e di dibattito svoltosi a partire dalle parrocchie e dalle diocesi di tutta Italia in vista della XVI Assemblea, ed esprime le attese dell’incontro con il pontefice, dove – dice – «aspettiamo tutti!». Una riflessione con lo sguardo in avanti, facendo tesoro dei 150 anni di storia alle spalle. Per chi ancora non l’avesse fatto: scarica l’app e buona lettura.

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30 aprile incontro con Papa Francesco

Per sopravvenuti e inderogabili impegni del Santo Padre si è dovuta spostare l'Udienza con l'AC al 30 aprile

Il nostro incontro con Papa Francesco, che attendiamo tutti con gioia e gratitudine, è spostato a Domenica 30 aprile. Orari, modalità e contenuti dell’incontro rimangono invariati: sarà una bella mattina di festa, di riflessione e di preghiera. Ieri, infatti, ci è stato comunicato che per sopravvenuti e improrogabili impegni  il giorno 29 Papa Francesco non avrebbe potuto essere presente in Piazza San Pietro per fare festa e pregare con noi. Gli siamo davvero grati di aver deciso immediatamente di dedicare a noi la mattina seguente.

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Nota della Presidenza nazionale AC

L’Azione Cattolica accompagna con la preghiera il prossimo viaggio di papa Francesco in Egitto e lo attende domenica 30 Aprile in Piazza San Pietro

La straordinaria notizia del viaggio del Santo Padre in Egitto dal 28 al 29 aprile “svela” il motivo per cui l’incontro nazionale tra papa Francesco e l’Azione Cattolica Italiana è slittato di un giorno, al 30 aprile. Si tratta di una notizia davvero bellissima, che rafforza ancor di più in noi il desiderio di incontrare il Papa il giorno immediatamente seguente il suo rientro.

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Una firma per donare il tuo 5X1000

Lascia il segno per i 150 anni dell’Azione Cattolica

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia - Il sostegno all’Azione cattolica può passare anche attraverso piccoli gesti, molto concreti, come una firma. Anche quest’anno te ne chiediamo una in particolare: la firma per destinare il tuo 5x1000 a favore della Fondazione Apostolicam Actuositatem per l’Azione cattolica italiana. Non costa nulla ma per l’Ac vale moltissimo: per farlo basta inserire il codice fiscale 96306220581 nel riquadro della Dichiarazione dei redditi o della Certificazione unica riservato al sostegno del volontariato. Questa scelta è anche compatibile con la scelta dell’8x1000 che ti invitiamo comunque a devolvere alla Chiesa cattolica.

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Io ci sarò! Il 30 aprile tutti in Piazza san Pietro

Un’esperienza di Chiesa unica, liberante, esigente, appassionata

di Lucia Colombo - Ricordo l’emozione e il sole sul sagrato di S. Pietro, 9 anni fa. Era la mia prima Assemblea nazionale e tutto aveva un sapore particolare. Partita dalla mia piccola e bellissima parrocchia, fatta di tante esperienze semplici, profumate di quotidianità e di scelte concrete, approdata alla dimensione diocesana, che ti apre gli occhi e il cuore, che ti fa scoprire di far parte di qualcosa di più grande, che ti fa incontrare la diversità e te la fa gustare in tutta la sua bellezza e la sua fatica. Ricordo il respiro che mi si mozzava in gola al buttare l’occhio giù verso la piazza, fino a raggiungere con lo sguardo via della Conciliazione. (continua)

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Ucciso per aver obbedito a Cristo e non a Hitler

Sugli altari Josef Mayr-Nusser

di Anselmo Palini* -  Oggi a Bolzano, durante la Messa celebratta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi è stato beatificato Josef Mayr-Nusser, dirigente dell’Azione Cattolica in quella che era la parte tedesca dell’arcidiocesi di Trento prima della seconda guerra mondiale. Rifiutato il giuramento di fedeltà ad Hitler, Josef viene imprigionato e spedito a Dachau. Morirà di stenti e torture durante il viaggio. Aveva 34 anni. La sua testimonianza di opposizione al nazismo è resa più significativa dal fatto che non siamo di fronte a un leader politico o sindacale, a un esponente della Chiesa o a un intellettuale, bensì a un semplice impiegato e padre di famiglia.

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Evangelizzatori con spirito/2

La rivoluzione del cuore parte dalla Parola

di Tony Drazza - Uscire, incontrare, camminare, vivere in fraternità: sono tutti verbi che danno senso alla missione, ma questa può iniziare solo dopo aver fatto “l’incontro della vita”. Ecco perché – spiega l’assistente nazionale per il settore Giovani di Ac in questo secondo articolo per la rubrica annuale sul “credere” – «dovremmo essere in grado di saper “riaccendere fuochi”, di ridire il coraggio della nostra scelta e del nostro servizio, di andare in ogni luogo per creare quel terreno e cuore fertile dove la fede può rifiorire»

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Giovani e lavoro: quale futuro vogliamo?

Per un job generativo

di Alberto Ratti - I mutamenti della realtà sociale ci interrogano profondamente e non ci devono lasciare indifferenti. Serve uno sforzo comune per cercare di governare le novità che hanno colpito il mondo del lavoro, per mettere nuovamente a fuoco alcune coordinate e capire come declinare quelle antiche ma non per questo obsolete: tutela dei diritti e della sicurezza di chi lavora, inclusione e protezione di chi un’occupazione l’ha persa o non riesce a trovarla. Urge ripartire dal dato costituzionale, che indica l’obiettivo di un lavoro che permetta a ciascuna persona di contribuire allo sviluppo materiale e spirituale della società, cercando così di dare forma a un’agenda che possa aiutare alla ripresa e alla crescita occupazionale, soprattutto fra le giovani generazioni.

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Considerare le peculiarità dei poveri per promuoverne le potenzialità

Ridurre la povertà. Percorsi possibili

di Andrea Casavecchia - In Italia le persone in condizione o a rischio di povertà ed esclusione sociale sorpassano i 17 milioni. In questo folto gruppo l’intensità della deprivazione è diversa: parte dai circa 4,5 milioni che vivono sotto la soglia della povertà assoluta. La riqualificazione delle periferie e l’introduzione del Rei (Reddito di inclusione) sono iniziative politiche che vanno nella direzione giusta. Ma sono insufficienti. In Italia, i trasferimenti economici erogati dalle istituzioni producono una diminuzione del tasso di povertà relativa del 5,3%, mentre la media europea è intorno al 9%. In cima alla lista dei bisogni, l’emergenza abitativa. I nodi: la debolezza dell’assistenza alle famiglie; il lavoro povero; la divaricazione territoriale.

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