Primo piano

Terremoto in Centro Italia

L’AC aderisce e invita a promuovere la colletta del 18 settembre

La presidente diocesana dell'Azione Cattolica di Rieti, Silvia Di Donna, ci fa sapere che sul sito www.azionecattolicarieti.it sono disponibili informazioni e indicazioni operative rivolte a quanti intendano contribuire in qualche modo agli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto, evitando confusione e inutili sovrapposizioni.

L’Azione Cattolica Italiana è vicina alle popolazioni colpite dal grave sisma che ha travolto una vasta area dell’Italia centrale. Preghiamo per quanti hanno perso la vita e per la pronta guarigione dei tanti feriti nel corpo e nell’animo, perché speranza e fiducia nel domani non debbano mai abbandonarli. Nell’esprimere anche noi gratitudine per quanti sin dalle prime ore si stanno prodigando per portare soccorso e sollievo, auguriamo che le istituzioni pubbliche sappiano dare risposte a tutti coloro che hanno perso tutto, casa e averi.
Invitiamo tutti ed in particolare i soci di Azione Cattolica ad aderire e promuovere con ogni mezzo la colletta a sostegno dei terremotati proposta dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre, in concomitanza con il Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva.

Le offerte raccolte dovranno essere inviate con sollecitudine a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 - 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto Centro Italia”.
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
- on line (sul sito www.caritas.it)
- Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
- Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
- UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

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Focus

In morte di mons. Mansueto Bianchi

Siete una Chiesa bellissima

La Presidenza nazionale dell'Azione Cattolica - Può essere rischioso fare considerazioni mentre il cuore è avvolto dalle emozioni. Eppure è proprio il cuore a dettare le parole più sincere di cui siamo capaci.
Mentre affrontiamo il lutto per la morte del nostro Assistente Generale, mons. Mansueto Bianchi, sentiamo il desiderio di condividere ciò che in questi anni e in modo particolarissimo in questi mesi da lui abbiamo appreso. È un dono che non può essere riservato alle persone che hanno avuto la ventura di stargli accanto, ma che può arricchire la vita di tutta l’Azione Cattolica.
Facciamo un’esperienza pasquale, lasciando che dalla morte nasca una vita nuova: non solo quella di mons. Bianchi davanti al Volto della Misericordia, ma anche la nostra. Nuova perché più ricca degli insegnamenti che, in tempi e modi diversi, abbiamo raccolto standogli accanto in questo prolungato tempo di malattia. Sono semplici e preziosi. Hanno caratterizzato la sua vita e potranno ancora accompagnare la nostra. (Continua)

“Un dono inestimabile, da custodire per tutta la vita”. Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell’Ac, ai funerali di mons. Mansueto Bianchi celebrati nella Cattedrale di Pistoia
Comunicato Stampa - Mons. Mansueto Bianchi è tornato alla Casa del Padre

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Fatti e idee

Rallegratevi ed esultate - Circondati di gioia

I Manifesti dell’Anno associativo 2016-2017

Nel terzo anno di questo triennio associativo, vogliamo impegnarci a trasmettere la gioia che nasce dal nostro incontro con Cristo e dall’appartenenza alla Chiesa nella concretezza della comunità locale, per abbracciare sempre più uno stile di comunione.
La gioia cristiana è un frutto dello Spirito, una grazia, una compagnia con il Signore e tra noi. Siamo felici di essere abbracciati a Cristo, ma anche di essere gli uni per gli altri. Non possiamo non raccontare la gioia che nasce dall’esperienza associativa come occasione per essere pienamente corresponsabili nella vita della Chiesa, vivendo il carisma della formazione integrale e permanente, cuore della proposta associativa, e valorizzando le scelte dell’unitarietà e della democraticità, in particolare in occasione del cammino assembleare.

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Don Antonio Mastantuono nominato Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana

È con grande gioia e gratitudine che l’Azione Cattolica Italiana accoglie la nomina di don Antonio Mastantuono a Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’AC. Leggiamo in essa un particolare segno di vicinanza all’Associazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana, in questo momento segnato dalla scomparsa dell’Assistente Generale Mons. Bianchi avvenuta lo scorso 3 agosto. Proprio in considerazione della particolarità delle circostanze, abbiamo atteso alcuni giorni prima di dare comunicazione della nomina, risalente al 22 luglio scorso. Tutta l’Azione Cattolica Italiana desidera esprimere i più sentiti ringraziamenti alla Conferenza Episcopale Italiana e porge a don Antonio i più sinceri auguri di buon lavoro, certi, anche in forza della esperienza da lui già vissuta come Assistente Ecclesiastico nazionale del Movimento Lavoratori di AC (2005-2008) e del Movimento di Impegno Educativo dell’AC (2005 al 2014), che saprà contribuire con passione, generosità e intelligenza alla vita associativa.

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Riforma costituzionale

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

di Matteo Truffelli* - La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa. (continua)

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Preghiera e profonda tristenza per l'improvvisa scomparsa di don Silvano Ghilardi

Si è spento prematuramente don Silvano Ghilardi. La Presidenza nazionale e l’Azione Cattolica tutta sono vicini con la preghiera ai suoi cari e alla sua comunità. Dopo aver ricoperto vari incarichi, don Silvano è stato Assistente nazionale dell'Azione Cattolica Italiana per il Settore Giovani dal 1997 al 2002; negli stessi anni è stato padre spirituale al Pontificio seminario lombardo di Roma. Rientrato in diocesi, è stato per molti anni parroco a Zanica. Attualmente era padre spirituale del Seminario di Bergamo e Assistente unitario dell'AC diocesana. Di don Silvano ricorderemo la dolcezza che accompagnava sempre i suoi gesti e le parole. Il profondo amore per l’Azione Cattolica, cui non ha mai smesso di assicurare la paterna vicinanza e l'affetto. Preghiamo il Signore nostro Gesù Cristo affinché accolga don Silvano tra le sue braccia misericordiose e faccia risplendere su di lui la luce della vita eterna. I funerali si terranno giovedì 25 agosto alle ore 15.30 nella Chiesa del Seminario di Bergamo, celebrati dal vescovo mons. Francesco Beschi.

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L’eredità della GMG di Cracovia

Quel silenzio e quelle domande che non potremo dimenticare

di Fabio Zavattaro - Il capo chino, il passo lento. È solo Francesco quando al mattino passa sotto la porta d’ingresso di Auschwitz, come hanno già fatto prima di lui Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Una continuità di gesti che esalta la memoria. Un silenzio che come un urlo scuote e interroga le coscienze. «Dov’è Dio, se nel mondo c’è il male, se ci sono uomini affamati, assetati, senzatetto, profughi, rifugiati?», si domanderà Francesco nel pomeriggio alla Via Crucis. Nell’abbraccio del legno della Croce, la risposta indicata ai giovani; come Gesù che «abbraccia la nudità e la fame, la sete e la solitudine, il dolore e la morte degli uomini e delle donne di tutti i tempi».

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Edizione cartacea e digitale
Segno n.8 - 2016

“Segno”, estate con una marcia in più

“Si possono trarre chiavi di lettura o insegnamenti collegando fra loro eventi – peraltro assai differenti – come le elezioni amministrative italiane del giugno scorso, il referendum britannico del 23 giugno, il prossimo appuntamento referendario nel nostro paese sulla riforma costituzionale? Senza forzare eccessivamente il profilo e il significato di ciascuna votazione, emerge qualche elemento comune…”. È l’“attacco” dell’editoriale del numero di agosto della rivista “Segno”, che si intitola “Elezioni, Brexit e referendum: la posta in gioco”. (continua)

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Adesione associativa 2017

Ac, bella storia!

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - Il rinnovo della tessera associativa è un gesto di ecclesialità e di responsabilità laicale. Un segnale forte che impegna a costruire la comunità cristiana con una speciale attenzione alla formazione, con lo stile della popolarità e “tenendo insieme” le diverse età e generazioni. Una storia che vogliamo continuare a scrivere perché ci fa battere il cuore, fa belle le nostre città, ci fa camminare nella Chiesa con Francesco e accanto ai nostri vescovi.

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Coltivare i saperi e la cittadinanza

Un Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea

La Fondazione Istituto Vittorio Bachelet bandisce anche per il 2016 un Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva. Le tesi ammesse devono essere state discusse presso Università italiane o pontificie. Possono presentare domanda di partecipazione i laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Filosofia, Storia e affini. Le tesi ammesse sono quelle discusse tra l’1 dicembre 2015 e il 30 novembre 2016. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 10 dicembre 2016. I requisiti e le modalità per la partecipazione sono indicati nel bando all’interno.

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La Turchia dopo il fallito golpe

Quel che resta del sogno di Ataturk

di Michele D’Avino* - Se soltanto ieri l’ingresso della Turchia nell’UE sembrava solo questione di tempo, quel cammino risulta oggi drammaticamente interrotto. L’Europa dovrà prendere una posizione comune di condanna della svolta totalitaria attuata da Erdogan dopo il fallito colpo di Stato. Ma, al contempo, dovrà vincolare il suo interlocutore al rispetto degli impegni presi nella gestione dei flussi migratori e nella comune lotta al terrorismo islamico. Siamo alla prova della verità: Bruxelles dovrà decidere, ancora una volta quanto pesano, nelle sue politiche, il rispetto dei valori fondamentali sui quali si fonda l’Unione.

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Il filo di Arianna che lega la cieca violenza nel mondo

La notte della Bastiglia

di Sandro Calvani (da Parigi)* - Dal labirinto della violenza e della vendetta senza limiti, spesso perpetrata da persone malate di mente, si esce accorgendosi del filo che unisce la demenza della violenza e scegliendo di sostituirlo con un altro filo di Arianna, quello dell’umanitarismo che cerca di curare ogni oppresso, ogni malato mentale, fermare ogni stupido armamento e guerra civile o fatta con i droni, e ridurre al silenzio i fomentatori di odio.

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