Primo piano

25 aprile. Buona festa della Liberazione!

Auguri a tutti i soci e a tutto il Paese, buona festa della Liberazione. La memoria di ciò che ha rappresentato l'oppressione totalitaria per tanti nostri padri e madri, nonni e bisnonni, ci faccia riscoprire, in un momento così difficile dal punto di vista politico, economico e sociale, il bene e il bello della democrazia, della pace, della libertà,  delle istituzioni repubblicane, del bene comune. Una preghiera particolare, oggi, la riserviamo ai tanti soci e assistenti di Azione cattolica che negli anni cupi del fascismo seppero preservare, difendere e promuovere il valore supremo della dignità della persona. Rivolgiamo inoltre un pensiero sentito a tanti uomini e donne, adulti, giovani e bambini, che ancora oggi, in ogni angolo del mondo, vivono oppressi e impoveriti da regimi senza scrupoli.

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Focus

Medio Oriente in fiamme. La grande marcia dei palestinesi

Un tunnel per la pace

di Michele D’Avino* - Dallo scorso 30 marzo migliaia di residenti nella striscia di Gaza si sono mobilitati per protestare contro l’espropriazione delle terre arabe subita per mano degli israeliani. La protesta cade quest’anno nel 70° anniversario della nascita dello Stato d’Israele e sarà portata avanti fino al 15 maggio: festa dell’indipendenza per Israele e giorno della “nakba”, “la catastrofe”, per i palestinesi. L’ennesimo tassello di violenza in un conflitto con troppe ragioni, di parte. Eppure un via d’uscita c’è: la nascita di due Stati, attraverso la riproposizione dei principi contenuti nella “Arab Peace Initiative” del 2002.

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Fatti e idee

Il Convegno delle Presidenze diocesane di Ac «Un popolo per tutti»

Per camminare insieme al popolo di Dio

A Roma, dal 27 a 29 aprile, il Convegno delle Presidenze diocesane di Azione cattolica «Un popolo per tutti» (Domus Pacis, via di Torre Rossa 94). La scelta del tema “popolo” - sotteso ai quattro “principi” enunciati da Francesco nel IV capitolo di Evangelii gaudium e approfondito in questo primo appuntamento dal punto di vista teologico e pastorale - è l’occasione per lasciarsi interrogare dalle parole provocatorie che papa Bergoglio ha rivolto ai membri del Fiac il 27 aprile 2017: « l’Azione Cattolica non può stare lontano dal popolo, ma viene dal popolo e deve stare in mezzo al popolo, Dovete popolarizzare di più l’Azione Cattolica. Non è una questione d’immagine ma di veridicità e di carisma. (…) I modi di evangelizzare si possono pensare da una scrivania, ma solo dopo essere stati in mezzo al popolo e non al contrario». Da segnalare, sabato 28 aprile nel pomeriggio si terranno tre miniconvegni legati ad aspetti salienti della popolarità: la religiosità popolare, la parrocchia popolare, l’Ac popolare. Venerdi 27 aprile, alle ore 17, prima dell'inizo dei lavori del Convegno, presso la sala Wall Street della Domus Pacis Enrico Giovannini presenta il volume "Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole" di Sandro Calvani, Editrice Ave.

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Il Presidente Truffelli e l’Assistente generale mons. Sigismondi in udienza da Papa Francesco

Questa mattina in Vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in udienza Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, e mons. Gualtiero Sigismondi, Assistente ecclesiastico generale dell’associazione.
Molti i temi toccati nel corso del paterno incontro. Il Santo Padre ha voluto incoraggiare l’Azione Cattolica ad andare avanti nella sua azione missionaria, con sempre maggiore coraggio e capacità di rischiare, per il bene della Chiesa e a servizio del popolo di Dio.
Proprio il tema del popolo - al centro del prossimo Convegno delle presidenze diocesane di Azione Cattolica (a Roma, dal 27 al 29 aprile p.v., presso la Domus Pacis) – è tema molto caro a Papa Francesco, che ha voluto indicare all’Azione Cattolica quanto l’essere Chiesa popolare significhi essere Chiesa di tutti, stare in mezzo al popolo, condividerne la quotidianità.
Al termine dell’udienza, il presidente Truffelli ha donato a Papa Francesco una copia del suo libro-intervista “La P maiuscola. Fare politica sotto le parti” (editrice Ave), scritto prendendo spunto dall’invito rivolto da papa Francesco agli aderenti all’Azione Cattolica in occasione dell’Incontro in Piazza San Pietro del 30 aprile 2017. Il testo offre alcune indicazioni per capire in che modo la comunità dei credenti è chiamata a concorrere alla costruzione del bene comune. Mons. Sigismondi a sua volta ha donato al Santo Padre una copia del suo “L’alfabeto della preghiera è quello dell’amore” (editrice Ave).

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Uno spettacolo teatrale per raccontare la vita e l’opera dell’“economista di Dio”

Toniolo al futuro

di Marco Zabotti* - Un grande successo di critica e di pubblico per «Giuseppe Toniolo. La storia è futuro»: il soggetto teatrale sulla vita, il pensiero e l’azione del Beato – per il quale si parla già di possibile “tour” a livello nazionale - rappresentato al Careni di Pieve di Soligo in prima assoluta lo scorso sabato 14 aprile, anteprima del Festival Biblico 2018. Nell’atto unico di sessantacinque minuti, in un felice mix che unisce l’arte del teatro e lo spettacolo di musica e balletti con apporti multimediali, scorre veloce e affascinante la vita dell’“economista di Dio”: casa Schiratti, il fidanzamento e al matrimonio con Maria, l’insegnamento nell’Università sui temi dell’economia e dell’etica cristiana, l’attività alla guida del movimento cattolico, gli appelli per l’Università Cattolica e l’Istituto internazionale per la pace, sino alla morte nella casa di Pisa, il 7 ottobre 1918.

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Il dossier di «Dialoghi» (n.1-2018) rilancia il dibattito su cattolici e politica proposto dal XXXVIII Convegno Bachelet

Azione cattolica e azione politica

C’è un’Italia da ricucire, c’è una politica che ha bisogno di ritrovare la maiuscola, c’è un laicato cattolico che ha fatto la storia d’Italia chiamato oggi ad impegnarsi di più nella costruzione di ciò che chiamiamo “bene comune”. Una realtà ben presente all’Azione Cattolica che attraverso la sua rivista culturale «Dialoghi» (n.1-2018) - appena rinnovata nella sua veste grafica - propone alcuni contenuti emersi in occasione del XVIII Convegno Bachelet Azione cattolica e azione politica”, allo scopo di continuare la riflessione sul ruolo e la responsabilità storica che i cattolici italiani hanno in quanto cittadini della Repubblica e con l’intento di tenere accesa la luce del confronto culturale su un quadro politico nazionale dalle tinte preoccupanti, che appare più alle prese con le dinamiche di palazzo, le lotte tra le oligarchie di partito vecchie e nuove, che attento ai problemi reali degli italiani. Per abbonarsi: editriceave.it/riviste/dialoghi oppure scrivere a abbonamenti@editriceave.it - tel. 06.661321

Video. Nuovo Dialoghi: la parola al direttore Pina De Simone

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Trattamento, condizione e opportunità

La disuguaglianza come questione sociale

di Fabio Cucculelli* - Papa Francesco dall’inizio del suo pontificato ha sottolineato con estrema lucidità e a più riprese, come la questione della riduzione delle condizioni di disuguaglianza e di povertà sia la nuova questione sociale che interpella tutte le coscienze e che chiede alla politica una risposta urgente, seria, complessa, globale. Troppo spesso, invece, nel dibattito pubblico si tende a dare quasi per scontato che la disuguaglianza sia in primo luogo una questione economica. Una visione miope che rischia di mettere in secondo piano la complessità del fenomeno. Esistono molte forme che riguardano almeno tre livelli: quello del trattamento, quello delle opportunità e quello della condizione.

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Papa Francesco in Puglia sulle orme di don Tonino

La profezia della misericordia

di Gianni Di Santo* - Un giorno particolare e pieno di significati, il 20 di aprile. Papa Francesco pregherà sulla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, paese del Salento natio di don Tonino, per poi celebrare una messa davanti al porto e al duomo di Molfetta, la diocesi – Molfetta, Ruvo Giovinazzo e Terlizzi – dove don Tonino Bello ha esercitato il suo ruolo di vescovo dal 1982 al 1993, e dove morì prematuramente proprio il 20 di aprile di venticinque anni fa. Una giornata attesa da molta gente semplice, dal popolo di Dio, agnostici, non credenti. Perché don Tonino Bello non è stato solo un vescovo “locale”, ma ha saputo essere, attraverso la sua testimonianza profetica, una mano che accarezza e un corpo che abbraccia l’umanità ferita e abbandonata a sé stessa. (Per conoscere il rapporto tra don Tonino e l'Ac vi segnaliamo il volume Fino in cima. Scritti e interventi di mons. Antonio Bello all’Azione Cattolica, curato dal compianto don Mimmo Amato - Editrice Ave, 2003).

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L’Esortazione apostolica di Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo

GAUDETE ET EXSULTATE

Non un “trattato” ma un invito a far risuonare nel mondo contemporaneo una vocazione universale, la chiamata a diventare santi. È questo l’obiettivo dichiarato di Papa Francesco per l’Esortazione apostolica Gaudete et exsultate, resa nota oggi. Si diventa santi vivendo le Beatitudini, la strada maestra perché “controcorrente” rispetto alla direzione del mondo. Si diventa santi tutti, perché la Chiesa ha sempre insegnato che è una chiamata universale e possibile a chiunque, lo dimostrano i molti santi “della porta accanto”. La vita della santità è poi strettamente connessa alla vita della misericordia, “la chiave del cielo”. Dunque, santo è chi sa commuoversi e muoversi per aiutare i miseri e sanare le miserie. Chi rifugge dalle “elucubrazioni” di vecchie eresie sempre attuali e chi, oltre al resto, in un mondo “accelerato” e aggressivo “è capace di vivere con gioia e senso dell’umorismo”.

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Rapporto Annuale 2018 del Centro Astalli. Meno arrivi, ma storie sempre più drammatiche

L’integrazione, la sfida urgente da affrontare

Presentato questa mattina a Roma il Rapporto Annuale 2018 del Centro Astalli - la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati - che fotografa la condizione di migranti e rifugiati. Quello che emerge è un incremento dei problemi di accesso alla protezione per chi chiede asilo e la difficoltà di raggiungere un sistema di accoglienza unico e standardizzato in tutto il territorio italiano, nonostante il calo degli arrivi registrato in Italia nel 2017 (circa 119 mila rispetto ai 181 mila dell’anno precedente). I Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) - rivela il Centro Astalli -restano la soluzione prevalente, mentre la rete SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti asilo e Rifugiati) a luglio 2017 copriva poco meno del 15% dei circa 205 mila posti disponibili. Si è cercato di razionalizzare il sistema, ma la situazione di molti territori non è in linea con quanto previsto e, in particolare - come denuncia il Rapporto - il passaggio tra la prima e la seconda accoglienza avviene con forte ritardo e per un numero limitato di persone, penalizzando la qualità dei percorsi di integrazione.

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Il tuo 5X1000 alla Faa (Fondazione Apostolicam Actuositatem)

Lascia il segno!

di Monica Del Vecchio e Diego Grando* - Dona il tuo 5x1000 alla Faa (Fondazione Apostolicam Actuositatem), lo “strumento” per sostenere programmi e iniziative dell’Azione cattolica italiana. Tre i progetti in primo piano quest’anno: Casa Hogar Niño Dios a Betlemme, Casa San Girolamo a Spello, e gli appuntamenti 2018 per festeggiare il 150° anniversario dell’Ac. Sostieni anche tu il #FuturoPresente della più grande associazione di laici cattolici italiani. Volti, passi, storie di persone impegnate nel quotidiano a moltiplicare la speranza, ad allargare i cuori delle nostre comunità e l’orizzon­te missionario in cui siamo insieme chiamati a portare la gioia del Vangelo.

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"Disoccupazione giovanile”: la scheda formativa proposta dal Msac

Il lavoro è futuro

“Disoccupazione Giovanile” è il titolo della scheda della proposta formativa msacchinina di questo mese, offerta per approfondire, conoscere e informarsi su una questione che resta grave per il futuro del Paese. La scelta di aprile non è casuale. È il mese in cui ricordiamo la liberazione d’Italia e gli albori della Repubblica e della sua Carta costituzionale, che all’art. 1 recita «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». La mancanza di lavoro, è evidente, mina i fondamenti stessi della Repubblica. Dovere di tutti è dunque impegnarsi per combattere la disoccupazione; a partire dalla scuola, palestra della nostra formazione e luogo di crescita essenziale per la persona, anche dal punto di vista professionale.

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