Il Fatto del Giorno

Immigrazione

Migrazioni. Per l’Europa, la grande sfida umana

«Le migrazioni sono per l’Europa la grande sfida umana»: così il card. Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento e Lampedusa, in qualità di rappresentante della Santa Sede è intervenuto alla 28esima sessione del Congresso dei poteri locali e regionali, presso il Consiglio d’Europa, a Strasburgo. Ribadendo l’imprescindibilità dell’accoglienza a livello nazionale ed europeo, il Vaticano auspica efficaci misure comuni per «l’assistenza di emergenza ai richiedenti asilo e la creazione di canali umanitari per facilitare le procedure burocratiche e ridurre i centri di detenzione, la protezione dei minori non accompagnati, il ricongiungimento familiare e il contrasto alla migrazione irregolare per vincere la battaglia contro il contrabbando e il traffico di esseri umani».

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Lo Scenario

Verso il Sinodo. Costruire comunità a misura di famiglia

Famiglia

di Giuseppe Notarstefano* - Valorizzare la famiglia per custodire l’umano. Proporre e promuovere la centralità della famiglia come straordinario dispositivo generativo è certamente una delle linee fondative, che costituiscono la trama del percorso di riflessione ed elaborazione che sta impegnando le nostre chiese locali. Tutto ciò si svolge con lo sguardo rivolto al Convegno ecclesiale di Firenze (9-13 novembre) e dentro il percorso di consultazione attivato in vista della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi (4-25 ottobre).

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Primo piano

Riunione del Segretariato Fiac

FIAC - Forum Internazionale Azione Cattolica

Dal 26 al 29 marzo, a Roma, i lavori del Segretariato Fiac. Tema dell’incontro «L’Azione Cattolica “en salida” per una cultura dell’incontro e del dialogo a servizio della pace». Una trentina i partecipanti provenienti dai cinque paesi del Segretariato: Argentina, Burundi (e Rwanda), Italia, Romania e Spagna. Le sessioni di approfondimento sono “L’Ac a 50 anni dal CEVII, con Papa Francesco” (Salvator Pie Ninot, Facoltà Teologica della Catalogna); “Sfide globali per l’impegno quotidiano dei laici di Ac en salida” (card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano); “I grandi temi del presente” (mons. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze). Spazio naturalmente alla discussione su come comunicare e promuovere l’Ac. Nel 25° della beatificazione sarà ricordata “La figura di Pier Giorgio Frassati” (Fabio Dovis, presidente diocesano Ac Torino). I lavori termineranno con la partecipazione alla Domenica delle Palme con Francesco.

All’economia serve un’etica

di Costantino Coros* - In occasione della seconda edizione del premio “Economia e Società”, la Fondazione Centesimus Annus - Pro Pontifice presenta due documenti per cambiare volto all’economia e alla finanza. Il bene comune non coincide con il benessere e con l’opulenza materializzati in quanto lo stesso unisce la valorizzazione delle persone e delle comunità, della libertà e della responsabilità, della equità e dell’efficienza. Il bene comune cerca l’armonia costruttiva tra le parti perseguita con gradualità ma anche con continuità. Su questo terreno i cristiani si trovano in concordanza d’intenti con molte altre persone di buona volontà consapevoli che tutti dobbiamo essere impegnati per il bene dell’Umanità.

Ci metto la firma!

Ci metto la firma! 5x1000

di Michele Tridente* - Il 5x1000 all’Azione Cattolica. Un piccolo gesto per sostenere l’associazione, da sempre impegnata per la formazione dei giovani, il dialogo ecclesiale e sociale, la solidarietà. Ciascuno di noi può contribuire a rendere possibili tutti questi impegni, semplicemente mettendo una firma nel riquadro della dichiarazione dei redditi destinato al volontariato e scrivendo il codice fiscale: 96306220581

Spello. Germoglio di speranza

Piantato a Spello il cipresso di san Francesco

di Gigi Borgiani – Piantato il cipresso di San Francesco. Un gesto semplice e simbolico che rinsalda i legami tra l’Azione Cattolica e Spello e mette in sintesi i caratteri della spiritualità e della formazione, della contemplazione e dell’azione con quelli della responsabilità e dell’impegno per la città. Riunire in questo piccolo cipresso la grandezza di figure come San Francesco e fratel Carlo nel giorno di San Benedetto, a pochi mesi delle visita di Papa Francesco ad Assisi, assume davvero il sapore di una primavera di fiducia, di speranza, di desiderio del bene di tutti, nonostante le tante tristezze del momento presente.

Bagnasco. Le catene del nostro tempo

Card. Angelo Bagnasco

di Antonio Martino – Prendere tutte le misure possibili affinché l’Italia spezzi le catene che la tengono imprigionata ad un «regime» che sembra diventato «intoccabile» basato su malcostume e malaffare. È uno dei nodi della prolusione con cui il card. Angelo Bagnasco lunedì 23 ha aperto il Consiglio Permanente della Cei. Nel testo della Prolusione il presidente della Cei chiede inoltre che si dia risposta a chi «invoca lavoro» e sottolinea la necessità di investimenti per reagire alla competizione globale. Bagnasco ricorda anche la «tragedia» di quanti attraversano il mare alla ricerca di speranza. E sul gender dice: espressione di una cultura che mira a trasformare desideri in diritti.

La corruzione, i moscerini e gli avvoltoi

Corruzione

di Michele D’Avino* - La corruzione è una ferita aperta nell’impalcatura e nei gangli di funzionamento dell’apparato istituzionale, alimentata di continuo da nuovi scandali di mazzette, raccomandazioni, appalti truccati. E la percezione comune è che gli episodi di corruzione venuti all’attenzione della magistratura, da “Expo 2015” a “Mafia Capitale”, per fermarci ai più recenti, siano soltanto la punta dell’iceberg. A pagarne il prezzo invece siamo tutti noi. La corruzione, infatti, attraverso gli appalti irregolari e la promozione dei “meno bravi ma più raccomandati”, condanna la Pubblica Amministrazione all’erogazione di servizi inadeguati ed insufficienti e così ci ruba ricchezza, diritti e, in ultima analisi, anche la speranza di un futuro migliore.

Dopo Tunisi: terrore o democrazia?

Attacco terroristico a Tunisi

Intervista a Riccardo Cristiano di Gianni Di Santo - La ferocia usata dai terroristi a Tunisi, accanto alla logica spietata e assassina della vendetta che deve intimorire milioni di individui facendoli sentire tutti a rischio, indica che è proprio ciò che rappresenta la Tunisia oggi - il più laico e democratico dei paesi arabi, l’unico in cui la “Primavera araba” ha prodotto qualche fiori e non incubi, se pur travolto da una crisi economica gravissima – a spaventare i pianificatori dell’odio. Chi vincerà la sfida? Ne parliamo con Riccardo Cristiano, giornalista Rai ed esperto di Medio Oriente.

Il naturalismo in questione. Su «Dialoghi» n.1/2015

Dialoghi n1/2015 - copertina

Comprendere quella che è la sfida che il naturalismo pone alla fede cristiana e alla cultura umanistica è il tema su cui ruota il dossier di “Dialoghi” (n.1/2015), il trimestrale culturale promosso dall’Azione Cattolica, in arrivo in questi giorni ai suoi abbonati. All’intero articoli di: Andrea Aguti, Giacomo Canobbio, Carlo Cirotto, Antonio Da Re, Mario De Caro, Luca Grion, Andrea Lavazza, Cataldo Zuccaro. E ancora, le rubriche di attualità ed eventi, libri e profili, con i contributi di Leonardo Becchetti, Mario Brutti, Maddalena Burelli, Adriano D’Aloia, Michele D’Avino, Andrea Dessardo, Piergiorgio Grassi, Raffaele Maiolini, Paolo Nepi, Pierpaolo Triani.

Custodire il territorio. Il Convegno per gli amministratori locali

Città ideale

Il prossimo 14 marzo a Rimini il Convegno per amministratori locali «Custodire il territorio. Lotta alla corruzione, tutela dell’ambiente, rilancio della partecipazione» promosso dall’Azione Cattolica e rivolto ai soci di Ac e a tutte quelle persone vicine all’Associazione che a vari livelli hanno scelto di impegnarsi a servizio del Paese e delle sue amministrazioni territoriali. Nella città del beato Alberto Marvelli, la cui giovane vita è testimonianza di un impegno politico limpido, generoso e fecondo, l’Azione Cattolica ancora una volta si offre come spazio entro cui coltivare l’interesse per il bene comune, visto non come la somma degli interessi individuali, ma come ciò che unisce gli uomini di fronte alle sfide dell’oggi. Interventi di Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (in video collegamento), Giorgio Osti, sociologo, Sara Martini, amministratore locale, Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac.

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